{"id":7492,"date":"2016-03-25T10:37:50","date_gmt":"2016-03-25T09:37:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7492"},"modified":"2024-11-12T09:45:15","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:15","slug":"responsabilita-tributaria-solidale-del-cessionario-dazienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/responsabilita-tributaria-solidale-del-cessionario-dazienda\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 tributaria solidale del cessionario d&#8217;azienda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con decorrenza dal <em>1 gennaio 2016<\/em> sono entrate in vigore le nuove disposizioni contenute nel Titolo II del <em>D.Lgs. 24 settembre<\/em> <em>2015 n. 158<\/em> che hanno apportato alcune importanti modifiche alla disciplina prevista nell\u2019<em>art. 14 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale norma, rubricata <strong>Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie<\/strong> prevede ipotesi diverse di responsabilit\u00e0 solidale del cessionario che pu\u00f2 essere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>limitata al valore della cessione realizzata<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>illimitata quando si sia in presenza di frode<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ratio della norma \u00e8 quella di evitare che, attraverso le diverse forme negoziali di trasferimento dei beni costituenti il complesso aziendale, venga ad essere sottratta all\u2019amministrazione finanziaria l\u2019originaria garanzia patrimoniale per i crediti tributari vantati nei confronti del cedente, corrispondentemente a quanto previsto, in caso di cessione d\u2019azienda, dall\u2019<em>art. 2560 II comma c.c.<\/em> a tutela dei creditori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La particolare natura del <strong>credito tributario<\/strong>, e il <strong>potenziale pregiudizio all\u2019interesse pubblico<\/strong> determinato dalla riduzione della garanzia patrimoniale del soggetto cedente, avevano quindi indotto il legislatore a differenziare la disciplina tributaria da quella civilistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7493\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Fotolia_80631480_S.jpg\" alt=\"Responsabilit\u00e0 tributaria solidale del cessionario d\u2019azienda\" width=\"413\" height=\"275\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un lato, infatti, si prescindeva dalla condizione formale, richiesta dall\u2019<em>art. 2560 c.c.<\/em>, dell\u2019iscrizione del debito fiscale nelle scritture obbligatorie contabili del soggetto cedente, in modo da estendere la disciplina dell\u2019<em>art. 14 D.lgs. 472\/97<\/em> anche alle <strong>societ\u00e0 non commerciali<\/strong>; dall\u2019altro, si distingueva nettamente l\u2019ipotesi <strong>lecita di cessione d\u2019azienda<\/strong> (<em>art. 14 I,II,III comma<\/em>) <strong>dalla cessione d\u2019azienda in frode ai crediti tributari<\/strong> ancorch\u00e8 avvenuta con trasferimento frazionato di singoli beni (<em>art. 14 IV e V comma<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito alla riforma, mentre rimangono invariati tali commi della norma in questione, vengono invece introdotti <em>ex novo<\/em>, nell\u2019<em>art. 14 il\u00a0 comma V bis e V ter<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque la disciplina originaria, prevista nel <em>comma I, II, III<\/em> (<em><strong>cessione lecita<\/strong><\/em>) \u00e8 rimasta tale e ancora oggi sancisce la responsabilit\u00e0\u00a0 del soggetto cessionario con la <strong>limitazione del quantum<\/strong> (<em>entro il valore della cessione d\u2019azienda o del ramo d\u2019azienda<\/em>) <strong>e dell\u2019oggetto<\/strong> (<em>con riferimento alle imposte e sanzioni relative alle violazioni commesse dal soggetto cedente nel triennio anteriore il trasferimento del ramo nonch\u00e9 per quelle gi\u00e0 irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quella contenuta nei <em>comma IV e V<\/em>, relativi all\u2019ipotesi di <strong>cessione attuata in frode ai crediti tributari<\/strong>, \u00e8 rimasta invariata: il legislatore escludendo espressamente le precedenti limitazioni di cui all\u2019 <em>art. 14 IV comma<\/em>, ha, infatti, previsto una presunzione legale di cessione<em> in frode<\/em> quando il trasferimento sia effettuato entro sei mesi dalla contestazione di una violazione penalmente rilevante (<em>art. 14 V comma<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente, le nuove disposizioni prevedono al <em>comma V bis<\/em> l\u2019esonero del cessionario, dell\u2019azienda o del ramo d\u2019azienda, dalla <strong>responsabilit\u00e0 solidale nell\u2019ambito delle procedure concorsuali e di crisi finanziaria in generale<\/strong>, salvi i casi di cessione attuata in frode all\u2019amministrazione finanziaria e al <em>comma V<\/em> <em>ter<\/em> un\u2019 estensione del perimetro di applicazione dell\u2019<em>art. 14<\/em> a tutte le ipotesi di trasferimento d\u2019azienda incluso il conferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, a\u00a0partire dal <em>1\u00b0 gennaio 2016<\/em>\u00a0anche il conferitario, oltre che ogni soggetto che acquisisce a qualsiasi titolo <strong>la propriet\u00e0 dell\u2019azienda<\/strong>, sar\u00e0 responsabile solidalmente per i<strong> debiti tributari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/organismo-di-vigilanza-ex-d-lgs-n-2312001-monocratico-o-collegiale\/fraud-audit-auditor\/\" rel=\"attachment wp-att-7204\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7204\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/news-mb-1.jpg\" alt=\"Responsabilit\u00e0 tributaria solidale del cessionario d\u2019azienda\" width=\"401\" height=\"268\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restano fermi, tuttavia, <strong>i criteri di limitazione di tale responsabilit\u00e0<\/strong>, previsti nei primi commi della norma:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019amministrazione finanziaria ha <strong>l\u2019obbligo di preventiva escussione del patrimonio del cedente<\/strong>;<\/li>\n<li>il cessionario risponde di tali <strong>passivit\u00e0 nei soli limiti del valore dell\u2019azienda o del ramo acquisito<\/strong>;<\/li>\n<li>il cessionario ha la possibilit\u00e0 di richiedere all\u2019amministrazione finanziaria ed agli enti preposti all\u2019accertamento dei tributi, per quelli di loro competenza, il <strong>rilascio di un certificato sull\u2019esistenza di contestazioni in corso e di quelle gi\u00e0 definite<\/strong> per le quali i debiti non siano stati soddisfatti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tale certificato<\/strong>, sia qualora risulti negativo, sia quando non venga rilasciato entro 40 gg dalla richiesta <strong>ha pieno effetto liberatorio a favore del cessionario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 opportuno ricordare che il termine del <em>1 gennaio 2016<\/em> \u00e8 stato previsto nella <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legge_finanziaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">legge di stabilit\u00e0 2016<\/a>, anticipando cos\u00ec di un anno l\u2019entrata in vigore della norma in commento rispetto alla data del <em>1 gennaio 2017<\/em> originariamente indicata e prevista nell\u2019<em>art. 32 D.lgs.\u00a0 24 settembre 2015 n. 158<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" 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