{"id":8282,"date":"2017-03-27T11:07:04","date_gmt":"2017-03-27T09:07:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8282"},"modified":"2024-11-12T09:45:05","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:05","slug":"sicurezza-sul-lavoro-nessun-obbligo-garantire-un-ambiente-lavorativo-rischio-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/sicurezza-sul-lavoro-nessun-obbligo-garantire-un-ambiente-lavorativo-rischio-zero\/","title":{"rendered":"Sicurezza sul lavoro: nessun obbligo di garantire un ambiente lavorativo a \u201crischio zero\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la sentenza n. 4970 del 27.02.2017 la Corte di Cassazione si \u00e8 pronunciata in tema di <strong>obblighi di sicurezza gravanti sul datore di lavoro e sulla ripartizione dell\u2019onere probatorio<\/strong> nel giudizio di risarcimento dei danni promosso dal lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come noto, l\u2019art. 2087 c.c. prevede che il datore di lavoro \u00e8 tenuto ad adottare nell&#8217;esercizio dell&#8217;impresa <strong>le misure che,<\/strong> secondo la particolarit\u00e0 del lavoro, l&#8217;esperienza e la tecnica, <strong>sono necessarie a tutelare l&#8217;integrit\u00e0 fisica e la personalit\u00e0 morale dei propri\u00a0prestatori di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In caso di infortunio,<\/strong> <strong>il datore di lavoro \u00e8 tenuto a rispondere dei danni subiti dal proprio dipendente solo nel caso in cui abbia violato e\/o omesso delle misure di sicurezza previste dalla legge<\/strong> (c.d. misure di sicurezza nominate) o individuate dalle conoscenze sperimentali e tecniche del momento (cd. misure di sicurezza innominate). La Corte di Cassazione ha ribadito che <strong>il lavoratore che agisce per il risarcimento del danno a seguito di infortunio,<\/strong> seppure non debba provare la colpa del proprio datore di lavoro, nei cui confronti opera la presunzione posta dall&#8217;art. 1218 c.c., <strong>\u00e8 comunque tenuto a dimostrare sia l\u2019inadempimento di questi sia il nesso causale tra inadempimento e danno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8283\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fotolia_90189663_S.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"262\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto al datore di lavoro,<\/strong> in caso di misure di sicurezza \u201cnominate\u201d, <strong>la prova liberatoria si esaurisce nella dimostrazione di avere ottemperato alle prescrizioni di legge;<\/strong> <strong>nel caso di misure di sicurezza \u201cinnominate\u201d,<\/strong> invece, <strong>\u00e8 tenuto a dimostrare di avere adottato i comportamenti specifici suggeriti dalle conoscenze sperimentali e tecniche,<\/strong> dagli &#8220;standards&#8221; di sicurezza normalmente osservati nel settore e\/o individuati da altre fonti analoghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Suprema Corte ha concluso affermando che sussistono lavorazioni connotate da una intrinseca pericolosit\u00e0 che non pu\u00f2 essere in ogni caso eliminata: in tali casi <strong>\u201c<\/strong><em><strong>non pu\u00f2 accollarsi al datore di lavoro l&#8217;obbligo di garantire un ambiente a &#8220;rischio zero&#8221;<\/strong>, <strong>egualmente non pu\u00f2 pretendersi l&#8217;adozione di accorgimenti per fronteggiare evenienze infortunistiche ragionevolmente impensabili\u201d<\/strong><\/em>: diversamente si configurerebbe in capo al datore di lavoro, che ha tenuto la diligenza richiesta, una responsabilit\u00e0 oggettiva che non \u00e8 prevista dall\u2019ordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sentenza n. 4970 del 27.02.2017 la Corte di Cassazione si \u00e8 pronunciata in tema di obblighi di sicurezza gravanti sul datore di lavoro e sulla ripartizione dell\u2019onere probatorio nel giudizio di risarcimento dei danni promosso dal lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro. 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