{"id":7388,"date":"2016-02-09T15:58:09","date_gmt":"2016-02-09T14:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7388"},"modified":"2024-11-12T09:45:16","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:16","slug":"ammortizzatori-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/ammortizzatori-sociali\/","title":{"rendered":"Ammortizzatori sociali &#8211;  dopo il Jobs Act &#8211; parte prima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>D.Lgs. 148\/2015<\/em>, entrato in vigore il <em>24 settembre 2015<\/em>, ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina degli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci occupiamo qui delle norme comuni agli istituti di integrazione salariale nonch\u00e9 della disciplina della <strong>cassa integrazione<\/strong> <strong>guadagni ordinaria e straordinaria<\/strong>, rinviando ad un approfondimento successivo una pi\u00f9 puntuale disamina del <strong>contratto di solidariet\u00e0 difensivo<\/strong> e l\u2019analisi dei <strong>fondi di solidariet\u00e0<\/strong> (c<em>he dovranno garantire forme di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro nei casi in cui non si applica la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, in sostituzione della cassa in deroga<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7389\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Fotolia_99534087_S.jpg\" alt=\"ammortizzatori sociali\" width=\"312\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA DISCIPLINA COMUNE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>D.Lgs. 148\/2015<\/em> contiene una serie di norme comuni a tutti i trattamenti di <strong>integrazione salariale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Lavoratori beneficiari<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Destinatari dei trattamenti integrativi salariali sono i <strong>lavoratori subordinati<\/strong>, <strong>a tempo pieno e a tempo parziale<\/strong>.<br \/>\nI lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante lo sono con alcune limitazioni.<br \/>\n<strong>Non lo sono i dirigenti ed i lavoratori a domicilio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per usufruire degli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong> i lavoratori devono avere presso l\u2019unit\u00e0 produttiva interessata all\u2019intervento un\u2019anzianit\u00e0 di lavoro effettivo di almeno <em>90 giorni<\/em> alla data in cui l\u2019impresa presenta la domanda per la concessione dell\u2019integrazione. (<em>Sono compresi i giorni di ferie, festivit\u00e0 e infortunio secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali &#8211; Circolare n. 24\/2015- e si presume anche malattia.<\/em>)<br \/>\nL\u2019anzianit\u00e0 non \u00e8 richiesta per la <strong>cassa integrazione ordinaria<\/strong> per eventi oggettivamente non evitabili (V. Causale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Misura dell&#8217;integrazione salariale<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono state apportate modifiche sostanziali: il<strong> trattamento integrativo<\/strong> \u00e8 pari all\u2019<em>80%<\/em> della retribuzione globale per il numero di ore di lavoro non prestato compreso tra zero ed il limite di orario contrattuale.<br \/>\n<strong>Con riferimento all\u2019anno 2015<\/strong> i massimali di integrazione salariale sono stati previsti in <em>\u20ac 971,71,<\/em> se la retribuzione mensile comprensiva del rateo delle mensilit\u00e0 aggiuntive \u00e8 pari o inferiore ad <em>\u20ac 2.102,24, in \u20ac 1.167,91,<\/em> se \u00e8 superiore a <em>\u20ac 2.102,24<\/em>.<br \/>\n<strong>Tali importi sono rivalutati al primo gennaio di ogni anno<\/strong> \u2013 <em>e cos\u00ec dal 01.01.2016<\/em> &#8211; nella misura del <em>100%<\/em> dell\u2019aumento derivante dalla variazione dell\u2019indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Limite massimo di durata nel caso di concorso tra forme di integrazione salariale<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una significativa novit\u00e0 concerne <strong>la durata complessiva di fruizione di tutte le forme di integrazione salariale<\/strong> <em>ordinaria e straordinaria<\/em>, nelle cui causali di intervento \u00e8 stato introdotto il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Contratto_di_solidariet%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contratto di solidariet\u00e0 difensivo<\/a>.<br \/>\nLa durata non pu\u00f2 essere superiore a complessivi <em>24 mesi<\/em> in un quinquennio mobile, ossia nell\u2019arco di cinque anni anche non continuativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel computo si considera anche il <strong>contratto di solidariet\u00e0 difensivo<\/strong> (<em>essendo stato trasformato da istituto autonomo ad una causale della cassa integrazione guadagni straordinaria<\/em>): la durata dei trattamenti integrativi riferibili a contratti di solidariet\u00e0 difensivi fino a <em>24 mesi<\/em> \u00e8 computata per la met\u00e0 per la parte non eccedente i <em>24 mesi<\/em> e per intero per la parte eccedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong>le<\/strong> <strong>imprese industriali ed artigiane dell\u2019edilizia e affini<\/strong> <strong>e per le imprese di escavazione e di lavorazione di materiale lapideo industriali e artigiane<\/strong> il tetto nell\u2019arco del quinquennio mobile \u00e8 elevato a <em>30 mesi<\/em>.<br \/>\nInfine, il legislatore ha previsto che i trattamenti richiesti e fruiti prima dell\u2019entrata in vigore del<em> D.Lgs. 148\/2015<\/em> si computano per la sola parte del periodo autorizzato utilizzata successivamente al <em>24.09.2015<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Contribuzione addizionale<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 previsto <strong>il pagamento di un contributo addizionale<\/strong>, che aumenta in maniera rilevante in relazione all\u2019utilizzo degli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong> nel quinquennio mobile d<em>al 9% al 15% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non lavorate<\/em>.