{"id":7434,"date":"2016-02-23T14:35:04","date_gmt":"2016-02-23T13:35:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7434"},"modified":"2024-11-12T09:45:16","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:16","slug":"gli-ammortizzatori-sociali-dopo-il-jobs-act","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/gli-ammortizzatori-sociali-dopo-il-jobs-act\/","title":{"rendered":"Ammortizzatori sociali &#8211; dopo il Jobs Act &#8211; parte seconda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/ammortizzatori-sociali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo precedente<\/a> abbiamo analizzato come il Jobs Act \u00e8 intervenuto in materia di cassa integrazione ordinaria e straordinaria: oggi esaminiamo le novit\u00e0 relativamente ai <strong>contratti di solidariet\u00e0<\/strong> <strong>difensivi<\/strong> e ai <strong>fondi di solidariet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/legge-fornero-e-jobs-act-cambia-la-decorrenza-della-prescrizione-dei-diritti-nel-rapporto-di-lavoro\/a-concept-of-recruitment-process-a-hand-is-choosing-the-right-icon-as-a-concept-of-the-right-candidate-office-view-in-blur\/\" rel=\"attachment wp-att-7360\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7360\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/news-ff-gg-lavoro.jpg\" alt=\"gli ammortizzatori sociali\" width=\"376\" height=\"251\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONTRATTI DI SOLIDARIETA&#8217; DIFENSIVI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino all\u2019emanazione del <em>D. Lgs. n.148\/2015<\/em> per i <strong>contratti di solidariet\u00e0 difensivi<\/strong> &#8211; ovverosia quegli accordi, <strong>stipulati tra l&#8217;imprenditore e la parte sindacale<\/strong>, aventi ad oggetto la diminuzione dell\u2019orario di lavoro al fine di mantenere l\u2019occupazione in caso di crisi aziendale e, quindi, evitare la riduzione del personale \u2013 il legislatore aveva previsto <strong>due tipologie di contratti<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>TIPO A<\/strong>, per le aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina in materia di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cassa_integrazione_guadagni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CIGS<\/a>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>TIPO B<\/strong>, per le aziende non rientranti nel regime di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cassa_integrazione_guadagni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CIGS <\/a>e per le aziende artigiane.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito dell\u2019emanazione del<em> D. Lgs. n.148\/2015<\/em> la disciplina regolante i <em>vecchi<\/em> <em>contratti<\/em> di TIPO A \u00e8 contenuta nel <em>Capo III<\/em> del decreto anzidetto: in sostanza, i <em>vecchi contratti<\/em> di TIPO A sono divenuti una causale della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cassa_integrazione_guadagni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CIGS<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premettendo che per la disciplina comune per gli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong> si rimanda al <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/ammortizzatori-sociali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">precedente articolo<\/a>, l\u2019<em>art.21<\/em>, comma 5 <em>D. Lgs. n.148\/2015<\/em> prevede che il <strong>contratto di solidariet\u00e0<\/strong> \u00e8 stipulato dall&#8217;impresa attraverso <strong>contratti collettivi aziendali<\/strong> ai sensi dell&#8217;<em>art. 51 del D. Lgs. n. 81\/2015<\/em>, che stabiliscono una riduzione dell&#8217;orario di lavoro al fine di evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale anche attraverso un suo pi\u00f9 razionale impiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando il dato normativo si evince che, rispetto al passato, il legislatore non fa pi\u00f9 riferimento ad accordi stipulati con i sindacati aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale ma a <strong>contratti collettivi nazionali<\/strong>, <strong>territoriali o aziendali<\/strong> stipulati dalle loro <strong>rappresentanze sindacali aziendali<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.wikilabour.it\/rappresentanze%20sindacali.ashx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">RSA<\/a>) ovvero dalla<strong> rappresentanza sindacale unitaria<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.wikilabour.it\/rappresentanze%20sindacali.ashx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">RSU<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relativamente a quello che \u00e8 il <em>contenuto<\/em> del contratto di solidariet\u00e0, l\u2019<em>art.21<\/em>, comma 5 citato dispone che:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la <strong>riduzione media oraria<\/strong> non pu\u00f2 essere superiore al <em>60% dell&#8217;orario giornaliero<\/em>, settimanale o mensile dei lavoratori interessati e che per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva