{"id":7508,"date":"2016-04-05T11:23:01","date_gmt":"2016-04-05T10:23:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7508"},"modified":"2024-11-12T09:45:15","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:15","slug":"la-responsabilita-amministrativa-dellente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/la-responsabilita-amministrativa-dellente\/","title":{"rendered":"La responsabilit\u00e0 amministrativa dell&#8217;ente &#8211; parte prima &#8211;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi ci occupiamo del <strong>regime di responsabilit\u00e0<\/strong> introdotto dal D. Lgs. 231\/2001, del <strong>Modello organizzativo e delle modalit\u00e0 di adozione, attuazione e comunicazione.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda parte, si tratter\u00e0 pi\u00f9 diffusamente dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Organismo_di_vigilanza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Organismo di Vigilanza<\/a><\/strong>, della sua composizione e delle sue funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA DISCIPLINA CONTENUTA NEL D. LGS. 231\/2001<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il <em>D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231<\/em> \u00e8 stata introdotta, per la prima volta nel nostro ordinamento, la possibilit\u00e0 che un <strong>ente collettivo possa essere sottoposto a sanzioni<\/strong> a fronte della commissione di taluni illeciti penali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Decreto prevede una <strong>serie di conseguenze sanzionatorie<\/strong> a carico dell\u2019ente, di natura pecuniaria ed interdittiva (<em>quali, per esempio, l\u2019interdizione dall\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0, la sospensione o revoca di autorizzazioni, l\u2019esclusione da agevolazioni o finanziamenti pubblici<\/em>), qualora nel suo <em>interesse<\/em> o <em>vantaggio<\/em> venga commesso un reato da persone ad esso funzionalmente riferibili. Si noti, tuttavia, che <strong>la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente \u00e8 autonoma<\/strong> (<em>ed aggiuntiva<\/em>) rispetto alla responsabilit\u00e0 penale che sorge in capo alla persona fisica che ha commesso il reato, la quale infatti subir\u00e0 un autonomo procedimento penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina contenuta nel <em>D. Lgs. 231\/2001<\/em> si applica agli <strong>enti forniti di personalit\u00e0 giuridica e alle societ\u00e0<\/strong> (<em>in qualsiasi forma costituite<\/em>) <strong>e associazioni anche prive di personalit\u00e0 giuridica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non si applica<\/strong> allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli altri enti pubblici non economici nonch\u00e9 agli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regime di responsabilit\u00e0 si applica alle <strong>societ\u00e0 che hanno sede in Italia<\/strong>, sia nel caso di reato commesso in Italia che nel caso di reato commesso all\u2019estero, purch\u00e9 non proceda lo Stato del luogo ove \u00e8 stato commesso il fatto. <strong>Si applica<\/strong>, inoltre, alle societ\u00e0 con sede all\u2019estero quando il reato \u00e8 commesso in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/la-responsabilita-amministrativa-dellente\/cog-wheel-ins-big-gear-machine\/\" rel=\"attachment wp-att-7509\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7509\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Fotolia_85536176_S-1024x448.jpg\" alt=\"La responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente\" width=\"622\" height=\"272\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>QUALI SONO I PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA&#8217; DELL&#8217;ENTE?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 si possa contestare all\u2019ente la responsabilit\u00e0 <em>ex D. Lgs. 231\/2001<\/em>, devono ricorrere alcuni presupposti.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>La commessione di un reato che rientra nell\u2019elenco di cui agli art. 24 e seguenti del D. Lgs. 231\/2001.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le fattispecie di reato idonee a fondare la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente si segnalano, a titolo esemplificativo, le seguenti macro-categorie: <strong>omicidio e lesioni colpose<\/strong> commessi in violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro; <strong>reati contro la pubblica amministrazione<\/strong> (<em>corruzione, concussione etc<\/em>.); <strong>reati societari<\/strong> (<em>false comunicazioni sociali, corruzione tra privati etc.