{"id":7401,"date":"2016-02-12T11:41:47","date_gmt":"2016-02-12T10:41:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7401"},"modified":"2024-11-12T09:45:16","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:16","slug":"dati-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/dati-sanitari\/","title":{"rendered":"La tutela dei dati sanitari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>In primo piano la tutela dei dati sanitari<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul tema si sono recentemente pronunciati sia il <strong>Garante della Privacy<\/strong> sia la<strong> Corte di Cassazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, con Provvedimento <em>n. 665 del 17.12.2015<\/em>, \u00e8 intervenuto d\u2019urgenza a bloccare <strong>accessi illeciti<\/strong> al portale di una Azienda sanitaria locale.<br \/>\nAll\u2019esito delle verifiche effettuate, il Garante ha accertato che <em>stante l\u2019assenza di una procedura di identificazione informatica<\/em>\u00a0 era possibile accedere indiscriminatamente ai <strong>dati sanitari<\/strong> dall\u2019Azienda per l\u2019erogazione di servizi on-line e che, addirittura, potevano essere modificati detti dati o cancellati gli account degli utenti registrati sul sito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel provvedimento citato il Garante ha rammentato <strong>l\u2019obbligatoriet\u00e0 delle misure di sicurezza<\/strong> per ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato, imponendo all\u2019Azienda sanitaria locale di intervenire <em>entro 48 ore<\/em> dalla ricezione del provvedimento per bloccare l\u2019accesso indiscriminato ai <strong>dati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prescrizione \u00e8 stata prontamente adempiuta; pur tuttavia, il Garante si \u00e8 riservato di approfondire il caso, avviando un <strong>autonomo procedimento sanzionatorio per le violazioni riscontrate<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7404\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Fotolia_94095556_S.jpg\" alt=\"Tutela dei dati sanitari\" width=\"403\" height=\"245\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre riguardo ad un caso di <strong>indebita diffusione di dati sanitari<\/strong> si \u00e8 pure espressa la <em>Corte di Cassazione, sez. VI Civile &#8211; 1<\/em>, soffermandosi sui profili risarcitori.<br \/>\nPrecisamente, con l\u2019ordinanza <em>2 dicembre 2015 &#8211; 11 gennaio 2016, n. 222,<\/em> la Corte ha affermato che la <strong>richiesta di risarcimento del danno da indebita diffusione dei dati<\/strong> relativi alla salute, va rigettata quando non venga dimostrata la gravit\u00e0 della lesione sub\u00ecta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato ribadito il principio, gi\u00e0 espresso in materia di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattamento_dei_dati_personali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">trattamento dei dati personali<\/a>, in base al quale <em>il danno non patrimoniale risarcibile, ai sensi dell\u2019art. 15 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (cosiddetto codice della privacy), anche se causato da una violazione del diritto fondamentale alla protezione dei <strong>dati personali<\/strong> tutelato dagli artt. 2 e 21 Cost. e dall&#8217;art. 8 della CEDU, deve essere accertato in base alla gravit\u00e0 della lesione ed alla seriet\u00e0 del danno (quale perdita di natura personale effettivamente patita dall&#8217;interessato) (cfr. Cass. Civ., Sez. III, n. 16133 del 15\/07\/2014).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini risarcitori, occorre quindi operare un bilanciamento con il <strong>principio di solidariet\u00e0<\/strong> <em>ex art. 2 Cost<\/em>., in cui rientra <strong>il principio di tolleranza della lesione minima<\/strong>, con la conseguenza che \u00e8 ritenuta ingiustificabile la lesione del diritto nell\u2019ipotesi non della mera violazione delle prescrizioni di cui all\u2019<em>art. 11<\/em> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Codice_in_materia_di_protezione_dei_dati_personali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Codice della Privacy<\/a> (<em>Modalit\u00e0 del trattamento e requisiti dei <strong>dati<\/strong><\/em>),<em> ma solo quella che ne offenda in modo sensibile la sua portata effettiva<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accertamento di fatto \u00e8 comunque rimesso al giudice di merito, restando ancorato alle caratteristiche specifiche (<em>quali il contesto sociale e temporale<\/em>) del caso concreto.<br \/>\nSe da un lato, quindi, il nostro ordinamento garantisce <strong>tutela ai dati sanitari<\/strong> prevedendo uno specifico apparato sanzionatorio, dall\u2019altro lato, resta difficoltoso per l\u2019interessato al trattamento vedersi riconoscere il giusto ristoro in caso di lesione del proprio diritto, a fronte di un regime probatorio che necessita la dimostrazione della gravit\u00e0 e seriet\u00e0 del danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ma \u00e8 corretto considerare la lesione del diritto alla privacy (<em>strettamente legato alla personalit\u00e0<\/em>) alla stregua di una qualsiasi lesione di tipo bagatellare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Newsletter<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In primo piano la tutela dei dati sanitari Sul tema si sono recentemente pronunciati sia il Garante della Privacy sia la Corte di Cassazione. Il primo, con Provvedimento n. 665 del 17.12.2015, \u00e8 intervenuto d\u2019urgenza a bloccare accessi illeciti al portale di una Azienda sanitaria locale. All\u2019esito delle verifiche effettuate, il Garante ha accertato che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11435,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7401"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7401"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19707,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7401\/revisions\/19707"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}