{"id":8372,"date":"2017-05-05T09:23:46","date_gmt":"2017-05-05T07:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8372"},"modified":"2024-11-12T09:45:04","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:04","slug":"patto-non-concorrenza-facciamo-punto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/patto-non-concorrenza-facciamo-punto\/","title":{"rendered":"Patto di non concorrenza: facciamo il punto?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sempre pi\u00f9 frequentemente si avverte <strong>la necessit\u00e0 da parte di aziende di tutelarsi verso i possibili comportamenti illegittimi dei propri dipendenti anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben vedere, anche questo, pu\u00f2 essere un segnale della tanto auspicata ripresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno strumento che permette all\u2019imprenditore di cautelarsi nel senso sopra indicato \u00e8 il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Patto_di_non_concorrenza\"><strong>patto di non concorrenza<\/strong><\/a>, disciplinato dall\u2019art.2125 c.c., del quale giurisprudenza e dottrina hanno frequentemente precisato i contenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, infatti, in costanza di rapporto <strong>il dipendente automaticamente non deve<\/strong>, ai sensi dell\u2019art.2105 c.c., <strong>trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con l\u2019imprenditore<\/strong>, per limitare l\u2019attivit\u00e0 del lavoratore per il periodo successivo alla cessazione del rapporto <strong>\u00e8, invece, necessario, stipulare, per iscritto, uno specifico accordo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa l\u2019obbligo ex art.2105 c.c. si segnala che con la recente sentenza n.8131 del 29 marzo 2017 la Cassazione ha riaffermato alcuni principi tra i quali, in particolare, quello secondo cui<strong> tale obbligo deve essere integrato con i principi generali di correttezza e buona fede,<\/strong> con la conseguenza che lo stesso deve intendersi come divieto di condotte che siano in contrasto con i doveri connessi all\u2019inserimento del lavoratore nell\u2019organizzazione dell\u2019impresa o che creino situazioni di conflitto con le finalit\u00e0 e gli interessi dell\u2019impresa o che siano comunque idonee a ledere in modo irreparabile il vincolo fiduciario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 chiarito, torniamo ora al <strong>patto di non concorrenza<\/strong>, per analizzarne le caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come accennato, <strong>tale patto<\/strong> <strong>richiede,<\/strong> per la sua validit\u00e0, <strong>la forma scritta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8373\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Fotolia_122261850_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"288\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legge non prevede un momento particolare per la stipulazione del patto,<\/strong> ben potendo la stessa avvenire contestualmente all\u2019assunzione, in costanza di rapporto, all\u2019atto della cessazione del rapporto stesso o, addirittura, anche dopo la cessazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parimenti la legge non individua una o pi\u00f9 categorie di lavoratori come destinatarie del patto:<\/strong> pertanto, l\u2019accordo pu\u00f2 essere raggiunto sia con le figure apicali (si pensi a dirigenti, quadri o impiegati di alto livello) sia con quelle \u201cgeneriche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La legge impone,<\/strong> invece, <strong>che il patto con cui si limita l\u2019attivit\u00e0 del dipendente dopo la cessazione del rapporto di lavoro sia contenuto entro determinati limiti di tempo, oggetto, territorio e che sia adeguatamente remunerato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa la durata, <strong>il patto non pu\u00f2 eccedere i cinque anni<\/strong> <strong>se riguarda i dirigenti ed i tre anni per le altre categorie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dovesse essere pattuita una durata superiore, la stessa automaticamente si riduce al limite di legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se,<\/strong> invece, <strong>non \u00e8 prevista una durata, non \u00e8 immediata la nullit\u00e0 dell\u2019accordo<\/strong> ma trova applicazione il termine di legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In entrambi i casi, spetter\u00e0 comunque al giudice valutare la congruit\u00e0 della durata in relazione alle limitazioni dell&#8217;oggetto e al compenso pattuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relativamente all\u2019oggetto, <strong>il patto pu\u00f2 riguardare qualsiasi attivit\u00e0 in concorrenza<\/strong> con quella dell\u2019imprenditore: sul punto, la giurisprudenza ha per\u00f2 affermato che nel vincolo non possono rientrare attivit\u00e0 estranee allo specifico settore produttivo o commerciale in cui opera l\u2019azienda perch\u00e9 le stesse sono inidonee ad integrare concorrenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini dell\u2019effettiva utilit\u00e0 del patto <strong>deve essere impedita al dipendente non solo l\u2019attivit\u00e0 in forma subordinata,<\/strong> <strong>ma anche quella resa sotto altre possibili forme<\/strong> (ad esempio: consulente, socio, consigliere di amministrazione, agente o anche per interposta persona), prescindendo altres\u00ec dalla gratuit\u00e0 o dall\u2019occasionalit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 medesima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giurisprudenza ha, comunque, dichiarato la <strong>nullit\u00e0 del patto in caso di compromissione di ogni potenzialit\u00e0 reddituale da parte del lavoratore: nessun compenso, per quanto cospicuo, pu\u00f2 rendere valida la rinuncia a ogni possibilit\u00e0 d&#8217;impiego.