<br \/>\nIl contributo non \u00e8 dovuto per la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cassa_integrazione_guadagni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CIGO<\/a> per eventi oggettivamente non evitabili.<br \/>\nAncora, non \u00e8 dovuto s<em>econdo la Circolare ministeriale 24\/2015<\/em> dalle imprese sottoposte a procedura concorsuale con continuazione dell\u2019attivit\u00e0 aziendale, che dal corrente anno fruiscono dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cassa_integrazione_guadagni#Cassa_integrazione_guadagni_straordinaria_.28CIGS.29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CIGS<\/a> per le causali di riorganizzazione e crisi aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Erogazione e rimborso<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Viene confermato il principio generale secondo cui <strong>le integrazion<\/strong>i devono essere corrisposte dalle imprese<strong> alla fine di ogni periodo di paga<\/strong>, salvo il pagamento diretto da parte dell\u2019INPS in cado di comprovate difficolt\u00e0 finanziarie.<\/p>\n<p>Una novit\u00e0 \u00e8 rappresentata <strong>dal termine di decadenza per chiedere il rimborso all\u2019INPS<\/strong> attraverso il sistema del conguaglio <em>tra contributi dovuti e prestazioni corrisposte<\/em> fissato ora in <em>6 mesi<\/em> dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data del provvedimento di concessione, se successivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7390 size-full\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Fotolia_67279423_XS.jpg\" alt=\"ammortizzatori sociali\" width=\"557\" height=\"215\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CIG ORDINARIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Criteri di accesso<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto alle <strong>imprese<\/strong> che possono accedere al trattamento ordinario, non vi sono sostanziali novit\u00e0 rispetto al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Possono accedere al trattamento ordinario<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) le imprese <strong>manifatturiere<\/strong>, <strong>di<\/strong> <strong>trasporti<\/strong>, <strong>estrattive<\/strong>, <strong>di installazione di impianti<\/strong>,<strong> produzione e distribuzione dell\u2019energia<\/strong>, <strong>acqua e gas<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) le <strong>cooperative di produzione e lavoro<\/strong> che svolgono attivit\u00e0 lavorative similari a quelle degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative di trasporto e facchinaggio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) le imprese dell\u2019<strong>industria boschiva<\/strong>, <strong>forestale e del tabacco<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) le <strong>cooperative agricole e zootecniche<\/strong> e loro consorzi con limiti precisi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e) le imprese addette al <strong>noleggio e alla distribuzione dei film<\/strong> e di <strong>sviluppo e stampa di pellicole cinematografiche<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">f) le imprese<strong> industriali<\/strong> per la frangitura delle olive per conto terzi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">g) le imprese <strong>produttrici di calcestruzzo preconfezionato<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">h) le imprese addette agli <strong>impianti elettrici e telefonici<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i) le imprese addette all\u2019<strong>armamento ferroviario<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l) le imprese <strong>industriali degli enti pubblici<\/strong>, <em>salvo il caso in cui il capitale sia interamente pubblico<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">m) le imprese <strong>industriali ed artigiane dell\u2019edilizia<\/strong> e affini;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">n) le imprese industriali esercenti l\u2019<strong>attivit\u00e0 di escavazione e\/o lavorazione di materiale lapideo<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">o) le imprese <strong>artigiane<\/strong> che svolgono attivit\u00e0 di escavazione e di lavorazione di materiale lapidei, con esclusione di quelle che svolgono l\u2019attivit\u00e0 in laboratori con strutture e organizzazione distinta dall\u2019attivit\u00e0 di escavazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Causali<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il trattamento di integrazione ordinario pu\u00f2 essere chiesto per le seguenti causali<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) situazioni aziendali dovute a <strong>eventi transitori non imputabili all\u2019impresa o ai dipendenti<\/strong>, incluse le intemperie stagionali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) <strong>situazioni temporanee di mercato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima causale rientrano la mancanza di commesse, la carenza di materie prime e l\u2019interruzione di energia elettrica, ovviamente non dipendente da inadempienze contrattuali da parte dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Durata<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>trattamento ordinario<\/strong> pu\u00f2 avere una durata massima di <em>13 settimane<\/em> continuative prorogabile trimestralmente fino a <em>52 settimane<\/em>.