{"id":7936,"date":"2016-10-19T10:19:53","date_gmt":"2016-10-19T09:19:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=7936"},"modified":"2024-11-12T09:45:09","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:09","slug":"concordato-preventivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/concordato-preventivo\/","title":{"rendered":"Il concordato preventivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>concordato preventivo<\/strong> \u00e8 una <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Procedura_concorsuale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">procedura concorsuale<\/a>, regolata dalla <strong><em>Legge Fallimentare<\/em><\/strong> (<em>ossia dal Regio Decreto n. 267 del 16 marzo 1942 e successive modificazioni<\/em>), alla quale <strong>pu\u00f2 ricorrere un debitore che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza<\/strong>, per tentare il risanamento dell\u2019impresa evitando cos\u00ec il fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo scritto si offre una <strong>breve panoramica dell\u2019istituto del concordato preventivo<\/strong> alla luce anche dei recenti interventi legislativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PRESUPPOSTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, va premesso che <strong>il debitore pu\u00f2 chiedere di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo se ricorrono tre condizioni<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>deve esercitare <strong>un\u2019attivit\u00e0 commerciale<\/strong>;<\/li>\n<li>deve trovarsi in uno <strong>stato di crisi o di insolvenza<\/strong>;<\/li>\n<li>deve superare almeno <strong>una delle soglie di fallibilit\u00e0<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 1 della Legge Fallimentare stabilisce che sono soggetti alle disposizioni sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano un\u2019attivit\u00e0 commerciale, <strong>esclusi gli enti pubblici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla procedura di concordato preventivo <strong>possono quindi accedere<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i) <strong>l\u2019imprenditore persona fisica<\/strong> che esercita attivit\u00e0 commerciale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ii) <strong>le societ\u00e0 commerciali<\/strong>, sia di capitali che di persone;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">iii) <strong>l\u2019impresa commerciale irregolare e di fatto<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">iv) <strong>le associazioni<\/strong> che esercitano un\u2019attivit\u00e0 commerciale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">v)<strong> i gruppi di societ\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo presupposto \u00e8<strong> l\u2019esistenza di uno stato di crisi<\/strong>, inteso come situazione di difficolt\u00e0 economica o finanziaria comprensiva anche dell\u2019insolvenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7937 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fotolia_79965256_XS.jpg\" alt=\"Il concordato preventivo\" width=\"533\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I concetti di <strong><em>stato di crisi<\/em><\/strong> e di <em><strong>stato di insolvenza<\/strong><\/em> si pongono fra loro in rapporto di genere a specie, <strong>rientrando nel primo sia l\u2019insolvenza vera e propria<\/strong> (<em>intesa come manifesta incapacit\u00e0 di far fronte alle proprie obbligazioni<\/em>) <strong>sia situazioni ad essa prodromiche o finitime<\/strong>, destinate a distinguersi sul piano di un loro possibile superamento, sia pure attraverso provvedimenti straordinari di riorganizzazione e ristrutturazione del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo e ultimo presupposto<\/strong> <strong>\u00e8 che il debitore abbia superato<\/strong>, in almeno uno tre esercizi antecedenti la data di deposito del ricorso, <strong>almeno uno dei seguenti requisiti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">avere avuto un <strong>attivo patrimoniale<\/strong> di ammontare complessivo annuo superiore ad \u20ac 300.000,00;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">avere realizzato <strong>ricavi lordi<\/strong> per un ammontare complessivo annuo superiore ad \u20ac 200.000,00;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">avere un <strong>ammontare di debiti<\/strong>, anche non scaduti, superiore ad \u20ac 500.000,00.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il debitore<\/strong> che vuole accedere alla procedura di concordato preventivo <strong>deve presentare la domanda al tribunale del luogo in cui l\u2019impresa ha la propria sede principale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La domanda<\/strong> si propone con ricorso al quale devono essere allegati i seguenti <strong>documenti<\/strong> (<em>art. 161 Legge Fallimentare<\/em>):<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">una aggiornata relazione sulla <strong>situazione patrimoniale<\/strong>, <strong>economica e finanziaria dell\u2019impresa<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">uno stato analitico ed estimativo delle <strong>attivit\u00e0<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">l\u2019elenco nominativo dei <strong>creditori<\/strong>, con