{"id":19797,"date":"2024-11-22T11:03:06","date_gmt":"2024-11-22T10:03:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=19797"},"modified":"2024-11-22T11:03:08","modified_gmt":"2024-11-22T10:03:08","slug":"contratti-a-termine-un-passo-avanti-o-due-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/contratti-a-termine-un-passo-avanti-o-due-indietro\/","title":{"rendered":"Contratti a termine: un passo avanti o due indietro?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 15 novembre 2024 \u00e8 entrata in vigore la Legge n. 166\/2024 di conversione del <strong>Decreto Salva Infrazioni <\/strong>che ha introdotto modifiche alla disciplina <strong>dei contratti a termine<\/strong> e, nello specifico, al regime sanzionatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento trae origine dalla procedura di infrazione della Commissione Europa n. 2014\/4231 che ha censurato l\u2019Italia per l\u2019assenza di misure efficaci volte <strong>a prevenire l\u2019abuso dei contratti a tempo determinato<\/strong>, soprattutto nel settore pubblico con riferimento ad esempio agli insegnanti, al personale scolastico ed agli operatori sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le critiche mosse dalla Commissione Europea abbiano riguardato il pubblico impiego, il legislatore italiano \u00e8 andato oltre, modificando anche il settore privato, da sempre oggetto di ripetute riforme.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere le novit\u00e0 occorre, per\u00f2, fare un passo indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel privato, l\u2019art. 28 D. Lgs. n. 81\/2015 prevedeva la sanzione della trasformazione del <strong>contratto a termine illegittimo<\/strong> in uno a tempo indeterminato nonch\u00e9 il risarcimento del danno per il lavoratore nella misura compresa tra 2 e 12 mensilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopo della norma era sia frenare l\u2019utilizzo improprio di contratti a termine sia porre un limite alla tutela risarcitoria, contemperando cos\u00ec le esigenze imprenditoriali con quelle dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la riforma introdotta dal Decreto Salva Infrazioni, confermata pochi giorni fa, il Giudice, ferma la trasformazione del contratto a tempo indeterminato, pu\u00f2 ora condannare il datore di lavoro a corrispondere un\u2019indennit\u00e0 risarcitoria anche superiore a 12 mensilit\u00e0, a condizione che il lavoratore provi il \u201cmaggior danno\u201d subito.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al settore pubblico, \u00e8 stato, invece, inserito un parametro di riferimento, prima assente, per la determinazione dell\u2019indennit\u00e0 risarcitoria che ora \u00e8 compresa tra 4 e 24 mensilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto al privato \u00e8 stato garantito un risarcimento maggiore poich\u00e9 non opera la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel pubblico \u00e8 stata fatta salva la possibilit\u00e0 di ottenere un risarcimento superiore qualora il lavoratore dimostri un maggiore danno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di modifiche di grande impatto perch\u00e9 se da un lato raggiungono lo scopo di contrastare l\u2019abuso dei contratti a termine, dall\u2019altro introducono risarcimenti potenzialmente illimitati, andando forse oltre le disposizioni comunitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo davvero fatto un passo avanti o piuttosto due indietro? Saranno le prime pronunce giurisprudenziali a chiarire la portata effettiva dell\u2019ultima riforma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 novembre 2024 \u00e8 entrata in vigore la Legge n. 166\/2024 di conversione del Decreto Salva Infrazioni che ha introdotto modifiche alla disciplina dei contratti a termine e, nello specifico, al regime sanzionatorio. 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