{"id":8237,"date":"2017-03-10T12:05:04","date_gmt":"2017-03-10T11:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8237"},"modified":"2024-11-12T09:45:06","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:06","slug":"guarisco-anticipo-devo-tornare-lavorare-sembra-scontato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/guarisco-anticipo-devo-tornare-lavorare-sembra-scontato\/","title":{"rendered":"Se guarisco in anticipo devo tornare a lavorare: sembra scontato ma&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>E\u2019 legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dipendente sorpreso, durante il periodo di assenza dal lavoro per infortunio o malattia, a svolgere altra attivit\u00e0 lavorativa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la sentenza n. 3630 del 10 febbraio 2017 <strong>la Corte di Cassazione ha risposto positivamente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giudici di legittimit\u00e0 hanno, infatti, confermato la decisione della Corte d\u2019Appello di Genova che aveva ritenuto valida la risoluzione del rapporto di lavoro disposta nei confronti di un dipendente che, <strong>di fatto guarito prima della scadenza della prognosi indicata nel certificato di infortunio,<\/strong> <strong>era stato scoperto \u2013 tramite agenzia investigativa &#8211; a lavorare nella rosticceria della moglie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giudici hanno, innanzitutto, ribadito che<strong> \u00e8 ammesso il ricorso del datore di lavoro ad agenzie investigative<\/strong> <em>\u201cnon solo per l\u2019avvenuta perpetrazione di illeciti e l\u2019esigenza di verificarne il contenuto ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione\u201d: <\/em>ci\u00f2 a condizione che tale intervento non sconfini nella vigilanza dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa in senso proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giudici hanno, poi e nel merito, dato importanza fondamentale al fatto che il lavoratore, secondo la perizia d\u2019ufficio medica espletata in primo grado, era completamente guarito nei giorni in cui aveva operato presso la rosticceria del coniuge e, quindi, in grado di riprendere il proprio lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che l\u2019attivit\u00e0 resa presso la rosticceria non aveva in alcun modo compromesso o ritardato la guarigione del lavoratore posto che il medesimo si era gi\u00e0 ristabilito -e che, pertanto, sotto tale aspetto nulla gli si poteva validamente imputare-, \u00e8 altrettanto vero che nelle giornate in cui ha operato presso la rosticceria il dipendente doveva, per\u00f2 e diligentemente, tornare in servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo la Corte di Cassazione<\/strong> <strong>la sanzione del licenziamento per giusta causa \u00e8<\/strong>, infatti, <strong>da ritenersi adeguata<\/strong> in quanto la condotta tenuta del dipendente \u201c<em>era comportamento grave incidente sul dovere fondamentale del dipendente di rendere la prestazione di lavoro e lesiva del vincolo fiduciario, anche in ragione del carattere doloso, desumibile anche dalla prima negazione dei fatti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dipendente sorpreso, durante il periodo di assenza dal lavoro per infortunio o malattia, a svolgere altra attivit\u00e0 lavorativa? 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