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il patto \u00e8 altres\u00ec nullo se la limitazione territoriale non \u00e8 stata espressamente determinata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alternativa, o in aggiunta, ad una specificazione territoriale dell\u2019estensione del vincolo, \u00e8 ammessa l\u2019indicazione della denominazione di imprese concorrenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un aspetto che merita particolare attenzione \u00e8 sicuramente il corrispettivo<\/strong> che deve necessariamente essere riconosciuto al lavoratore a fronte del sacrificio imposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, molte volte, la validit\u00e0 del patto \u00e8 stata messa in discussione proprio in correlazione all\u2019importo attribuito al dipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono,<\/strong> infatti, <strong>nulli i patti che prevedono compensi simbolici o sproporzionati<\/strong> (al ribasso) rispetto al sacrificio richiesto al lavoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8374\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/part-time-immagine-3.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il corrispettivo va, quindi, previsto in relazione a tutti gli altri elementi del patto<\/strong> (oggetto, durata ed estensione territoriale) <strong>e dovr\u00e0 essere tanto maggiore quanto pi\u00f9 sia:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) elevata la <strong>posizione gerarchica<\/strong> del lavoratore e la retribuzione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) ampio il <strong>vincolo territoriale<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) ampio il <strong>novero delle attivit\u00e0 e\/o delle imprese<\/strong> individuate come concorrenti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) estesa la<strong> durata.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 anche possibile che le parti si accordino perch\u00e9 <strong>il corrispettivo sia erogato non solo sotto forma di denaro ma si concretizzi,<\/strong> ad esempio, <strong>nella remissione di un debito o godimento di un bene<\/strong> per un certo periodo o con altro compenso in natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per quanto concerne le modalit\u00e0 e i termini di pagamento del corrispettivo la legge non prevede nulla.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono<\/strong> quindi <strong>ammessi,<\/strong> ad esempio, <strong>versamenti in costanza di rapporto, alla cessazione del rapporto di lavoro<\/strong> (cio\u00e8 quando il patto diviene efficace), <strong>rateali a partire dalla cessazione del rapporto e per tutta la durata del vincolo<\/strong> (cadenza mensile, trimestrale, annuale, o altra scadenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se il pagamento avviene in costanza di rapporto<\/strong> (si pensi mensilmente unitamente alla retribuzione), <strong>\u00e8 sempre consigliabile:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>determinare l\u2019importo totale dovuto,<\/strong> considerando i singoli pagamenti come acconti, cos\u00ec da non rendere aleatorio l\u2019ammontare e, quindi, potenzialmente incongruo il corrispettivo con conseguente invalidit\u00e0 del patto stesso;<\/li>\n<li>disciplinare le <strong>modalit\u00e0 e i termini di pagamento<\/strong> dell\u2019eventuale saldo;<\/li>\n<li><strong>specificare nella busta paga<\/strong> \u2013 mediante apposita voce \u2013 <strong>l\u2019importo erogato per il patto di non concorrenza,<\/strong> tenendolo ben distinto dagli elementi propri della retribuzione, cos\u00ec da evitare confusione tra gli stessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019, inoltre, quanto mai opportuno ricordare che <strong>\u00e8 nulla la clausola che concede al datore di lavoro la facolt\u00e0 di recedere dal patto,<\/strong> ovvero di abbreviarne la durata, dopo la cessazione del rapporto o all&#8217;atto della risoluzione del rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa succede, infine, se il lavoratore viola il patto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista processuale, <strong>\u00e8 ammesso per l\u2019ex datore di lavoro il ricorso d\u2019urgenza<\/strong> ex art.700 c.p.c. per chiedere l\u2019emissione di un&#8217;ordinanza di cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 vietata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parti possono altres\u00ec prevedere, nel testo contrattuale, una penale specifica per l&#8217;inadempimento del lavoratore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 frequentemente si avverte la necessit\u00e0 da parte di 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