{"id":8367,"date":"2017-05-03T14:52:13","date_gmt":"2017-05-03T12:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8367"},"modified":"2024-11-12T09:45:04","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:04","slug":"convegno-assicurazioni-private-fondi-sanitari-integrativi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/convegno-assicurazioni-private-fondi-sanitari-integrativi-2\/","title":{"rendered":"Convegno: assicurazioni private e fondi sanitari integrativi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8327\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/cover-assicurazioni.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>DOCUMENTO DI SINTESI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonella Basso<\/strong>, Prorettrice alla Programmazione e valutazione Universita\u0300 Ca\u0300 Foscari Venezia \u2013 ha aperto i lavori esplicitando le 4 aree impegnate al tema dell\u2019ageing: economica, linguistica, umanistica e scientifica. Ha spiegato inoltre, quanto sia importante parlare di assicurazioni e fondi integrativi perch\u00e9 \u00e8 un tema che si presta particolarmente per lo studio e le applicazioni finanziarie e assicurative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vittorio Morello<\/strong> &#8211; L\u2019aumento della popolazione anziana ed i nuovi fabbisogni sanitarci accompagnati dall\u2019evoluzione tecnologica e farmacologica rappresentano fattori che destabilizzano la sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario nazionale sempre pi\u00f9 compresso da risorse inadeguate. Alla luce di questi fattori \u00e8 destinato a diventare sempre pi\u00f9 importante il ruolo di Assicurazioni Private e di Fondi Sanitari Integrativi. Siamo dinanzi a scenari e sfide impegnative per garantire la qualit\u00e0 del nostro sistema nel suo complesso e le strutture sanitarie private, grazie alla propria dinamicit\u00e0 ed efficienza, rappresentano un punto di riferimento essenziale per rilanciare il sistema sanitario. la spesa sanitaria complessiva viene compensata dalla quota out of pocket.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Del Vecchio,<\/strong> Direttore OCSP SDA Bocconi e professore Universit\u00e0 di Firenze, Universit\u00e0 Bocconi Mi \u00a0\u2013 ha parlato di dati economici: le cifre ammontano a 114 miliardi di spesa pubblica e circa 34 di spesa privata sono di cui 5 in servizi ospedalieri, 12,8 in farmaci e 15,7 in servizi ambulatoriali e sono a carico dei cittadini. Questi dati sono relativamente stabili e omogenei su tutto il territorio nazionale e circa il 4,5 % ritorna al sistema pubblico sotto forma di ticket. Il 51% degli italiani nell\u2019ultimo anno ha fatto una visita specialistica. I consumi sanitari privati sanitari valgono il 3,4%. La spesa sanitaria privata pro capite in Veneto vale 676 milioni, in Campania 302. Quello che si nota \u00e8 che le assicurazioni stanno diventando degli intermediari piuttosto che dei rimborsatori di prestazioni. \u00c8 fondamentale quindi capire se le aziende sanitarie pubbliche intendano partecipare o no nel sistema privato e se il SSN ne favorisca il consumo e se inoltre mira a fare da connettore strategico nella miglior scelta del cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Campedelli<\/strong>, Scuola Universitaria Superiore Sant\u2019Anna di Pisa, Professionista Affiliato &#8211; opportunit\u00e0 o un cambio di sistema. sguardo lungo sulla territorialit\u00e0 e di un cambiamento di ordine strutturale. Le domande su cui ci dobbiamo interrogare che i sistemi di welfare ci interpellano in modo diretto: la situa demografica, epidemiologica, culturale e socio-giuridico-economica. Nei nostri sistemi di welfare ci sono cambiamenti istituzionali con soluzioni diverse per es a partire dai diversi modelli regionali. Il dato della spesa privata in termini economici \u00e8 di grande rilevanza sotto diversi aspetti. Una stima famigliare che comprende prestazioni sanitarie, assistenza, agevolazioni una quota che va dai 60 ai 50 miliardi di euro. Il welfare integrativo vede il discorso della crescita dal punto di vista contrattuale e gioca attorno diverse dinamiche. Il Veneto promuove lo sviluppo di forme integrative regionali di assistenza socio sanitaria. La citt\u00e0 di Milano ha sviluppato una pratica che riguarda la sanit\u00e0 integrativa. L\u2019Emilia Romagna ha un accordo per l\u2019istituzione di un fondo extra Lea soprattutto per la copertura di prestazioni odontoiatriche. Il Piemonte ha fatto un accordo per l\u2019assistenza