{"id":7114,"date":"2015-11-03T11:37:19","date_gmt":"2015-11-03T10:37:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7114"},"modified":"2024-11-12T09:45:19","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:19","slug":"le-nuove-regole-della-collaborazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/le-nuove-regole-della-collaborazione\/","title":{"rendered":"Le nuove regole della collaborazione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di oltre 12 anni dalla <strong><em>Legge Biagi<\/em><\/strong> e dopo successive e molteplici <strong>riforme<\/strong>, il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Testo_unico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Testo Unico<\/a> di Riordino dei Contratti di Lavoro (<em>D.Lgs. n. 81\/2015<\/em>) \u00e8 intervenuto in tema di <strong>collaborazione coordinata e continuativa<\/strong>, modificandone profondamente la disciplina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre innanzitutto dare conto che a decorrere dal <em>25 giugno 2015<\/em> sono abrogate \u00a0le disposizioni in tema di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>lavoro a progetto<\/strong><\/li>\n<li><strong>mini co.co.co<\/strong> (<em>rapporto di durata complessiva non superiore a 30 giorni, ovvero 240 ore nei servizi di cura e assistenza alla persona, nell\u2019anno solare con il medesimo committente con compenso non superiore ad \u20ac 5.000,00<\/em>)<\/li>\n<li><strong>requisiti di genuinit\u00e0 delle partite IVA<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abrogazione normativa non impedisce di continuare a ricorrere alla collaborazione coordinata e continuativa, seppure con <strong>regole diverse<\/strong>, che trovano applicazione per i <strong>contratti<\/strong> stipulati dal <em>25 giugno 2015<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7115\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/articolo-6-foto-1.jpg\" alt=\"Kooperation\" width=\"404\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa si intende per collaborazione coordinata e continuativa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019art. 409 c.p.c., cui il nuovo testo di legge fa espresso riferimento, la <strong>collaborazione coordinata e<\/strong> <strong>continuativa<\/strong> \u00e8 il <strong>contratto di lavoro<\/strong> per il quale il collaboratore si impegna a svolgere una <strong>prestazione d\u2019opera continuativa<\/strong>, a carattere prevalentemente personale, in favore del committente ed in coordinamento con questo, senza vincolo di subordinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>prestazione<\/strong>, dunque, deve essere caratterizzata da:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>continuit\u00e0<\/strong>: il collaboratore \u00e8 impegnato in favore del committente in un arco temporale che induce ad escludere che la prestazione sia meramente occasionale o istantanea,<\/li>\n<li><strong>personalit\u00e0<\/strong>: il collaboratore pu\u00f2 avvalersi di mezzi propri, ma l\u2019apporto strumentale deve essere marginale rispetto alla preminenza dell\u2019apporto personale,<\/li>\n<li><strong>coordinamento<\/strong>: il collaboratore deve raffrontarsi con l\u2019organizzazione aziendale del committente e coordinarsi con le esigenze di questo,<\/li>\n<li><strong>autonomia<\/strong>: il collaboratore deve autodeterminarsi nello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 oggetto del contratto.\u00a0In particolare, al fine di escludere la sussistenza della subordinazione, il <strong>nuovo testo di legge<\/strong> stabilisce che le modalit\u00e0 di esecuzione della <strong>prestazione<\/strong> non devono essere organizzate dal committente <em>anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro<\/em>. Per interpretare il concetto di <strong><em>etero<\/em><\/strong> <strong><em>organizzazione<\/em><\/strong> e, soprattutto, per distinguerlo dalla nozione di mero coordinamento, occorrer\u00e0 attendere le prime pronunce giurisprudenziali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una prima lettura della norma emerge che la <strong>novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante<\/strong> \u00e8 certamente il venire meno dell\u2019obbligo dell\u2019individuazione del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si suggerisce comunque di indicare in <strong>modo preciso l\u2019oggetto della collaborazione<\/strong> al fine di evitare che la prestazione lavorativa sia