<\/em>); <strong>delitti di criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>; <strong>reati con finalit\u00e0 di terrorismo<\/strong>; <strong>reati ambientali<\/strong>; <strong>delitti contro l\u2019industria e il commercio<\/strong>; <strong>delitti informatici<\/strong>; <strong>reati di ricettazione<\/strong>, <strong>riciclaggio<\/strong>, <strong>autoriciclaggio e impiego di denaro<\/strong>, <strong>beni o altre utilit\u00e0 di provenienza illecita<\/strong>; <strong>impiego di lavoratori stranieri con soggiorno irregolare<\/strong> <em>etc<\/em>.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>La persona che ha commesso il reato riveste la posizione di \u201capicale\u201d o di \u201csottoposto\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si definisce <strong><em>apicale<\/em><\/strong> la persona che riveste funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell\u2019ente &#8211; o di una sua unit\u00e0 organizzativa &#8211; ovvero che esercita, anche di fatto, <strong>il potere di gestione e di controllo dell\u2019ente<\/strong> (<em>es. amministratori, direttori generali<\/em>). Si definisce <strong><em>sottoposto<\/em><\/strong> la persona che sottost\u00e0 alla direzione o alla vigilanza di un \u201capicale\u201d (<em>es. impiegati, operai, collaboratori esterni<\/em>).<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Il reato \u00e8 stato commesso nell\u2019interesse o a vantaggio dell\u2019ente.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interesse ricorre quando chi agisce lo fa con l\u2019intenzione di procurare all\u2019ente un arricchimento. Il vantaggio ricorre quando, dalla commissione del reato, l\u2019ente consegua un effettivo beneficio.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Sussiste la c.d. colpa-organizzativa dell\u2019ente, che varia a seconda della posizione rivestita dalla persona che materialmente commette il reato.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora il reato sia stato commesso da un <em><strong>apicale<\/strong><\/em>, la colpa dell\u2019ente ricorre se non \u00e8 stato adottato e attuato un <strong>Modello organizzativo idoneo<\/strong> a prevenire reati della stessa specie di quello verificatosi, ovvero non \u00e8 stato incaricato un <strong>Organismo di Vigilanza (OdV)<\/strong> dotato di poteri di controllo in ordine all\u2019attuazione del Modello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora il reato sia stato commesso da un <em><strong>sottoposto<\/strong><\/em>, la colpa dell\u2019ente ricorre se la realizzazione dell\u2019illecito \u00e8 stata resa possibile dall\u2019inosservanza degli obblighi di direzione o di vigilanza che incombono sugli apicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 E&#8217; OBBLIGATORIO?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il <em>D. Lgs. 231\/2001<\/em>, il legislatore ha inteso sanzionare quegli enti che non si sono dotati di un <strong>Modello organizzativo idoneo<\/strong> a prevenire la commissione di reati particolarmente frequenti in seno alle realt\u00e0 imprenditoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interrogativo che ci si pone \u00e8, dunque, se l\u2019adozione del predetto Modello costituisca o meno un obbligo di legge. In base all\u2019attuale normativa, si deve rispondere nel senso che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la mancata adozione del <strong>Modello 231<\/strong> <strong>non comporta l\u2019applicazione di alcuna sanzione<\/strong>;<\/li>\n<li>la mancata adozione del <strong>Modello 231<\/strong>, tuttavia, <strong>espone l\u2019ente a responsabilit\u00e0 per i reati che risultino commessi<\/strong>, nel suo interesse o vantaggio, da soggetti apicali o sottoposti;<\/li>\n<li>l\u2019adozione del <strong>Modello 231<\/strong> <strong>\u00e8 obbligatoria<\/strong> se la societ\u00e0 vuole beneficiare dell\u2019esimente che la esonera dalle sanzioni pecuniarie ed interdittive previste dal D. Lgs. 231\/2001; infatti, l\u2019ente che adotta tale Modello:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>non risponde dell\u2019illecito commesso dai sottoposti;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>non risponde dell\u2019illecito commesso dagli apicali, se si accerta che questi abbiano eluso, ossia aggirato fraudolentemente, le prescrizioni contenute nel Modello.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, quindi, <strong>l\u2019adozione del Modello non integra un vero e proprio obbligo giuridico<\/strong>, ma costituisce un onere per l\u2019ente che voglia avvalersi dell\u2019esimente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si trascuri tuttavia di valutare che, in alcuni ambiti, l\u2019adozione del Modello ex D. Lgs. 231\/2001 \u00e8 previsto come requisito per l\u2019ottenimento di specifiche attestazioni: <strong>Regione Lombardia<\/strong>, ad esempio, <strong>ha previsto l\u2019adozione del Modello come requisito obbligatorio per le imprese<\/strong> che intendono accreditarsi per l&#8217;erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale e per l\u2019accreditamento dei soggetti