domiciliare. Il Lazio valorizza la funzione della promozione sociale di servizio e di innovazione svolta dalle SMS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fiammetta Fabris<\/strong>, Direttore Generale UniSalute &#8211;\u00a0 ha spiegato che in questi anni, le evidenze economiche, demografiche e sociali emerse nel nostro Paese confermano come sia necessario rivitalizzare in modo strategico il settore della sanit\u00e0, potenziando forme di finanziamento aggiuntive e integrative a quelle pubbliche anche attraverso sinergie tra pubblico e privato, per lo sviluppo di un Secondo Pilastro aperto a tutti i cittadini. Questo orientamento ritengo possa essere anche un volano di sviluppo di investimenti nel campo della prevenzione e della ricerca, due elementi essenziali per potere affrontare le grandi sfide del futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Carla Collicelli<\/strong>, ASVIS &#8211; Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile \u2013 ha spiegato che le difficolt\u00e0 che i cittadini italiani incontrano nel trovare risposta in maniera adeguata ed in tempo utile, ai loro bisogni di salute, soprattutto quando si tratta della assistenza continuativa per le patologie croniche (la Long Term care) e gli accertamenti diagnostici e preventivi, sono ormai una realt\u00e0 certificata da tutte le istituzioni e gli osservatori nazionali ed internazionali. La spesa privata dei cittadini per la salute continua a crescere, ed \u00e8 per ala gran parte non intermediata da soggetti di tipo mutualistico o assicurativo. La sostenibilit\u00e0 della sanit\u00e0 italiana, per altri aspetti eccellente, \u00e8 messa a dura prova dalla sempre maggiore diffusione delle cronicit\u00e0, delle disabilit\u00e0 e della domanda di prevenzione, e si sente la necessit\u00e0 di una migliore finalizzazione delle risorse private messe in campo dalle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Isabella Mastrobuono,<\/strong> Docente di organizzazione sanitaria, Luiss Business School Roma \u2013 \u00a0Tutti i Paesi europei si stanno orientando verso sistemi di assistenza che vedano integrati finanziamenti pubblici e privati per fare fronte ai grandi cambiamenti demografici ed epidemiologici dei prossimi decenni e per garantire equit\u00e0 di accesso alle prestazioni. Lo sviluppo di forme integrative di assistenza sanitaria possono essere una risposta concreta ai maggiori bisogni dei cittadini, in un quadro limitato di risorse finanziarie pubbliche da destinare alla sanit\u00e0 ed al sociale. Le imprese, attraverso i contratti di lavoro, ed i cittadini, attraverso forme di adesione collettiva, possono contribuire a creare un moderno Stato sociale, traendo grandi vantaggi dall&#8217;unione delle forze per garantire una solidariet\u00e0 intergenerazionale non pi\u00f9 procrastinabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ivan Cavicchi<\/strong>, Professore di Sociologia delle organizzazioni sanitarie e Filosofia della medicina Universit\u00e0 Tor Vergata, Roma \u2013 ha elencato una serie di disfunzioni legate a\u00a0 problemi di accesso di qualit\u00e0 alla contingenza del bisogno. Il sistema di welfare dove una quota di spesa privata \u00e8 sempre presente perch\u00e9 \u00e8 un ammortizzatore per i cittadini. Questione dell\u2019inappropriatezza, con la spesa privata la devo affrontare un atteggiamento sistemico perch\u00e9 il sistema in quanto tale bisogna cambiarlo. Bisogna affrontare l\u2019interrogativo opportunit\u00e0 o cambio di sistema. I numerosi sistemi regionali di governo sanitario fanno s\u00ec che le scelte siano rallentate. La sostenibilit\u00e0 non va ristretto a un concetto di compatibilit\u00e0. Lo sviluppo sostenibile \u00e8 l\u2019approccio giusto in sanit\u00e0. Il welfare fiscale usa la leva fiscale per aiutare l\u2019impresa per creare plus valore. Questo meccanismo corre il rischio di entrare in competizione con il sistema pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabrina Nardi, <\/strong>Vice Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato &#8211; Cittadinanzattiva (TDM) e Direttore del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) \u2013 ha sottolineato l\u2019importanza del tema dell\u2019assistenza per fare il punto sui servizi erogati ai cittadini sul territorio: quello che si nota \u00e8 che sono ancora molte le diseguaglianze tra Nord e Sud e anche tra le stesse citt\u00e0 metropolitane, inoltre si riscontrano difficolt\u00e0 di accesso al servizio sanitario per ragioni di costi dei ticket