l\u2019indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">l\u2019elenco dei <strong>titolari dei diritti reali o personali<\/strong> sui beni di propriet\u00e0 o in possesso del debitore;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>valore dei beni<\/strong> e i <strong>creditori particolari<\/strong> degli eventuali soci illimitatamente responsabili;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">un piano contenente la <strong>descrizione analitica delle modalit\u00e0 e dei tempi di adempimento della proposta<\/strong>, la quale deve indicare l\u2019utilit\u00e0 specificamente individuata ed economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare a ciascun creditore;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la <strong>relazione di un professionista indipendente<\/strong>, designato dal debitore, che attesti la veridicit\u00e0 dei dati aziendali e la fattibilit\u00e0 del piano concordatario.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contenuto del piano \u00e8 lasciato alla libera determinazione del debitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legge<\/strong>, infatti, <strong>indica e disciplina solo alcuni possibili contenuti del piano quali<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i) <strong>la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0<\/strong> di impresa da parte del debitore;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ii) <strong>la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti<\/strong> attraverso qualsiasi forma, anche mediante <strong>cessione dei beni<\/strong>, <strong>accollo<\/strong>, <strong>o altre operazioni straordinarie<\/strong>, ivi compresa l\u2019attribuzione a societ\u00e0 da questi partecipate di azioni, quote, ovvero obbligazioni, anche convertibili in azioni, o altri strumenti finanziari e titoli di debito;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">iii) la suddivisione dei <strong>creditori in classi<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">iv) la <strong>gestione dell\u2019impresa<\/strong> da parte di un assuntore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla data di pubblicazione del ricorso nel <strong>registro delle imprese<\/strong> e fino al momento in cui il decreto di omologa diventa definitivo, <strong>i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ricevuta la domanda di concordato e tutta la documentazione allegata<\/strong>, il tribunale la esamina verificando la sussistenza dei presupposti per accedere alla procedura e la correttezza della documentazione predisposta, senza entrare nel merito della proposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se tutte le verifiche danno esito positivo<\/strong>, il tribunale dichiara aperta la procedura di <strong>concordato preventivo<\/strong> e si apre cos\u00ec la fase in cui <strong>i creditori devono votare se accettare o meno la proposta concordataria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la regola generale, il <strong>concordato preventivo<\/strong> <strong>\u00e8 approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto<\/strong>; ove siano previste diverse classi di creditori, il <strong>concordato<\/strong> \u00e8 approvato se tale maggioranza si verifica anche nel maggior numero delle classi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta approvato il <strong>concordato<\/strong>, il giudice delegato riferisce al tribunale il quale fissa l\u2019udienza in camera di consiglio per la comparizione delle parti e del commissario giudiziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il debitore, il commissario giudiziale, gli eventuali creditori dissenzienti e qualsiasi interessato devono costituirsi almeno dieci giorni prima dell\u2019udienza fissata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mancanza di opposizioni, il tribunale, verificata la regolarit\u00e0 della procedura e l\u2019esito della votazione, omologa con decreto motivato il <strong>concordato preventivo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per effetto di tale decreto <strong>si chiude la procedura di concordato preventivo e si apre la fase dell\u2019esecuzione<\/strong>, nel corso della quale <strong>il debitore \u00e8 tenuto a eseguire tutti i pagamenti e le altre misure indicate nel piano<\/strong>, secondo le modalit\u00e0 e le regole ivi previste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-7938 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/news-mb-2.jpg\" alt=\"Il concordato preventivo\" width=\"543\" height=\"362\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019art. 161<\/em>,<em> comma VI<\/em>, <strong>Legge Fallimentare consente al debitore di ottenere l\u2019anticipazione della protezione del proprio patrimonio<\/strong> (<em>costituita essenzialmente dal blocco delle azioni esecutive e cautelari<\/em>) <strong>depositando semplicemente un ricorso<\/strong>, con il quale chiede al tribunale di accedere alla procedura di <strong>concordato preventivo<\/strong>, corredato da una serie limitata di documenti, riservandosi di presentare il piano e la proposta concordataria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In particolare, il debitore deve allegare al ricorso i seguenti documenti<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>i