{"id":7723,"date":"2016-06-17T12:33:00","date_gmt":"2016-06-17T10:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7723"},"modified":"2024-11-12T09:45:12","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:12","slug":"7723-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/7723-2\/","title":{"rendered":"Impianti audiovisivi per il controllo a distanza dei lavoratori: i casi in cui il Ministero li considera illeciti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la <em><strong>nota n. 1241 del 1\u00b0 giugno 2016<\/strong><\/em> il Ministero del Lavoro \u00e8 intervenuto sul tema degli <strong>impianti audiovisivi<\/strong> installati per finalit\u00e0 di controllo a distanza\u00a0dei lavoratori in orario di lavoro <strong>in assenza di accordo sindacale o dell\u2019autorizzazione rilasciata dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Direzione_territoriale_del_lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Direzione Territoriale del Lavoro<\/a> competente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero del Lavoro affronta cos\u00ec per la prima volta i contenuti dell\u2019<em>art. 4 della legge n. 300\/1970<\/em> a seguito dell\u2019integrale riscrittura operata dall\u2019<em>art. 23 del decreto legislativo n. 151\/2015<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, non fornisce chiarimenti in merito agli aspetti innovativi della norma modificata, che sono contenuti nei commi 2 e 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piuttosto si preoccupa di fornire istruzioni ai propri funzionari quando, nel corso di ispezioni, accertino <strong>l\u2019installazione di impianti audiovisivi nei luoghi di lavoro<\/strong> <strong>in assenza di accordo sindacale<\/strong> o, in mancanza di esso, <strong>dell\u2019autorizzazione da parte della DTL<\/strong>, limitandosi quindi ad esaminare il comma 1 dell\u2019art. 4 citato, che per comodit\u00e0 di lettura si riporta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Gli impianti di audiovisione<\/strong> e gli altri strumenti da quali derivi anche la possibilit\u00e0 di controllo a distanza dell\u2019attivit\u00e0 dei lavoratori <strong>possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive<\/strong>,<strong> per la sicurezza del lavoro<\/strong> e <strong>per la tutela del patrimonio aziendale<\/strong> e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali (\u2026). In mancanza di accordo gli impianti e gli strumenti di cui al periodo precedente possono essere installati previa autorizzazione della <strong>Direzione territoriale del lavoro<\/strong> (\u2026).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La violazione della norma in esame \u00e8 punita con l\u2019ammenda <em>da \u20ac 154,00 a \u20ac 1.549,00<\/em> o con l\u2019arresto da 15 giorni ad un anno, salvo che il fatto non costituisca reato pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessa qui sottolineare che il Ministero conferma l\u2019illiceit\u00e0 del comportamento del datore di lavoro per violazione della norma citata anche nel caso in cui <strong>l\u2019impianto audiovisivo sia \u201csolo installato,<\/strong> <strong>ma non ancora funzionante<\/strong>\u201d e che non vale a escludere l\u2019illiceit\u00e0 il fatto che \u201cil controllo sia <strong>discontinuo<\/strong> perch\u00e9 esercitato in locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero rammenta che, nel corso degli ultimi anni, si registrano diverse sentenze che confermano la violazione della legge <strong>\u201canche nel caso di telecamere \u2018finte\u2019 montate a scopo esclusivamente dissuasivo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero cita tra i fatti che non escludono l\u2019illiceit\u00e0 <strong>\u201cl\u2019eventuale preavviso dato ai lavoratori\u201d<\/strong>: al proposito deve essere qui ricordata la pronuncia della Suprema Corte penale del 2012, secondo cui <strong>\u201cnon commette reato il datore di lavoro che installa telecamere che riprendono i dipendenti, ai quali \u00e8 stato fatto firmare un foglio contenente la relativa autorizzazione\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condotta criminosa \u00e8, dunque, ritenuta rappresentata dalla<strong> mera installazione non autorizzata dell\u2019impianto<\/strong>, a prescindere dal suo effettivo utilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7724\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Fotolia_77661516_XS.jpg\" alt=\"IMPIANTI AUDIOVISIVI PER IL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI: I CASI IN CUI IL MINISTERO LI CONSIDERA ILLECITI\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Ministero conclude affermando che<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">qualora nel corso dell\u2019attivit\u00e0 ispettiva, l\u2019ispettore riscontri l\u2019installazione di impianti audiovisivi in assenza di uno specifico accordo con le organizzazioni sindacali ovvero in assenza dell\u2019autorizzazione rilasciata da parte della <strong>Direzione del Lavoro<\/strong> territorialmente competente, <strong>deve impartire una prescrizione<\/strong>, ai sensi dell\u2019<em>art. 20 del d.lgs. n. 758\/1994<\/em>, al fine di porre rimedio all\u2019irregolarit\u00e0 riscontrata mediante <strong>l\u2019immediata cessazione della condotta libera illecita e la rimozione materiale degli impianti audiovisivi<\/strong>, essendo tale adempimento l\u2019unico idoneo ad \u2018eliminare la contravvenzione accertata\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, <strong>l\u2019organo di vigilanza<\/strong>, nel verbale di prescrizione, <strong>deve fissare per la regolarizzazione un termine non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario alla rimozione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione pu\u00f2 essere utilmente definita, \u201cqualora nel periodo di tempo fissato dall\u2019organo di vigilanza, venga siglato l\u2019accordo sindacale ovvero venga rilasciata l\u2019autorizzazione della competente Direzione Territoriale del Lavoro\u201d: <strong>nel caso il contravventore \u00e8 ammesso a pagare in sede amministrativa<\/strong>, nel termine di trenta giorni, una somma pari al quarto del massimo dell\u2019ammenda stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, con la stipulazione dell\u2019accordo sindacale o con l\u2019ottenimento della autorizzazione dalla DTL e, se del caso, il pagamento di un\u2019ammenda di \u20ac 387,25, <strong>l\u2019imprenditore ha modo di avvalersi delle informazioni raccolte tramite gli impianti audiovisivi<\/strong> \u201ca tutti i fini connessi al rapporto di lavoro\u201d a condizione \u2013ovviamente- che adempia le ulteriori prescrizioni poste dal legislatore: <strong>che dia ai lavoratori\u00a0 adeguata informazione <\/strong>delle modalit\u00e0 d\u2019uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali e delle indicazioni del Garante in merito alla <strong>pertinenza<\/strong>, <strong>correttezza<\/strong> e <strong>non eccedenza<\/strong> <strong>del trattamento dei dati raccolti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo a tali prescrizioni, innovative rispetto al passato, non vi sono, come detto, indicazioni ministeriali (<em>alle DTL circa i criteri di autorizzazione<\/em>) n\u00e9 allo stato giurisprudenziali: ci si riserva, quindi, di tornare sul punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Newsletter<\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la nota n. 1241 del 1\u00b0 giugno 2016 il Ministero del Lavoro \u00e8 intervenuto sul tema degli impianti audiovisivi installati per finalit\u00e0 di controllo a distanza\u00a0dei lavoratori in orario di lavoro in assenza di accordo sindacale o dell\u2019autorizzazione rilasciata dalla Direzione Territoriale del Lavoro competente. 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