{"id":18589,"date":"2023-12-21T13:48:43","date_gmt":"2023-12-21T12:48:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=18589"},"modified":"2024-11-12T09:37:44","modified_gmt":"2024-11-12T08:37:44","slug":"un-altro-passo-avanti-della-direttiva-europea-sulla-due-diligence-delle-imprese-in-materia-di-sostenibilita-corporate-sustainability-due-diligence-directive-ue-csddd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/un-altro-passo-avanti-della-direttiva-europea-sulla-due-diligence-delle-imprese-in-materia-di-sostenibilita-corporate-sustainability-due-diligence-directive-ue-csddd\/","title":{"rendered":"Un altro passo avanti della direttiva europea sulla due diligence delle imprese in materia di sostenibilit\u00e0 (Corporate Sustainability Due Diligence\u00a0Directive UE &#8211; CSDDD)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Con la CSDDD la UE si \u00e8 posta l\u2019obiettivo di obbligare le imprese a gestire in modo responsabile gli <\/strong><strong>impatti sociali e ambientali<\/strong><strong> nell\u2019ambito dell\u2019intera supply chain, comprendendo nella catena di approvvigionamento <\/strong>anche le operazioni commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>In estrema sintesi, la CSDDD impone alle imprese di agire sugli effetti negativi delle proprie attivit\u00e0 sui <strong>diritti umani<\/strong> (considerando gli aspetti dello sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile) e sull&#8217;<strong>ambiente<\/strong> (dal punto di vista non solo dell&#8217;inquinamento, ma anche della perdita di biodiversit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese saranno tenute ad individuare gli effetti negativi reali o potenziali sui diritti umani e sull&#8217;ambiente, a prevenire o attenuare gli effetti potenziali, ad eliminare o ridurre al minimo gli effetti reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Come? Si parla di <strong>d<\/strong><strong>ue diligence obligation<\/strong>, nel senso che le imprese saranno tenute ad una due diligence in termini di diritti umani e di impatto ambientale delle proprie attivit\u00e0. Non solo: dovranno essere contemplate anche le attivit\u00e0 dei fornitori e dei subappaltatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dunque le imprese dovranno valutare i rischi di impatti negativi sui diritti umani e sull\u2019ambiente anche nelle proprie catene di approvvigionamento, in conseguenza dovranno includere la <strong>valutazione di fornitori e di subappaltatori<\/strong>, definendo standard e requisiti nonch\u00e8 procedure di monitoraggio delle prestazioni dei medesimi fornitori e subappaltatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprassedendo qui dall\u2019approfondire gli innumerevoli e davvero complessi aspetti della norma, il richiamo a fornitori e subappaltatori impone di considerare che, se \u00e8 vero che la CSDDD si applica direttamente a imprese con determinati e specifici requisiti, vi saranno ricadute anche per le imprese escluse dall\u2019ambito soggettivo di applicazione, appunto i fornitori e i subappaltatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese interessate dalla CSDDD possono dividersi in due macrogruppi: il primo comprende le imprese dell&#8217;Unione Europea con oltre 500 dipendenti e un fatturato superiore ai 150 milioni di euro nonch\u00e9 altre imprese che operano in settori ad alto impatto con pi\u00f9 di 250 dipendenti e un fatturato pari o superiore a 40 milioni di euro; il secondo comprende le imprese di paesi terzi operanti nell&#8217;UE con una soglia di fatturato generato nell&#8217;Unione Europea in linea con le soglie sopra menzionate.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i settori definiti ad alto impatto vi sono quelli della (i) fabbricazione di prodotti tessili, pelle e prodotti correlati e il commercio all\u2019ingrosso di tessuti, abbigliamento e calzature; (ii) agricoltura, silvicoltura, pesca, fabbricazione di prodotti alimentari e commercio all\u2019ingrosso di materie prime agricole, animali vivi, legno, cibo e bevande; (iii) estrazione di risorse minerarie indipendentemente dal luogo in cui sono estratte (compresi petrolio greggio, gas naturale, carbone, lignite, metalli e minerali metallici, nonch\u00e9 tutti gli altri minerali non metallici e prodotti di cava), la fabbricazione di prodotti in metallo di base, altri prodotti minerali non metallici e prodotti in metallo (tranne macchinari e attrezzature) e il commercio all\u2019ingrosso di risorse minerarie, prodotti minerali di base e intermedi (compresi metalli e minerali metallici, materiali da costruzione, combustibili, prodotti chimici e altri prodotti intermedi).<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, se \u00e8 vero che le <strong>piccole e medie imprese<\/strong> sono formalmente escluse dagli obblighi della Direttiva, tuttavia, le relazioni con le imprese che vi sono soggette implicheranno oneri e correlativi costi anche per le PMI che fanno parte della <strong>filiera globale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Vero \u00e8 che l\u2019iter di approvazione della CSDDD non \u00e8 ancora concluso.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta di Direttiva \u00e8 stata sottoposta al Parlamento europeo, che il 1\u00b0 giugno 2023 ha votato a maggioranza per rafforzare la proposta iniziale della Commissione europea concordata lo scorso dicembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso 14 dicembre i negoziatori del Consiglio dei ministri e del Parlamento europeo hanno raggiunto un\u2019intesa di compromesso (gli aspetti pi\u00f9 controversi hanno riguardato l\u2019inclusione della finanza e l\u2019obbligo di attuare piani climatici).<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i voti finali del Parlamento e del Consiglio dei ministri, la Direttiva entrer\u00e0 in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta europea e gli Stati membri avranno due anni per recepirla.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, gli obblighi non sono certo imminenti, ma il lavoro da fare sar\u00e0 tanto ed \u00e8 gi\u00e0 il momento di pensarci .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la CSDDD la UE si \u00e8 posta l\u2019obiettivo di obbligare le imprese a gestire in modo responsabile gli impatti sociali e ambientali nell\u2019ambito dell\u2019intera supply chain, comprendendo nella catena di approvvigionamento anche le operazioni commerciali. 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