e di liste d\u2019attesa. E quindi come si pu\u00f2 rendere tutto questo un\u2019opportunit\u00e0 per una maggiore sostenibilit\u00e0 in modo che non si vada a erodere il servizio sanitario nazionale? Si interroga la Nardi concludendo il suo intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Donato Pedron, <\/strong>Presidente SANI.IN. VENETO &#8211; Il Fondo Sani.In.Veneto, che associa per la sanit\u00e0 integrativa i lavoratori\u00a0ed i famigliari\u00a0delle imprese artigiane venete e in prospettiva, degli artigiani stessi,\u00a0non pu\u00f2 che vedere con favore questa iniziativa della Regione, essendo esso stesso nato con una identit\u00e0 profondamente regionalista. Per l\u2019ambito di applicazione dei beneficiari e per le modalit\u00e0 di organizzazione delle prestazioni da parte del Sistema Sanitario regionale,\u00a0dobbiamo fare degli approfondimenti\u00a0circa la percorribilit\u00e0 della convenzione proposta. Il nostro Fondo infatti, \u00a0ha un perimetro definito da accordi contrattuali precisi\u00a0e si muove dentro questi,\u00a0i cui principi ispiratori sono la tutela del benessere del lavoratore artigiano attivo.\u00a0Inoltre, dal punto di vista tecnico, dobbiamo avere maggiori lumi da parte della Regione sulle modalit\u00e0 di erogazione delle prestazioni ai nostri soci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorgio Alb\u00e8, Albe\u0300 &amp; Associati Studio Legale, Milano \u2013 ha spiegato nel suo intervento che inquadrando i Fondi Sanitari Integrativi nell\u2019ambito del <em>welfare <\/em>privato si crei un\u2019importante ed efficace opportunit\u00e0 non solo per il sistema sanitario e per quello, meno ampio ma altrettanto se non pi\u00f9 importante dello sviluppo economico, politico e sociale: occorre oggi, infatti, pensare al <em>welfare<\/em> aziendale, su cui il legislatore sta indubbiamente e coerentemente puntando. Se inseriti in tale complesso sistema potrebbero diventare una leva significativa di innovazione sociale, presentandosi come complementari, e non sostituivi, al sistema di <em>welfare<\/em> pubblico. Che tale attenzione da parte del legislatore sia indubbia \u00e8 dimostrato anche dall\u2019introduzione di un regime tributario favorevole. Occorrer\u00e0 poi sviluppare sinergie tra sfera pubblica e privata, e qui il compito del sistema assicurativo \u00e8 fondamentale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Vecchietti, <\/strong>Consigliere Delegato RBM Assicurazione Salute S.p.A. \u2013 ha sottolineato che la miglior tutela dell\u2019universalismo e dell\u2019equit\u00e0 del Servizio Sanitario Nazionale passa per lo sviluppo di un Secondo Pilastro anche in Sanit\u00e0, in grado recuperare una dimensione collettiva per la spesa sanitaria privata contenendone nel contempo l\u2019impatto sui redditi delle famiglie. In questa prospettiva le Compagnie di Assicurazione possono mettere a disposizione del Paese delle risorse fondamentali per garantire qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 delle cure per i cittadini di oggi e di domani. In questi anni il trend del sistema privato \u00e8 andato incrementando, in particolare significativa \u00e8 l\u2019incidenza della spesa sanitaria sui singoli cittadini perch\u00e9 in Italia ad oggi non esiste un sistema di mediazione adeguata efficace. Ciascuno di noi paga quasi 570 euro in sanit\u00e0 privata ogni anno ed \u00e8 proprio questo l\u2019obiettivo della compagnia assicurativa si d\u00e0 per integrare il sistema di sicurezza sociale a disposizione degli italiani. Il sistema pubblico e privato sar\u00e0 sempre pi\u00f9 integrato dal punto di vista delle fonti di finanziamento e di riduzione dell\u2019incidenza della spesa che il cittadino spende di tasca propria, una sostituzione delle cure erogate dal SSN. In quest\u2019ottica i due mondi devono cercare di operare in piena armonia, il valore aggiunto al cittadino offerto dall\u2019assicurazione \u00e8 la garanzia di un completamento delle cure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luciano Flor<\/strong>, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Padova \u2013 ha rappresentato l\u2019altra faccia dell\u2019offerta e cio\u00e8 la parte pubblica, proclamandosi favorevole ai fondi integrativi. Il nostro Paese \u00e8 ricco di ottime realt\u00e0 grazie a meccanismi di funzionamento, territoriali e specialistici sia nei grandi ospedali che nei piccoli ed \u00e8 in grado di confrontarsi a testa alta con qualsiasi altra realt\u00e0 mondiale. \u00c8 fondamentale quindi mettere