<br \/>\nIn caso di fruizione di <em>52 settimane<\/em> consecutive, una <em>nuova<\/em> integrazione ordinaria pu\u00f2 essere chiesta solo quando sia trascorso un periodo di 52 settimane di normale attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019integrazione ordinaria<\/strong> svoltasi in pi\u00f9 periodi non continuativi non pu\u00f2 superare le <em>52 settimane<\/em> in un biennio mobile. E\u2019 fatta eccezione per gli interventi determinati da eventi oggettivamente non evitabili, pur con alcune limitazioni relative alla natura dell\u2019attivit\u00e0 di impresa, e per il settore edile e lapideo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Novit\u00e0 rilevante<\/strong> \u00e8 che, in ogni caso, <strong>non possono essere autorizzate ore di CIGO che eccedono il limite di 1\/3 delle ore ordinarie lavorabili nel biennio mobile<\/strong>, con riferimento a tutti i lavoratori dell\u2019unit\u00e0 produttiva mediamente occupati nel semestre antecedente la domanda di concessione dell\u2019integrazione salariale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Presentazione della domanda<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pone l\u2019attenzione sulla <strong>notevole riduzione del termine di presentazione della domanda all\u2019INPS<\/strong>, che deve essere inoltrata <strong>telematicamente entro i 15 giorni successivi all\u2019inizio della sospensione o riduzione dell\u2019orario lavorativo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La violazione del termine comporta che il<strong> trattamento integrativo<\/strong> non sar\u00e0 erogato per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione. <strong>Sar\u00e0 il datore di lavoro a dovere corrispondere ai lavoratori interessati una somma equivalente all\u2019integrazione salariale non percepita.<\/strong><br \/>\nDecide della concessione dell\u2019ammortizzatore sociale la sede dell\u2019INPS competente per territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7258\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/news-cv.jpg\" alt=\"ammortizzatori sociali\" width=\"418\" height=\"232\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CIG STRAORDINARIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Criteri di accesso<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019<em>art. 20 del D.Lgs n. 148\/2015<\/em> sono elencate le <strong>categorie di imprese<\/strong> che possono accedere al <strong>trattamento straordinario<\/strong>: in sostanza la norma riprende la precedente disciplina e la integra con i chiarimenti amministrativi successivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Condizione indispensabile<\/strong> \u00e8 l\u2019avere occupato mediamente pi\u00f9 di <em>15 dipendenti<\/em>, compresi i dirigenti e gli apprendisti, nel semestre che precede la data di presentazione della domanda, per determinati settori (<em>tra cui quello industriale, compreso quello edile e affini, delle imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, di servizi di pulizia anche in forma cooperativa, della vigilanza<\/em>) e l\u2019avere occupato mediamente pi\u00f9 di <em>50 dipendenti<\/em> per altri (<em>quello commerciale, compresa la logistica, e quello delle agenzie di viaggio e turismo compresi gli operatori turistici<\/em>).<br \/>\n<strong>Non vi \u00e8 alcun limite di organico per le imprese del trasporto aereo<\/strong>, di gestione aeroportuale, derivate e del sistema aeroportuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Causali<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle <strong>principali novit\u00e0<\/strong> introdotte concerne <strong>le imprese che intendono cessare l\u2019attivit\u00e0 produttiva<\/strong> ovvero un ramo di essa, le quali dal <em>01.01.2016<\/em> non possono pi\u00f9 accedere a al trattamento di integrazione salariale straordinario.<br \/>\nDunque, il <strong>trattamento straordinario<\/strong> pu\u00f2 essere chiesto in caso di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a)<strong> riorganizzazione aziendale<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) <strong>crisi aziendale<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c)<strong> stipulazione di un contratto di solidariet\u00e0 difensivo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Durata<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La durata massima del trattamento straordinario<\/strong> <strong>varia in funzione della causale<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) nel caso di riorganizzazione aziendale <em>24 mesi<\/em>, anche continuativi, in un quinquennio mobile per ciascuna unit\u00e0 produttiva;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) nel caso di crisi aziendale 12 mesi, anche continuativi, per ciascuna unit\u00e0 produttiva (<em>pu\u00f2 essere concessa una \u2018nuova\u2019 autorizzazione, solo dopo che trascorso un intervallo di tempo pari a 2\/3 di quello relativo alla precedente autorizzazione<\/em>);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) nel caso in cui l\u2019impresa ricorra al contratto di solidariet\u00e0 difensivo, <em>24 mesi<\/em>, anche continuativi, per ciascuna unit\u00e0 produttiva (<em>prolungabili a 36, se la durata massima complessiva degli interventi non abbia superato il limite di 24 mesi<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, dal <em>23.09.2017<\/em> per le <strong>causali di riorganizzazione aziendale e di crisi aziendale<\/strong>, <strong>le ore di sospensione<\/strong> potranno essere autorizzate nel limite dell\u2019<em>80%<\/em> di quelle lavorabili nell\u2019unit\u00e0 produttiva nell\u2019arco di tempo dell\u2019intervento autorizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Presentazione della domanda<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 sono rilevanti<\/strong>.<br \/>\n<strong>La domanda di concessione<\/strong> deve essere trasmessa in <strong><em>via telematica<\/em><\/strong> mediante il sistema cigsonline entro <em>7 giorni<\/em> dalla data di conclusione della procedura di consultazione sindacale o dalla data dell\u2019accordo aziendale.<br \/>\nLa <strong>sospensione o riduzione di orario<\/strong> ha inizio dal <em>30\u00b0 giorno successivo<\/em> alla data di presentazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iscriviti alla<a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> Newsletter<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il D.Lgs. 148\/2015, entrato in vigore il 24 settembre 2015, ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina degli ammortizzatori sociali. 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