{"id":16824,"date":"2021-07-12T11:10:03","date_gmt":"2021-07-12T09:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=16824"},"modified":"2024-11-12T09:42:26","modified_gmt":"2024-11-12T08:42:26","slug":"obbligo-di-vaccinazione-anti-covid19-per-il-personale-sanitario-breve-nota-sullo-stato-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/obbligo-di-vaccinazione-anti-covid19-per-il-personale-sanitario-breve-nota-sullo-stato-dellarte\/","title":{"rendered":"Obbligo di vaccinazione anti Covid19 per il personale sanitario: breve nota sullo stato dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"\n<p>(Purtroppo) al momento non \u00e8 possibile porre dei punti fermi.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato, la procedura prevista dall\u2019art. 4 DL 44\/2020 convertito con legge 76\/2021, che si riporta in calce per comodit\u00e0 di lettura *<strong>1<\/strong>*, non \u00e8 stata completata, se non in rari casi: risulta dalla stampa *<strong>2<\/strong>* che solo in Calabria e in Alto Adige le aziende sanitarie locali abbiano adottato gli atti che determinano \u201cla sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In conseguenza non si \u00e8 ancora avuto modo di verificare la tenuta dei successivi obblighi, che l\u2019art. 4 ha posto in capo al datore di lavoro: ricevuta la comunicazione dall\u2019azienda sanitaria locale \u201cil datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse da quelle che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2, con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio\u201d (comma 6).<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 noto che la norma prevede la sospensione anche della retribuzione, quando l&#8217;assegnazione a mansioni diverse non \u00e8 possibile&nbsp; (comma 8).<\/p>\n\n\n\n<p>La sospensione \u00e8 legittima fino al 31 dicembre&nbsp;2021 (comma 9), oltre non \u00e8 dato sapere.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato, si \u00e8 avuta notizia che un certo numero di operatori sanitari ha proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la lettera inviata dall&#8217;azienda sanitaria locale nella quale si invita l\u2019interessato a comunicare l&#8217;avvenuta vaccinazione (comma 5).<\/p>\n\n\n\n<p>Per competenza territoriale i TAR sono quello della Liguria e quello di Brescia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il TAR della Liguria ha tenuto l\u2019udienza per la sospensione cautelare il 9 luglio, ma in mancanza di atti delle aziende sanitarie locali da sospendere non ha potuto esprimersi. Dalla stampa pare che abbia concesso ai ricorrenti la possibilit\u00e0 di chiedere la sospensione cautelare nel caso ci saranno ulteriori provvedimenti delle aziende sanitarie locali di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre attendere il 6 ottobre, data dell\u2019udienza di merito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il TAR di Brescia ha fissato per la sospensiva l\u2019udienza del 14 luglio. Tuttavia, anche nel caso pare non siano stati emessi dalle aziende sanitarie locali di appartenenza gli atti che determinano \u201cla sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultima annotazione: nel frattempo, dopo l\u2019ordinanza emessa dal Tribunale di Belluno il 19.03.2021, si sono pronunciati sul tema il Tribunale di Modena il 19.05.2021 e il Tribunale di Verona il 24.05.2021.<\/p>\n\n\n\n<p>I Tribunali hanno tutti respinto le pretese degli operatori sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, per quanto ricche di spunti, non \u00e8 possibile trarre dalle tre pronunce indicazioni univoche per i datori di lavoro sanitari e socio sanitari per vari motivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al fatto che si tratta &nbsp;di provvedimenti emessi nell\u2019ambito di procedimenti d\u2019urgenza ex art. 700 c.p.c.,&nbsp;i Giudici hanno affrontato casi avvenuti prima dell\u2019entrata in vigore dell\u2019art. 4 DL 44\/2020.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quindi necessario attendere quantomeno i provvedimenti dei TAR.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci aggiorniamo non appena abbiamo novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>*1*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Art. 4 &#8211; Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di&nbsp;interesse sanitario<\/p>\n\n\n\n<p>1. In considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, fino alla completa attuazione del piano di cui all&#8217;articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e comunque non oltre il 31 dicembre&nbsp;2021, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell&#8217;erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario&nbsp;di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, della legge 1\u00b0 febbraio 2006, n. 43,&nbsp;che svolgono la loro attivit\u00e0 nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private,&nbsp;nelle farmacie, nelle parafarmacie&nbsp;e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell&#8217;infezione da SARS-CoV-2. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l&#8217;esercizio della professione e per lo svolgimento delle&nbsp;prestazioni lavorative dei soggetti&nbsp;obbligati. La vaccinazione \u00e8 somministrata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle regioni, dalle province autonome e dalle altre autorit\u00e0 sanitarie competenti, in conformit\u00e0 alle previsioni contenute nel piano.