dell&#8217;orario di lavoro non pu\u00f2 essere superiore al <em>70%<\/em> nell&#8217;arco dell&#8217;intero periodo per il quale il <strong>contratto di solidariet\u00e0<\/strong> \u00e8 stipulato;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>trattamento retributivo perso<\/strong> va determinato inizialmente non tenendo conto degli aumenti retributivi previsti da <strong>contratti collettivi aziendali<\/strong> nel periodo di sei mesi antecedente la stipula del <strong>contratto di solidariet\u00e0<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00a0il contratto deve specificare le modalit\u00e0 attraverso le quali l&#8217;impresa, per soddisfare temporanee esigenze di maggior lavoro, pu\u00f2 modificare in aumento, nei limiti del normale orario di lavoro, l&#8217;orario ridotto: in tale ipotesi, il maggior lavoro prestato comporta una corrispondente <strong>riduzione del trattamento di integrazione salariale<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>trattamento di integrazione salariale<\/strong> \u00e8 ridotto in corrispondenza di eventuali successivi aumenti retributivi intervenuti in sede di contrattazione aziendale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">le quote di accantonamento del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattamento_di_fine_rapporto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TFR<\/a> <strong>relative alla retribuzione persa<\/strong> a seguito della riduzione dell&#8217;orario di lavoro sono a carico della gestione di afferenza, <strong>ad eccezione<\/strong> di quelle relative a lavoratori licenziati per motivo oggettivo o nell&#8217;ambito di una procedura di licenziamento collettivo, entro <em>90 giorni<\/em> dal termine del periodo di fruizione del trattamento di integrazione salariale, ovvero entro <em>90 giorni<\/em> dal termine del periodo di fruizione di un ulteriore trattamento straordinario di integrazione salariale concesso entro <em>120 giorni<\/em> dal termine del trattamento precedente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elemento di novit\u00e0 \u00e8 anche la durata dell\u2019integrazione salariale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In passato, l\u2019integrazione poteva raggiungere, a particolari condizioni, una durata massima di <em>48<\/em> (<em>o 60 mesi<\/em>):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, l\u2019<em>art.4 D. Lgs. n.148\/2015<\/em> ha ridotto la durata complessiva dell\u2019<strong>integrazione salariale<\/strong> da <em>36 a 24 mesi<\/em> nell\u2019arco di un quinquennio mobile.<br \/>\nTuttavia, per favorire l\u2019impiego di strumenti a sostegno del reddito che prevedano la riduzione dell\u2019orario di lavoro anzich\u00e9 la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa, l\u2019<em>art.22, comma 5 D. Lgs. n.148\/15<\/em>, dispone che, ai fini della durata massima complessiva, la durata dei trattamenti per la causale di <strong>contratti di solidariet\u00e0<\/strong> viene computata nella misura della met\u00e0 per la parte non eccedente i <em>24 mesi<\/em> e per intero per la parte eccedente: ci\u00f2 significa che la durata complessiva pu\u00f2 arrivare fino a <em>36 mesi<\/em>.<\/p>\n<p>Relativamente ai <em>vecchi contratti<\/em> di solidariet\u00e0 di TIPO B, il legislatore ha disposto l\u2019abrogazione della relativa disciplina con effetto dal 1 luglio 2016.<\/p>\n<p>Con circolare <em>n. 8 del 12 febbraio 2015<\/em> il <em>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali<\/em> ha precisato che i <strong>contratti di solidariet\u00e0 di TIPO B<\/strong> stipulati:<br \/>\n&#8211; prima del <em>15 ottobre 2015<\/em> saranno applicati per la durata prevista nel verbale di accodo firmato dalle parti;<br \/>\n&#8211; dal <em>15 ottobre 2015<\/em> in poi saranno applicati comunque <strong><em>non oltre il 31 dicembre 2016<\/em><\/strong>, anche nel caso in cui il verbale di accordo sindacale preveda una scadenza successiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7435\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Fotolia_85106757_S.jpg\" alt=\"gli ammortizzatori sociali\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I FONDI DI SOLIDARIETA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno lo scopo di garantire <strong>forme di sostegno al reddito<\/strong> in costanza di rapporto di lavoro alle imprese per le quali non si applica la disciplina relativa alla cassa integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal <em>2016<\/em> sono previste <strong>tre tipologie di fondi<\/strong>: due \u2013 tra loro alternative \u2013 denominate <a href=\"http:\/\/www.wikilabour.it\/Fondo%20solidariet%C3%A0%20bilaterale.ashx?From=Fondo%20solidariet%C3%A0%20bilaterlae\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fondi di solidariet\u00e0 bilaterale<\/a> e che dovrebbero rappresentare, nelle intenzioni del legislatore, la regola; la terza, residuale, denominata <strong>Fondo di integrazione salariale<\/strong>, prevista per i datori di lavoro per i quali non esiste un fondo bilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondo