{"id":20427,"date":"2026-01-22T16:32:53","date_gmt":"2026-01-22T15:32:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=20427"},"modified":"2026-01-22T16:32:55","modified_gmt":"2026-01-22T15:32:55","slug":"decreto-4-2026-nuove-tutele-per-ex-pazienti-oncologici-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/decreto-4-2026-nuove-tutele-per-ex-pazienti-oncologici-sul-lavoro\/","title":{"rendered":"Decreto 4\/2026: nuove tutele per ex pazienti oncologici sul lavoro"},"content":{"rendered":"\n<p>Un recentissimo intervento ministeriale ha previsto che sia i <strong>\u201csoggetti dichiarati guariti dal cancro\u201d<\/strong> sia i <strong>\u201csoggetti che, pur in assenza di evidenza attuale di malattia oncologica, sono sottoposti a trattamenti prolungati (trattamenti adiuvanti o di follow up)\u201d<\/strong> hanno diritto agli <strong>\u201caccomodamenti ragionevoli\u201d<\/strong> per garantire un lavoro dignitoso, inclusivo e compatibile con la loro salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta del <strong>decreto 4\/2026<\/strong> emesso il 16.01.2026 dal <strong>Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali<\/strong> di concerto con quello della <strong>Salute<\/strong> in attuazione di quanto previsto dall\u2019<strong>articolo 4, comma 2 della legge 193\/2023<\/strong>, che contiene \u201cDisposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il decreto ministeriale espressamente afferma che \u201ci datori di lavoro, previa integrazione della valutazione dei rischi di cui all\u2019articolo 17, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 81\/2008 e sentito il medico competente di cui all\u2019articolo 38 dello stesso decreto legislativo, sono tenuti ad adottare misure che permettano ai lavoratori di rientrare o permanere nel posto di lavoro, conciliare le esigenze di cura con l\u2019attivit\u00e0 lavorativa ed evitare discriminazioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il provvedimento ministeriale, le aziende, tenuto conto della valutazione dei rischi e del parere del medico competente, devono adottare misure che permettano ai dipendenti \u201cguariti da patologie oncologiche\u201d di riprendere l\u2019attivit\u00e0 o proseguirla, conciliando le esigenze di cura con quelle lavorative.<\/p>\n\n\n\n<p>Il richiamo \u00e8 all\u2019obbligo del datore di lavoro di adottare <strong>\u201caccomodamenti ragionevoli\u201d<\/strong> per garantire al dipendente \u201cguarito da patologie oncologiche\u201d un impiego compatibile con la sua salute nell\u2019ottica della inclusivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento ministeriale impone alcune considerazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima considerazione: il decreto ministeriale contiene una definizione ampia di <strong>\u201cpersone guarite da patologie oncologiche\u201d<\/strong>, che include non solo i \u201csoggetti dichiarati guariti dal cancro\u201d, ma anche i \u201csoggetti che, pur in assenza di evidenza attuale di malattia, sono sottoposti a trattamenti prolungati (adiuvanti o di follow up)\u201d. La sottoposizione a trattamenti prolungati, pur in assenza di evidenza di malattia, non consente di ritenere la persona malata, ma non permette ancora di dichiararla guarita: pertanto, \u00e8 destinataria delle tutele previste dal decreto ministeriale.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda considerazione: il decreto ministeriale richiama gli \u201caccomodamenti ragionevoli\u201d secondo la amplissima definizione data dalla normativa comunitaria e recepita in quella nazionale. Pertanto, per accomodamenti ragionevoli si devono intendere \u201cmodifiche e adattamenti necessari e appropriati, che non impongono un onere sproporzionato o eccessivo, da adottare su richiesta della persona disabile o in condizione di fragilit\u00e0, per garantire il godimento effettivo e tempestivo, su base di uguaglianza con gli altri, dei diritti civili e sociali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima considerazione, ma non per rilevanza: quanto disposto dal decreto ministeriale a carico dei datori di lavoro sembra eccedere il perimetro fissato dalla norma di legge &#8211; l\u2019<strong>articolo 4, comma 2 della legge 193\/2023<\/strong> -, secondo cui \u201ccon decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali \u2026 possono essere promosse, nell&#8217;ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, specifiche politiche attive per assicurare, a ogni persona che sia stata affetta da una patologia oncologica, eguaglianza di opportunit\u00e0 nell&#8217;inserimento e nella permanenza nel lavoro, nella fruizione dei relativi servizi e nella riqualificazione dei percorsi di carriera e retributivi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dubbio \u00e8 che l\u2019obbligo di adottare misure di conciliazione delle esigenze di cura con quelle lavorative possa essere posto a carico del datore di lavoro da una disposizione ministeriale, il cui oggetto devono essere le politiche attive del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno presumibilmente i <strong>giudici del lavoro<\/strong> ad affrontare il tema, indirizzando l\u2019interpretazione della disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per completezza si d\u00e0 atto che il <strong>decreto 4\/2026<\/strong> si occupa espressamente di politiche attive del lavoro, assimilando le <strong>\u201cpersone guarite da patologie oncologiche\u201d<\/strong> ai <strong>\u201csoggetti in condizione di fragilit\u00e0\u201d<\/strong> e pertanto dichiarandole beneficiarie del programma <strong>GOL (Garanzia di Occupabilit\u00e0 dei Lavoratori)<\/strong> e dell\u2019<strong>Assegno di Inclusione (ADI)<\/strong> o del <strong>Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)<\/strong>, oltre che, in via indiretta, del <strong>Fondo Nuove Competenze<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un recentissimo intervento ministeriale ha previsto che sia i \u201csoggetti dichiarati guariti dal cancro\u201d sia i \u201csoggetti che, pur in assenza di evidenza attuale di malattia oncologica, sono sottoposti a trattamenti prolungati (trattamenti adiuvanti o di follow up)\u201d hanno diritto agli \u201caccomodamenti ragionevoli\u201d per garantire un lavoro dignitoso, inclusivo e compatibile con la loro salute. 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