{"id":8228,"date":"2017-03-03T09:42:49","date_gmt":"2017-03-03T08:42:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8228"},"modified":"2024-11-12T09:45:06","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:06","slug":"danno-biologico-terminale-proposta-liquidazione-dellosservatorio-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/danno-biologico-terminale-proposta-liquidazione-dellosservatorio-milano\/","title":{"rendered":"Danno biologico terminale e proposta di liquidazione dell&#8217;Osservatorio di Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una recente sentenza del Tribunale di Pavia, la n. 11 del 26.01.2017, ha nuovamente sottolineato <strong>l\u2019importanza dei criteri di liquidazione del danno non patrimoniale proposti dall\u2019Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano, pronunciandosi in materia di danno biologico terminale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come noto, il<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Danno_biologico\">danno biologico<\/a> terminale<\/strong> &#8211; di creazione giurisprudenziale &#8211; si configura ogni qualvolta \u201c<em>la vittima percepisca uno stato di grande sofferenza fisica e mentale nell\u2019intervallo di tempo intercorrente tra la lesione della salute e il successivo e inesorabile spegnersi delle funzioni vitali fino all\u2019inevitabile morte<\/em>\u201d e prevede l\u2019esistenza di una patologia medicalmente accertabile che, per poter essere definita \u201capprezzabile\u201d, progredisca in un lasso di tempo ragionevole per poi condurre alla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8229\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/consenso-informato-immagine-2.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019argomento assumono rilievo<strong> gli studi effettuati<\/strong> dall\u2019Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano volti, da un lato,<strong> a evitare l\u2019utilizzo di criteri meramente discrezionali<\/strong> da parte dei Giudici <strong>per la liquidazione del danno biologico terminale<\/strong> e, dall\u2019altro, <strong>a elaborare una proposta tabellare fondata sui seguenti principi:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>unitariet\u00e0 ed omnicomprensivit\u00e0 del danno terminale<\/strong>, che comprende tutti i pregiudizi definiti come danno biologico terminale, da lunga agonia o morale catastrofale e che esclude la sperata liquidazione del danno biologico temporaneo \u201cordinario\u201d;<\/li>\n<li><strong>durata limitata del danno<\/strong>, che non pu\u00f2 protrarsi per un tempo esteso. Viene individuata convenzionalmente in un periodo di tempo inferiore a 100 giorni, oltre il quale va risarcito nel danno biologico temporaneo \u201cordinario\u201d;<\/li>\n<li><strong>coscienza del danno<\/strong>, occorrendo la comprovata percezione della fine imminente in capo al soggetto;<\/li>\n<li><strong>intensit\u00e0 decrescente del danno e metodo tabellare<\/strong>, ovvero il danno tende a decrescere con il passare del tempo. Pertanto, nel periodo immediatamente successivo all\u2019evento lesivo la sofferenza sar\u00e0 massima e tender\u00e0 a scemare nella fase successiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce dei principi enunciati, <strong>l\u2019Osservatorio ha proposto una liquidazione equitativa del danno terminale limitata ai primi tre giorni,<\/strong> <strong>entro il tetto massimo di \u20ac 30.000,00, non personalizzabile.<\/strong> <strong>Dal quarto giorno<\/strong> e in considerazione delle circostanze di cui al caso concreto, ha prospettato una personalizzazione del danno, <strong>convenzionalmente in \u20ac 100,00 giornalieri,<\/strong> con progressiva diminuzione in ragione del trascorrere del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8230\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/news-monica-foto1.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"310\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Tribunale di Pavia, aderendo ai criteri proposti dall\u2019Osservatorio, ha accertato e liquidato il <strong>danno biologico terminale<\/strong> <strong>subito da un uomo, deceduto a seguito di un incidente stradale dopo essere sopravvissuto per ben 64 giorni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del giudizio gli eredi hanno dimostrato che il <em>de cuius<\/em> \u00e8 rimasto vigile per un giorno intero, senza dar prova per\u00f2 che nei 63 giorni successivi all\u2019evento l\u2019uomo abbia vissuto in uno stato di \u201clucida agonia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il Giudice &#8211; richiamando la pronuncia della Suprema Corte n. 15395\/2016, secondo cui tale tipologia di danno sussiste a prescindere dal fatto che sia dimostrato lo stato di coscienza in cui versa il soggetto leso, e rinvenendo, dalle risultanze di causa, l\u2019esistenza di segnali di risposta alle sollecitazioni esterne &#8211; ha ritenuto comunque configurabile l\u2019elemento della coscienza \u201cseppur debolissima\u201d anche durante il periodo di coma, protrattosi appunto per 63 giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Giudice<\/strong> quindi, recependo gli studi elaborati dall&#8217;Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano sopra menzionati,<strong> ha liquidato a titolo di danno biologico terminale<\/strong> &#8211; tenendo conto delle circostanze del caso di specie e dell&#8217;et\u00e0 del soggetto &#8211; <strong>l&#8217;importo di \u20ac 10.000,00 per il primo giorno di lucida agonia, e di \u20ac 9.135,00<\/strong> (\u20ac 145,00 pro die) <strong>per i successivi 63 giorni in stato di coma.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una recente sentenza del Tribunale di Pavia, la n. 11 del 26.01.2017, ha nuovamente sottolineato l\u2019importanza dei criteri di liquidazione del danno non patrimoniale proposti dall\u2019Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano, pronunciandosi in materia di danno biologico terminale. 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