di solidariet\u00e0 bilaterale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 costituito su iniziativa delle <strong>organizzazioni sindacali e imprenditoriali<\/strong> comparativamente pi\u00f9 rappresentative a livello nazionale; \u00e8 istituito presso l\u2019INPS con apposito decreto ministeriale emanato <em>entro 90 giorni<\/em> dall\u2019accordo tra le parti sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad intervenire con <strong>integrazioni salariali<\/strong> in costanza di rapporto di lavoro, il fondo pu\u00f2 prevedere ulteriori prestazioni per i datori di lavoro che, per dimensione e\/o per settore, sono gi\u00e0 coperti dagli ordinari <strong>ammortizzatori sociali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>finanziamento<\/strong> \u00e8 assicurato da contributi nella misura fissata dal decreto ministeriale istitutivo: i contributi per due terzi a carico del datore di lavoro e per un terzo a carico del lavoratore.<br \/>\n<strong>E\u2019 altres\u00ec previsto un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro che fanno ricorso alle prestazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondi di solidariet\u00e0 alternatvi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono i fondi, gi\u00e0 costituiti, relativi ai settori dell\u2019<strong>artigianato e della somministrazione di lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Assicurano almeno una delle seguenti prestazioni<\/strong>:<br \/>\n&#8211; <strong>un assegno di durata e misura pari all\u2019assegno ordinario<\/strong>, cio\u00e8 la prestazione garantita in caso di riduzione o sospensione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa come previste per le integrazioni salariali ordinarie;<br \/>\n&#8211; <strong>l\u2019assegno di solidariet\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 la prestazione in caso di riduzione dell\u2019orario di lavoro, eventualmente limitandone il periodo massimo comunque non inferiore a 26 settimane in un biennio mobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Possono altres\u00ec<\/strong>:<br \/>\n&#8211; <strong>assicurare ai lavoratori prestazioni integrative<\/strong>, in termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ovvero prestazioni integrative, in termini di importo, rispetto a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;<br \/>\n&#8211; <strong>prevedere assegni straordinari per il sostegno al reddito<\/strong>, riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione all&#8217;esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi <em>5 anni<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6864\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/news-MB-VV-concorrenza-sleale.jpg\" alt=\"gli ammortizzatori sociali\" width=\"410\" height=\"273\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondo di integrazione salariale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il fondo <strong>obbligatorio<\/strong>\u00a0 per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale e che non hanno istituito fondi bilaterali.<br \/>\nRiguardano i datori di lavoro, anche non organizzati in forma di impresa, che occupano mediamente pi\u00f9 di <em>5 dipendenti<\/em> (<em>apprendisti compresi<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garantisce l\u2019assegno di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di datori di lavoro che occupano mediamente pi\u00f9 di <em>15 dipendenti<\/em>, assicura per una durata massima di <em>26 settimane<\/em> in un biennio mobile l\u2019ulteriore prestazione dell\u2019<strong>assegno ordinario<\/strong>. L\u2019assegno ordinario pu\u00f2 essere concesso per una durata massima di <em>26 settimane<\/em> in un biennio mobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I datori di lavoro che occupano mediamente sino a <em>15 dipendenti<\/em> possono richiedere l\u2019<strong>assegno di solidariet\u00e0<\/strong> <strong>per gli eventi di sospensione o riduzione del lavoro<\/strong> verificatisi a decorrere dal<em> 1\u00b0 luglio 2016<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A decorrere dal <em>1\u00b0 gennaio 2016<\/em>, l\u2019aliquota di finanziamento del fondo \u00e8 fissata allo: <em>0,65%<\/em> per i datori di lavoro che occupano mediamente pi\u00f9 di <em>15 dipendenti<\/em>;<em> 0,45%<\/em>, per i datori di lavoro che occupano mediamente sino a <em>15 dipendenti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 fissata poi una <strong>contribuzione addizionale a carico dei datori di lavoro<\/strong> connessa all\u2019utilizzo delle prestazioni pari al 4% della retribuzione persa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla<a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> Newsletter<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo precedente abbiamo analizzato come il Jobs Act \u00e8 intervenuto in materia di cassa integrazione ordinaria e straordinaria: oggi esaminiamo le novit\u00e0 relativamente ai contratti di solidariet\u00e0 difensivi e ai fondi di solidariet\u00e0. 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