insieme tutto ci\u00f2 che \u00e8 disponibile sul territorio per una corretta programmazione del servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giuseppe Puntin, <\/strong>Comitato Esecutivo Aiop e Vice Presidente Aiop Veneto \u2013 ritiene che il ruolo della sanit\u00e0 privata sia competitivo e collaborativo allo stesso tempo. Collaborativo inteso come programmazione sanitaria, nel far sistema con gli ospedali pubblici esistenti, come parte integrante del sistema sanitario nazionale. Per competitivo, invece, si intende il ruolo di chi offre le proprie prestazioni a un cittadino libero di scegliere. Per essere competitivo implica che si ricominci a concepire un sistema con libert\u00e0 di scelta, di progressivit\u00e0 e ragionevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eugenio Gattolin<\/strong>, Segretario Generale Confcommercio Veneto \u2013 ha spiegato che l\u2019istituzione del fondo Est che si ha attualmente, copre a livello europeo le esigenze di integrazione. Sono circa 50-60 mila le aziende associate. Esso \u00e8 utile anche ai piccoli imprenditori e alle loro famiglie e in contemporanea ci si sta muovendo per poter istituire un fondo integrativo anche per gli operatori dando una copertura universalistica definendo le esigenze e le specificit\u00e0 di intervento idonee ai bisogni di questo territorio. Secondo Gattolin, \u00e8 anche nell\u2019interesse del privato che funzioni il sistema pubblico per un discorso di integrazione dei servizi e per cercare di creare collaborazioni tra i due sistemi. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di offrire una competizione qualitativa nella gestione dell\u2019erogazione dei servizi in un contesto di situazione demografica impegnativa poich\u00e9 abbiamo pi\u00f9 del 25% al di sopra dei 65 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marco Grassi, <\/strong>Responsabile Comunicazione Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso &#8211;<br \/>\nCesare Pozzo \u2013 la societ\u00e0 di mutuo soccorso Cesare Pozzo nasce per poter organizzare e garantire il diritto della tutela della salute. Si occupa di dare assistenza e aiuti economici e prestazioni sanitarie ai soci che si iscrivono partecipando a una collettivit\u00e0 per avere sussidi per poter affrontare i costi socio-assistenziali. Inoltre si occupa di sviluppare forme di welfare territoriali e di comunit\u00e0 significa che entra in relazione con soggetti del terzo settore, della societ\u00e0 civile o altre forme dell\u2019impresa sociale, come ad esempio il progetto \u201cWelfare Point\u201d che favorisce piani sanitari per cittadini, lavoratori e famigliari per affrontare al meglio la salute sia a livello di prevenzione e nei casi di infortunio o malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Maria Gennaro, <\/strong>Responsabile Politiche Sociali, della Salute e<br \/>\ndel Terzo settore UIL \u2013 ha spiegato che un ammodernamento del SSN \u00e8 necessario, nell\u2019interesse dei pazienti, ed \u00e8 la cosa giusta da fare per garantirlo alle generazioni future. Bisogna passare dalle logiche frammentate di sussidi e benefici monetari a logiche che privilegino servizi possibilmente domiciliari. Tra le proposte concrete, la promozione dell\u2019adesione ai fondi da parte dei cittadini e qui entrano in gioco le coperture sanitarie integrative. Puntare su prevenzione e sull\u2019ausilio dell\u2019assistenza sanitaria integrativa diviene la traiettoria necessaria da seguire per un Paese che vuole crescere e dirsi pi\u00f9 giusto e competitivo. \u00c8 evidente che l\u2019incremento del fabbisogno assistenziale e della spesa conseguente non pu\u00f2 essere affrontato solo con politiche di razionalizzazione dei costi ma, \u00abper garantire la sostenibilit\u00e0 finanziaria dell\u2019intero sistema dell\u2019assistenza pubblica risulta necessario ripensare il sistema dell\u2019offerta e di reperimento delle risorse e favorire lo sviluppo di forme di finanziamento aggiuntive e integrative rispetto a quelle pubbliche quali i fondi sanitari integrativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9rCQSiPfShg\">Intervento Avv. Giorgio Alb\u00e8<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOCUMENTO DI SINTESI Antonella Basso, Prorettrice alla Programmazione e valutazione Universita\u0300 Ca\u0300 Foscari Venezia \u2013 ha aperto i lavori esplicitando le 4 aree impegnate al tema dell\u2019ageing: economica, linguistica, umanistica e scientifica. 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