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, la vaccinazione di cui al comma 1 non \u00e8 obbligatoria e pu\u00f2 essere omessa o differita.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l&#8217;elenco degli iscritti, con l&#8217;indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede. Entro il medesimo termine i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attivit\u00e0 nelle strutture sanitarie,&nbsp;sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche o private,&nbsp;nelle farmacie, nelle parafarmacie&nbsp;e negli studi professionali trasmettono l&#8217;elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con l&#8217;indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma nel cui territorio operano&nbsp;i medesimi dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Entro dieci giorni dalla data di ricezione degli elenchi di cui al comma 3, le regioni e le province autonome, per il tramite dei servizi informativi vaccinali, verificano lo stato vaccinale di ciascuno dei soggetti rientranti negli elenchi. Quando dai sistemi informativi vaccinali a disposizione della regione e della provincia autonoma non risulta l&#8217;effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalit\u00e0 stabilite nell&#8217;ambito della campagna vaccinale in atto, la regione o la provincia autonoma, nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, segnala immediatamente all&#8217;azienda sanitaria locale di residenza i nominativi dei soggetti che non risultano vaccinati.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Ricevuta la segnalazione di cui al comma 4, l&#8217;azienda sanitaria locale di residenza invita l&#8217;interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell&#8217;invito, la documentazione comprovante&nbsp;l&#8217;effettuazione della vaccinazione o l&#8217;omissione&nbsp;o il differimento della stessa ai sensi del comma 2, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione o l&#8217;insussistenza dei presupposti per l&#8217;obbligo vaccinale di cui al comma 1. In caso di mancata presentazione della documentazione di cui al primo periodo, l&#8217;azienda sanitaria locale, successivamente alla scadenza del predetto termine di cinque giorni, senza ritardo, invita formalmente l&#8217;interessato a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, indicando le modalit\u00e0 e i termini entro i quali adempiere all&#8217;obbligo di cui al comma 1. In caso di presentazione di documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, l&#8217;azienda sanitaria locale invita l&#8217;interessato a trasmettere immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l&#8217;adempimento all&#8217;obbligo vaccinale.<\/p>\n\n\n\n<p>6. Decorsi i termini&nbsp;per l&#8217;attestazione dell&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo vaccinale&nbsp;di cui al comma 5, l&#8217;azienda sanitaria locale competente accerta l&#8217;inosservanza dell&#8217;obbligo vaccinale e, previa acquisizione delle ulteriori eventuali informazioni presso le autorit\u00e0 competenti, ne d\u00e0 immediata comunicazione scritta all&#8217;interessato, al datore di lavoro e all&#8217;Ordine professionale di appartenenza. L&#8217;adozione dell&#8217;atto di accertamento da parte dell&#8217;azienda sanitaria locale determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.<\/p>\n\n\n\n<p>7. La sospensione di cui al comma 6&nbsp;\u00e8 comunicata immediatamente all&#8217;interessato dall&#8217;Ordine professionale di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>8. Ricevuta la comunicazione di cui al comma 6, il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse da quelle indicate al comma 6, con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio. Quando l&#8217;assegnazione a mansioni diverse non \u00e8 possibile,&nbsp;per il periodo di sospensione di cui al comma 9 non sono dovuti la retribuzione n\u00e9 altro compenso&nbsp;o emolumento, comunque denominato.<\/p>\n\n\n\n<p>9. La sospensione di cui al comma 6 mantiene efficacia fino all&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre&nbsp;2021.<\/p>\n\n\n\n<p>10. Salvo in ogni caso il disposto dell&#8217;articolo 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla&nbsp;legge 24 aprile 2020, n. 27, per il periodo in cui la vaccinazione di cui al comma 1 \u00e8 omessa o differita e comunque non oltre il 31 dicembre&nbsp;2021, il datore di lavoro adibisce i soggetti di cui al comma 2 a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.<\/p>\n\n\n\n<p>11. Per il medesimo periodo di cui al comma 10, al fine di contenere il rischio di contagio, nell&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 libero-professionale, i soggetti di cui al comma 2 adottano le misure di prevenzione igienico-sanitarie indicate dallo specifico protocollo di sicurezza adottato con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri della giustizia e del lavoro e delle politiche sociali, entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.<\/p>\n\n\n\n<p>12. Dall&#8217;attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>*2*<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=https%3A%2F%2Fwww.agi.it%2Fcronaca%2Fnews%2F2021-06-24%2Fcaso-medici-infermieri-non-vaccinati-13041163%2F&amp;e=073c3594&amp;h=1e82354c&amp;f=y&amp;p=y\">https:\/\/www.agi.it\/cronaca\/news\/2021-06-24\/caso-medici-infermieri-non-vaccinati-13041163\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Purtroppo) al momento non \u00e8 possibile porre dei punti fermi. 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