qualificata come una generica <em>messa a disposizione delle energie psico fisiche<\/em> in favore del committente e, conseguentemente, sorgano dubbi in ordine alla natura autonoma del rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Com\u2019\u00e8 regolato il rapporto di collaborazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge non fornisce alcuna indicazione n\u00e9 in merito alla forma del <strong>contratto<\/strong> n\u00e9 circa le modalit\u00e0 di <strong>svolgimento del rapporto<\/strong>, che, pertanto, sono rimesse alla determinazione delle parti, nel rispetto dei principi generali di <strong><em>correttezza<\/em> e <em>buona fede<\/em><\/strong> previsti dal codice civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le conseguenze nel caso in cui la collaborazione sia <em>etero organizzata<\/em> e, dunque, non genuina?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La norma prevede che a decorrere dal <em>1 gennaio 2016<\/em>, ai <strong>rapporti di collaborazione<\/strong>, che pure si concretizzino in prestazioni continuative di lavoro esclusivamente personale, si applica la disciplina del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lavoro_subordinato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lavoro subordinato<\/a>, qualora <em>le modalit\u00e0 di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7116 size-full\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/rticolo-6-foto-2.jpg\" alt=\"Company employees who are crossed hands\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tale disposizione<\/strong> <strong>non trova applicazione nei seguenti casi:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>collaborazioni per le quali gli <strong>accordi collettivi nazionali<\/strong> stipulati da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sindacato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">associazioni sindacali<\/a> comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il <strong>trattamento economico<\/strong> e <strong>normativo<\/strong>, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore,<\/li>\n<li>collaborazioni prestate nell\u2019esercizio di <strong>professioni intellettuali<\/strong>, per le quali \u00e8 necessaria l\u2019iscrizione in albi professionali,<\/li>\n<li>attivit\u00e0 prestate dai componenti degli <strong>organi di amministrazione e controllo delle societ\u00e0<\/strong> nell\u2019esercizio della loro funzione,<\/li>\n<li>attivit\u00e0 prestate da partecipanti a <strong>collegi e commissioni<\/strong> nell\u2019esercizio della loro funzione,<\/li>\n<li>collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle <strong>associazioni e societ\u00e0 sportive dilettantistiche<\/strong> affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Comitato_Olimpico_Nazionale_Italiano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CONI<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I principali commentatori confermano che l\u2019accertamento della <em>etero organizzazione<\/em> non comporti la conversione del <strong>contratto di collaborazione in un contratto di lavoro subordinato<\/strong>: al collaboratore saranno semplicemente riconosciute le tutele a livello normativo, retributivo e contributivo proprie della subordinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, la <strong>norma di legge<\/strong> esclude la conversione in <strong>lavoro subordinato<\/strong>: la conseguenza pi\u00f9 rilevante \u00e8 che per le collaborazioni attivate dal <em>7 marzo 2015<\/em>, delle quali sia accertata la <em>etero organizzazione<\/em>, il regime sanzionatorio in caso di <strong>licenziamento ingiustificato<\/strong> sar\u00e0 da parametrare a due mensilit\u00e0 del compenso per ogni anno di servizio in applicazione del <em>D.Lgs. n. 23\/2015<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La certificazione delle collaborazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parti possono chiedere alla commissione di <a href=\"http:\/\/www.wikilabour.it\/certificazione.ashx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">certificazione<\/a> istituita <em>ex art. 76 del D.Lgs. n. 276\/2003<\/em> la <strong>certificazione del rapporto<\/strong>, dalla quale si evinca che la prestazione resa dal collaboratore non \u00e8 <em>etero<\/em> <em>organizzata<\/em> dal committente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La novit\u00e0 \u00e8 che nel corso della procedura di certificazione il