bilanci<\/strong> degli ultimi tre esercizi;<\/li>\n<li><strong>l\u2019elenco nominativo dei creditori<\/strong> con l\u2019indicazione dei rispettivi crediti;<\/li>\n<li>una <strong>visura camerale aggiornata<\/strong>;<\/li>\n<li>il v<strong>erbale della delibera dell\u2019organo societario<\/strong> che decide di presentare la domanda redatto con l\u2019intervento di un notaio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricevuta la domanda di <strong>concordato preventivo con riserva<\/strong>, il tribunale decide se accoglierla o meno verificando, in particolare, che il debitore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i) <strong>possieda i requisiti<\/strong> per accedere alla procedura;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ii) <strong>abbia depositato la documentazione<\/strong> richiesta dall\u2019art. 161, comma VI, Legge Fallimentare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">iii) <strong>non abbia gi\u00e0 presentato<\/strong>, nei due anni precedenti, <strong>analoga domanda<\/strong> alla quale non abbia fatto seguito l\u2019ammissione alla procedura di concordato preventivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se il tribunale ritiene ammissibile la domanda dispone<\/strong>, con decreto, <strong>l\u2019apertura del concordato con riserva<\/strong> indicando al debitore un termine (<em>non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi giorni<\/em>) per il deposito del piano, della proposta e della documentazione richiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine pu\u00f2 essere prorogato per giustificati motivi solo una volta e per non pi\u00f9 di sessanta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il debitore ha presentato domanda di <strong>concordato preventivo<\/strong> <strong>con riserva<\/strong> in pendenza di una procedura pre-fallimentare il tribunale deve concedere un termine di sessanta giorni, prorogabile per giustificati motivi di non oltre sessanta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il decreto che dichiara l\u2019apertura del <strong>concordato con riserva<\/strong>, il tribunale deve disporre anche gli obblighi informativi periodici, relativi anche alla gestione finanziaria dell\u2019impresa e all\u2019attivit\u00e0 compiuta ai fini della predisposizione del piano e della proposta, che il debitore deve assolvere, con periodicit\u00e0 almeno mensile e sotto la vigilanza del <strong>commissario giudiziale<\/strong> (<strong>se nominato<\/strong>), sino alla scadenza del termine fissato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, <strong>il debitore deve depositare<\/strong>, con periodicit\u00e0 mensile, <strong>una situazione finanziaria dell\u2019impresa<\/strong> che deve essere pubblicata entro il giorno successivo nel registro delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In caso di mancato rispetto degli obblighi informativi, il tribunale dichiara inammissibile la domanda<\/strong> e, se sussistono i presupposti e vi \u00e8 l\u2019istanza di un creditore o la richiesta del PM, dichiara il fallimento del debitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento del deposito del ricorso e fino al decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo,<strong> il debitore pu\u00f2 compiere autonomamente solo gli atti di ordinaria amministrazione<\/strong>, <strong>mentre gli atti urgenti di straordinaria amministrazione possono essere compiuti solo previa autorizzazione del tribunale<\/strong>, il quale pu\u00f2 assumere sommarie informazioni e deve acquisire il parere del commissario giudiziale, se nominato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una volta depositati il piano e la<\/strong> <strong>proposta concordataria<\/strong> nel termine indicato, i<strong>l tribunale provvede alla loro disamina<\/strong> <strong>decidendo se aprire la procedura<\/strong> <strong>o<\/strong> <strong>dichiarare inammissibile la proposta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui il debitore venga ammesso alla procedura, si applica la disciplina prevista per il <strong>concordato preventivo<\/strong> <strong>c.d. ordinario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora, invece, alla scadenza del termine non vengano depositati il piano e la proposta concordataria, il tribunale, sentito il debitore in camera di consiglio, dichiara con decreto inammissibile la proposta, e, in presenza dell\u2019istanza di un creditore o della richiesta del PM, dichiara il fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7939 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fotolia_94173250_XS.jpg\" alt=\"Il concordato preventivo\" width=\"515\" height=\"233\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONCORDATO CON CONTINUITA&#8217; AZIENDALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019art. 186-bis Legge Fallimentare<\/strong> <strong>consente al debitore di presentare un piano concordatario<\/strong> che prevede la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si applica la disciplina del concordato con continuit\u00e0 aziendale quando il debitore presenta un piano che prevede una delle seguenti attivit\u00e0<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0<\/strong> di impresa;<\/li>\n<li><strong>la cessione dell\u2019azienda<\/strong> in