gestori di unit\u00e0 di offerta sociosanitarie residenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019applicazione del <strong>Modello<\/strong> \u00e8 considerata, infatti, <em>ulteriore garanzia dell&#8217;efficienza e della trasparenza dell&#8217;operato sia della Regione che dell&#8217;ente accreditato, con lo scopo di migliorarne l&#8217;organizzazione e l&#8217;efficacia di funzionamento<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, si evidenzia che, secondo un orientamento giurisprudenziale, l\u2019adozione e la corretta implementazione del Modello, sebbene non obbligatori per legge, costituiscono <strong>un dovere in capo agli amministratori<\/strong>, inserendosi nel pi\u00f9 ampio <strong>dovere di approntare un adeguato ed efficiente assetto organizzativo della societ\u00e0<\/strong> anche sotto l\u2019aspetto della prevenzione del rischio di commissione di illeciti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mancata adozione del Modello<\/strong>, dunque, in taluni casi, potrebbe rilevare ai fini della responsabilit\u00e0 degli amministratori ai sensi dell\u2019<em>art. 2392 c.c..<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7510\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Fotolia_70823520_XS.jpg\" alt=\"La responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente\" width=\"316\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PREDISPOSIZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenuto conto delle prescrizioni contenute nel <em>D. Lgs. 231\/2001<\/em> e delle <strong>Linee Guida<\/strong> elaborate dalle principali associazioni di categoria, <strong>la predisposizione del Modello richiede l\u2019attuazione delle seguenti fasi<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fase 1: mappatura dei processi \u201ca rischio\u201d \u2192<\/strong> si procede ad una approfondita analisi del contesto aziendale per individuare in quali aree, settori di attivit\u00e0 o processi aziendali, e secondo quali modalit\u00e0, <strong>possano essere commessi fatti penalmente rilevanti<\/strong>. Tale analisi \u00e8 svolta attraverso l\u2019esame della documentazione societaria pi\u00f9 rilevante e la raccolta di informazioni mediante lo svolgimento di interviste direttamente in azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fase 2: individuazione delle aree potenzialmente a rischio reato \u2192<\/strong> all\u2019interno delle diverse aree di attivit\u00e0 sono selezionate <strong>quelle maggiormente esposte al rischio di commissione dei reati<\/strong> previsti nel Decreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fase 3: analisi del sistema di controllo interno, delle procedure e dei protocolli esistenti \u2192<\/strong> si procede alla valutazione del sistema di controllo esistente all\u2019interno dell\u2019ente e <strong>si definiscono le procedure ed i protocolli aziendali<\/strong> che si ritengono pi\u00f9 adeguati per prevenire la commissione di reati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fase 4: introduzione di un sistema disciplinare<\/strong> <strong>\u2192 <\/strong>si procede alla elaborazione di un sistema disciplinare <strong>idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello<\/strong>, individuando le infrazioni e le relative sanzioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fase 5: istituzione di un organismo di vigilanza \u2192 <\/strong>si procede alla individuazione dell\u2019organo deputato a vigilare sul funzionamento e l&#8217;osservanza del Modello, prevedendo inoltre a carico dei soggetti responsabili delle aree a rischio specifici obblighi di informazione nei confronti di detto organo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME SI COMPONE IL MODELLO ORGANIZZATIVO 231?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affinch\u00e9 il <strong>Modello organizzativo<\/strong> risponda ai <strong>requisiti di idoneit\u00e0, efficacia ed adeguatezza<\/strong> stabiliti nel Decreto, \u00e8 bene che si articoli nelle seguenti parti essenziali:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>PARTE GENERALE<\/strong>: in essa sono contenuti <strong>brevi cenni sulla disciplina<\/strong> prevista dal <em>D. Lgs. 231\/200<\/em>, <strong>la descrizione della struttura e dell\u2019assetto organizzativo<\/strong> dell\u2019ente, <strong>l\u2019individuazione dell\u2019Organismo di Vigilanza<\/strong> con la definizione dei flussi informativi che intercorrono tra questo e gli organi dell\u2019ente;<strong> il sistema di comunicazione del Modello e di formazione del personale<\/strong>; <strong>il sistema disciplinare per i casi di violazione del Modello e delle procedure aziendali<\/strong>. E\u2019 opportuno inoltre predisporre il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Codice_etico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Codice Etico<\/strong><\/a> concernente i principi morali, i diritti e doveri comportamentali di ciascun soggetto che partecipa all\u2019organizzazione aziendale;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>PARTE SPECIALE<\/strong>: pu\u00f2 essere articolata in pi\u00f9 sezioni a seconda delle tipologie di reato che si ritiene possano essere commesse all\u2019interno dell\u2019organizzazione aziendale; in essa si prevede <strong>un elenco di obblighi e divieti<\/strong> cui i destinatari devono attenersi, nonch\u00e9 un <strong>dettagliato elenco di procedure<\/strong> che devono essere osservate in vista della prevenzione dei reati di cui al D. Lgs. n. 231\/2001.