lavoratore pu\u00f2 farsi assistere da un <strong>rappresentante sindacale<\/strong>, da un <strong>avvocato<\/strong> o da un <strong>consulente del lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che la <strong>certificazione<\/strong> \u00e8 opponibile nei confronti di terzi (<em>tra i quali, INPS ed<\/em> <em>INAIL<\/em>) e conserva i propri effetti fino all\u2019emanazione della sentenza di primo grado che accolga il ricorso al <strong>Giudice del Lavoro<\/strong>, con cui \u00e8 stato impugnato l\u2019atto certificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stabilizzazione delle collaborazioni e delle partite IVA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine promuovere la <strong>stabilizzazione dell&#8217;occupazione<\/strong> e garantire il corretto utilizzo dei <strong>contratti di lavoro<\/strong> autonomo, il legislatore ha introdotto una vera e propria <em>sanatoria <\/em>per i pregressi rapporti di collaborazione anche a progetto e delle prestazioni svolte dai <strong>soggetti titolari di partita IVA<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A decorrere dal <em>1 gennaio 2016<\/em> i datori di lavoro che assumono con <strong>contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato<\/strong> soggetti gi\u00e0 parti di <strong>contratti di collaborazione coordinata e continuativa<\/strong> (<em>anche a progetto<\/em>) e <strong>soggetti titolari di partita IVA<\/strong>, con cui abbiano intrattenuto <strong>rapporti di lavoro autonomo<\/strong>, beneficeranno dell\u2019estinzione degli illeciti <em>amministrativi<\/em>, <em>contributivi<\/em> e <em>fiscali<\/em> connessi all&#8217;eventuale erronea qualificazione del pregresso rapporto di lavoro. Occorre precisare che sono fatti salvi gli illeciti accertati dagli <strong>organi di vigilanza<\/strong> prima dell\u2019assunzione del lavoratore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7117 size-full\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/articolo-foto-3.jpg\" alt=\"Handshake Business People Teamwork Meeting Conference Concept\" width=\"391\" height=\"307\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019effetto estintivo in questione si produce solo<\/strong> <strong>qualora<\/strong> <strong>siano rispettate due condizioni:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il lavoratore interessato deve sottoscrivere un verbale di conciliazione <em>in sede protetta<\/em> (cio\u00e8 presso la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Direzione_territoriale_del_lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Direzione Territoriale del Lavoro<\/a> ovvero con l\u2019assistenza di un <strong>sindacato <\/strong>ovvero innanzi alla commissione di certificazione) a definizione di tutte le pretese inerenti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro,<\/li>\n<li>il datore di lavoro <strong>non pu\u00f2<\/strong> licenziare il lavoratore nei <strong>12 mesi successivi l\u2019assunzione<\/strong>, salvo che per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa fare dei contratti a progetto in essere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>norme<\/strong> <strong>abrogate<\/strong> continuano ad applicarsi ai contratti che erano in atto alla data del <em>25 giugno<\/em> <em>2015<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene sia possibile prorogare tali contratti, purch\u00e9 ne sussistano le condizioni secondo la precedente normativa (<em>e cio\u00e8 al fine di completare il progetto, qualora il committente vi abbia interesse<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si segnala che <strong>Confindustria<\/strong> con le circolari <em>n. 19881 del 31.07.2015<\/em> e n. <em>19893 del 24.09.2015<\/em> ha suggerito di <strong>non prorogare il termine dei contratti a progetto<\/strong> oltre il <em>31.12.2015<\/em> ovvero, qualora il <strong>rapporto<\/strong> prosegua oltre tale data, di verificarne la compatibilit\u00e0 con la nuova disciplina, in particolare valutando <strong>la sussistenza di un\u2019eventuale <em>etero organizzazione<\/em> da parte del committente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A distanza di oltre 12 anni dalla Legge Biagi e dopo successive e molteplici riforme, il Testo Unico di Riordino dei Contratti di Lavoro (D.Lgs. n. 81\/2015) \u00e8 intervenuto in tema di collaborazione coordinata e continuativa, modificandone profondamente la disciplina. 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