esercizio;<\/li>\n<li>i<strong>l conferimento dell\u2019azienda in esercizio in una o pi\u00f9 societ\u00e0<\/strong>, anche di nuova costituzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In tal caso, il piano deve contenere anche un\u2019analitica indicazione dei costi e dei ricavi<\/strong> attesti dalla prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 di impresa prevista dal piano concordatario, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalit\u00e0 di copertura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il debitore che presenta domanda di ammissione a un<\/strong> <strong>concordato con continuit\u00e0 aziendale<\/strong> pu\u00f2 chiedere al tribunale di essere autorizzato, assunte se del caso sommarie informazioni, <strong>a pagare crediti anteriori<\/strong> per prestazione di beni o servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per fare ci\u00f2, il debitore deve incaricare il professionista che redige la relazione sulla veridicit\u00e0 e attendibilit\u00e0 del piano<\/strong> affinch\u00e9 nella sua relazione inserisca un\u2019attestazione che le prestazioni per cui richiede di eseguire i pagamenti sono essenziali per la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, se alla data di deposito del ricorso vi sono dei contratti in corso di esecuzione, la legge prevede che essi proseguono per effetto dell\u2019apertura della procedura (<em>art. 186-bis, comma III, Legge Fallimentare<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tuttavia consentito al debitore di chiedere al tribunale l\u2019autorizzazione al loro scioglimento oppure la sospensione per un periodo non superiore ai sessanta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, <strong>se nel corso della procedura l\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 di impresa cessa o risulta manifestamente dannoso per i creditori<\/strong>,<strong> il tribunale pu\u00f2 revocare il concordato<\/strong> e, su richiesta di un creditore o su istanza del PM, pu\u00f2 dichiarare il fallimento. E\u2019 comunque salva la facolt\u00e0 per il debitore di modificare la proposta (<em>art. 186-bis, ultimo comma, Legge Fallimentare<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7940 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fotolia_66977905_XS.jpg\" alt=\"Il concordato preventivo\" width=\"434\" height=\"277\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI ULTIMI INTERVENTI LEGISLATIVI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>20 agosto 2015<\/em> \u00e8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale i<strong>l testo del decreto legge n. 83\/2015<\/strong> (<em>coordinato con legge di conversione del 6 agosto n. 132<\/em>), <strong>che ha apportato importanti novit\u00e0 in materia di concordato preventivo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le principali novit\u00e0 riguardano<\/strong>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>la percentuale minima di pagamento<\/strong> (<em>pari al 20%<\/em>) <strong>da assicurare ai creditori chirografari<\/strong> in caso di concordato liquidatorio (<em>art. 160, comma IV, L.F.<\/em>);<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 per i creditori che rappresentano almeno il 10% dei crediti di presentare una <strong>proposta di concordato preventivo<\/strong> concorrente rispetto a quella del debitore (art. 163, comma IV, L.F.);<\/li>\n<li>la facolt\u00e0 per i terzi di <strong>formulare offerte concorrenti per l\u2019acquisto dell\u2019azienda<\/strong>, di uno o pi\u00f9 rami della stessa o di specifici beni di propriet\u00e0 del debitore (art.. 163-bis, L.F.);<\/li>\n<li><strong>l\u2019eliminazione del silenzio-assenso<\/strong> in sede di votazione della proposta concordataria;<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 per il debitore anche in caso di <strong>concordato con riserva<\/strong> di ottenere dal tribunale, in via d\u2019urgenza e senza l\u2019attestazione di un professionista, l\u2019autorizzazione a contrattare finanziamenti interinali prededucibili funzionali a urgenti necessit\u00e0 relative all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 aziendale (<em>art. 182-quinquies, comma III, L.F.<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intento del Legislatore \u00e8 quello di ridurre sensibilmente i <strong>concordati preventivi<\/strong> di tipo liquidatorio favorendo invece quelli che, attraverso la conservazione dell\u2019azienda e il mantenimento dei livelli occupazionali, garantiscano la continuit\u00e0 aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso, infatti, d<strong>i concordato con continuit\u00e0 aziendale il debitore non \u00e8 tenuto ad assicurare alcuna percentuale minima di pagamento dei creditori chirografari<\/strong> il cui soddisfacimento potr\u00e0 avvenire anche attraverso forme diverse dalla corresponsione di un importo in denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concordato preventivo \u00e8 una procedura concorsuale, regolata dalla Legge Fallimentare (ossia dal Regio Decreto n. 267 del 16 marzo 1942 e successive modificazioni), alla quale pu\u00f2 ricorrere un debitore che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento dell\u2019impresa evitando cos\u00ec il fallimento. 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