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7511\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Fotolia_79807037_XS.jpg\" alt=\"La responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente\" width=\"561\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ADOZIONE, ATTUAZIONE E COMUNICAZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Condizione necessaria<\/strong> affinch\u00e9 l\u2019ente possa andare esente da responsabilit\u00e0 <em>ex D. Lgs. 231\/2001<\/em> \u00e8 che:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>l\u2019organo dirigente [abbia] adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati<\/em> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per<strong><em> organo dirigente<\/em><\/strong> deve intendersi l\u2019organo a cui \u00e8 affidata <strong>la gestione e la direzione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale<\/strong> dell\u2019ente; tale organo coincide generalmente con il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consiglio_di_amministrazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Consiglio di Amministrazione<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adozione del Modello avviene formalmente mediante <strong>una deliberazione del Consiglio di Amministrazione<\/strong> (<em>o una determinazione, in caso di Amministratore Unico<\/em>), che enunci altres\u00ec <strong>le motivazioni sottostanti tale decisione<\/strong>, <strong>la documentazione inerente al Modello<\/strong>, <strong>i sistemi di comunicazione ed informazione dello stesso<\/strong>, <strong>il sistema sanzionatorio<\/strong> da attuarsi in caso di violazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che il Modello 231 \u00e8 stato formalmente adottato, esso <strong>deve essere anche attuato all\u2019interno del contesto aziendale<\/strong> <strong>e portato a conoscenza di tutti i destinatari<\/strong>, ossia i vertici dell\u2019ente, il personale dipendente, i collaboratori esterni ed i <em>partner<\/em> commerciali e finanziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per diffondere la conoscenza del Modello 231 e del Codice Etico<\/strong> \u00e8 certamente opportuno consegnarne copia a tutti gli interlocutori aziendali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relativamente al personale \u00e8 altres\u00ec auspicabile che la consegna di tali documenti sia accompagnata d<strong>a una adeguata attivit\u00e0 informativa e formativa<\/strong>, anche sull\u2019importanza del rispetto dei doveri e delle procedure durante l\u2019esecuzione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per quanto attiene i rapporti con i collaboratori esterni ed i <em>partner<\/em> commerciali e finanziari<\/strong>, \u00e8 opportuno che la consegna del Modello 231 e del Codice Etico sia assistita dall\u2019inserimento di apposite clausole contrattuali che impongano il rispetto delle regole ivi sancite e prevedano la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno in caso di accertate violazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, si osserva che se, da un lato, il Modello 231 comporta l\u2019assunzione di <strong>un impegno in termini sia economici che di tempo<\/strong>, \u00e8 altrettanto vero che la sua adozione pu\u00f2 risolversi <strong>in una importante occasione per\u00a0ridefinire e riorganizzare le funzioni<\/strong>,<strong> i processi e le procedure aziendali<\/strong>, non solo in vista del perseguimento degli obiettivi sanciti nel Decreto, ma anche in vista della <strong>massimizzazione dell\u2019efficienza dell\u2019impresa<\/strong> e, in ultima analisi, dei suoi <strong>risultati economici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non deve trascurarsi poi che, <strong>agli occhi di potenziali clienti<\/strong>, <strong>sia nazionali che stranieri<\/strong>, l\u2019adozione del<strong> Modello 231<\/strong> \u00e8 sinonimo di maggiore seriet\u00e0 ed affidabilit\u00e0 dell\u2019impresa e, dunque, <strong>criterio preferenziale per la scelta di nuovi <em>partner<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Newsletter<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ai sensi del D. 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