{"id":7544,"date":"2016-04-15T14:19:30","date_gmt":"2016-04-15T12:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7544"},"modified":"2024-11-12T09:45:14","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:14","slug":"responsabilita-medica-cosa-cambia-in-materia-penale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/responsabilita-medica-cosa-cambia-in-materia-penale\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 medica: cosa cambia in materia penale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 al vaglio del Senato il <em>DDL S. 2224<\/em>, meglio noto come <strong>disegno di legge Gelli<\/strong> dal nome del suo relatore alla Camera dei Deputati, dove il testo normativo \u00e8 stato approvato lo scorso <em>28 gennaio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un intervento normativo, che va ad integrare la disciplina introdotta con la l. <em>n. 189\/2012<\/em>, di conversione del <em>D.L. n. 158\/2012<\/em> (<em>c.d. legge Balduzzi<\/em>), chiaramente funzionale ad attuare una politica di <strong><em>protezione della professione medica<\/em><\/strong> rispetto al rischio di azioni legali, che ha originato la cosiddetta <strong><em>medicina difensiva<\/em><\/strong>, ovvero la tendenza da parte dei medici ad adottare sempre pi\u00f9 spesso cautele aggiuntive rispetto a quelle normalmente richieste (<em>quali prescrizioni di visite ed accertamenti non necessari<\/em>), al fine di cautelarsi da eventuali denunce dei pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte sono le novit\u00e0 che meritano approfondimento. In questa sede tratteremo <strong>le principali modifiche legislative in ambito penale<\/strong>, riservandoci di ritornare in argomento per gli aspetti civilistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, l\u2019<em>art. 6<\/em> prevede l\u2019introduzione all\u2019interno del codice penale dell\u2019<em>art. 590 ter<\/em> (<em>che in realt\u00e0 presenter\u00e0 una diversa numerazione, data la recente approvazione della l. n. 41\/2016 che dopo l\u2019art. 590 bis c.p. ha introdotto l\u2019aggravante di \u201cFuga del conducente in caso di lesioni personali stradali\u201d<\/em>), rubricato <strong><em>Responsabilit\u00e0 colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7404\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Fotolia_94095556_S.jpg\" alt=\"RESPONSABILITA\u2019 MEDICA: COSA CAMBIA IN MATERIA PENALE\" width=\"453\" height=\"275\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La norma presenta tre fondamentali aspetti:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>in primo luogo<\/strong>, la responsabilit\u00e0 del medico per omicidio colposo o lesioni colpose <strong>per imperizia<\/strong>, ovvero per inosservanza di regole tecniche, viene riconosciuta <strong>solo in caso di colpa grave<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 significa che, qualora venga posta in essere una condotta lesiva dovuta a negligenza o imprudenza, il medico risponder\u00e0 anche per colpa lieve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa scelta il legislatore aderisce al maggioritario orientamento giurisprudenziale formatosi in seguito all\u2019entrata in vigore della <strong>legge Balduzzi<\/strong>, il cui <em>art. 3 comma 1<\/em> primo periodo prevede che l\u2019esercente la professione sanitaria non risponde penalmente per colpa lieve ove si attenga alle linee guida e alle buone pratiche accreditate dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene tale disposizione normativa non abbia limitato esplicitamente la responsabilit\u00e0 per colpa grave ai soli casi di imperizia, copiosa giurisprudenza di legittimit\u00e0 ha affermato che la volont\u00e0 del legislatore fosse proprio in questa direzione (<em>ex pluribus Cass. Pen., Sez. IV, 23.04.2015 n. 16944<\/em>). La <em>ratio<\/em> di tale orientamento risiedeva principalmente nel ritenere che le linee guida attengano solo a regole di perizia e non di diligenza e\/o prudenza;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>in secondo luogo<\/strong>, la nuova norma esclude la responsabilit\u00e0 per colpa grave nel caso in cui il medico abbia agito nel rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle raccomandazioni previste dalla linee guida elaborate dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo principio \u00e8 ricavabile anche dall\u2019<em>art. 3 comma 1<\/em> primo periodo della <strong>legge Balduzzi<\/strong>, il quale per\u00f2 ha omesso di indicare quali siano le <strong><em>Best practice<\/em><\/strong> che il giudice penale debba ritenere rilevanti. La disciplina prevista dal <em>DDL S. 2224<\/em> supera, invece, questa criticit\u00e0, prevedendo che le linee guida siano solamente quelle definite dall\u2019art. 5 del disegno di legge Gelli, ovvero quelle <strong>\u201c<em>elaborate da societ\u00e0 scientifiche iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto dal Ministero della Salute da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ove la proposta di legge in esame venga definitivamente approvata dal parlamento, sar\u00e0 dunque pi\u00f9 agevole per i giudici stabilire la rilevanza penale o meno delle condotte tenute dagli esercenti le professioni sanitarie;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>da ultimo<\/strong>, l\u2019<em>art. 6 del DDL S. 2224<\/em> prevede che l\u2019esercente la professione sanitaria la cui condotta abbia cagionato la morte o le lesioni di un paziente possa ritenersi in colpa grave, pur avendo osservato le linee guida, qualora il caso concreto presenti <strong><u>rilevanti specificit\u00e0<\/u><\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolari ed atipiche circostanze il medico potrebbe, quindi, trovarsi nella situazione di non rispettare le linee guida, ove queste siano inadatte rispetto alla particolarit\u00e0 del caso specifico. Anche in questo caso il legislatore aderisce pienamente ad un costante orientamento giurisprudenziale formatosi sul punto in seguito all\u2019entrata in vigore della<strong> legge Balduzzi<\/strong> (<em>Cass. Pen., Sez. IV, 19.01.2015, n. 9923<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, l\u2019approvazione del disegno di <strong>legge Gelli<\/strong> dovrebbe comportare una maggiore determinatezza nelle fattispecie penalistiche di responsabilit\u00e0 medica e cos\u00ec una definitiva <em>abolitio criminis<\/em> per quelle condotte attive od omissive del medico che non siano state tenute con grave imperizia, in quanto siano state rispettate le linee guida adottate ai sensi di legge (<em>salve ovviamente \u201cle rilevanti specificit\u00e0 del caso concreto\u201d<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si auspica che la presente riforma, ormai in dirittura d\u2019arrivo, ponga fine alla pratica della medicina difensiva, affinch\u00e9 i medici tornino a \u201cfare i medici\u201d senza doversi preoccupare di eventuali ripercussioni legali, che in futuro potranno, pertanto, scaturire solo in caso di gravi errori frutto di un\u2019inadeguata preparazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 al vaglio del Senato il DDL S. 2224, meglio noto come disegno di legge Gelli dal nome del suo relatore alla Camera dei Deputati, dove il testo normativo \u00e8 stato approvato lo scorso 28 gennaio. 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