{"id":8412,"date":"2017-05-22T12:17:54","date_gmt":"2017-05-22T10:17:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8412"},"modified":"2024-11-12T09:45:03","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:03","slug":"le-sezioni-unite-sulla-possibilita-parcellizzare-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/le-sezioni-unite-sulla-possibilita-parcellizzare-credito\/","title":{"rendered":"Le Sezioni Unite sulla possibilit\u00e0 di \u201cparcellizzare\u201d il credito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda che ha dato origine all\u2019intervento delle Sezioni Unite si pu\u00f2 cos\u00ec riassumere: <strong>un lavoratore,<\/strong> dopo la cessazione del rapporto di lavoro, <strong>aveva proposto azione contro il datore di lavoro per ottenere la rideterminazione del TFR,<\/strong> tenendo conto di voci retributive percepite in via continuativa e, in seguito, altra azione per ottenere il ricalcolo del premio fedelt\u00e0 con inclusione dello straordinario prestato a titolo continuativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quesito sottoposto alle Sezioni Unite \u00e8 stato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c<em>se, una volta cessato il rapporto di lavoro, il lavoratore debba avanzare in un unico contesto giudiziale tutte le pretese creditorie che sono maturate nel corso del suddetto rapporto o che trovano titolo nella cessazione del medesimo e se il frazionamento di esse in giudizi diversi costituisca abuso con improponibilit\u00e0 della domanda<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 4090 del 16.02.2017, hanno ammesso\u00a0la possibilit\u00e0 di azionare, in separati giudizi, domande aventi ad oggetto diritti di credito relativi al medesimo rapporto purch\u00e8 diversi e distinti tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sentenza si pone solo in apparente contrasto con la pronuncia, sempre delle Sezioni Unite, n. 23726 del 2007, che aveva sancito il principio secondo cui <strong>\u201c<em>non \u00e8 consentito al creditore di una determinata somma di denaro, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, frazionare il credito in plurime richieste giudiziali di adempimento, contestuali o scaglionate nel tempo<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8421\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Fotolia_94173250_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"233\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\"><strong>La Sezioni Unite<\/strong> nella decisione del 2007<strong> consideravano la c.d. \u201cparcellizzazione\u201d del credito in plurime domande giudiziali un comportamento abusivo<\/strong> e contrario sia ai principi di buona fede sia a quelli del giusto processo. Il frazionamento di un credito unico causa, in effetti, al debitore un evidente danno derivante dalla duplicazione dei giudizi nei quali si vede costretto a difendersi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\">Con le ulteriori conseguenze della duplicazione delle attivit\u00e0 istruttoria e decisoria e del rischio di giudicati contrastanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\">In realt\u00e0, la sentenza del febbraio del 2017 non si pone in contrasto con la pronuncia del 2007.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\">Infatti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>da un lato viene ribadito il principio generale secondo cui \u201c<em>la singola obbligazione va adempiuta nella sua interezza ed in un\u2019unica soluzione, dovendosi escludere che la stessa possa, anche nell\u2019eventuale fase giudiziaria, essere frazionata dal debitore o dal creditore<\/em>\u201d,<\/li>\n<li>dall\u2019altra viene precisato che \u201c<em>l\u2019infrazionabilit\u00e0 del singolo diritto di credito non comporta la necessit\u00e0 di agire nel medesimo processo per diritti di credito diversi, distinti ed autonomi, anche se riferibili ad un medesimo rapporto complesso tra le stesse parti<\/em>\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\">Secondo le Sezioni Unite <strong>ci\u00f2 che rileva \u00e8 che il creditore abbia un \u201c<i>interesse oggettivamente valutabile alla proposizione separata di azioni relative a crediti riferibili al medesimo rapporto di durata ed inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un ipotizzabile <\/i>giudicato<i>, ovvero fondati sul medesimo fatto costitutivo<\/i>\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; color: black;\">Alla luce di questi principi, <strong>le Sezioni Unite hanno ritenuto ammissibile la domanda proposta dal lavoratore<\/strong> per il ricalcolo del premio fedelt\u00e0 con inclusione dello straordinario prestato a titolo continuativo, successivamente a quella avanzata per ottenere la rideterminazione del TFR. Secondo le Sezioni Unite, infatti,<strong> gli istituti del TFR e del premio fedelt\u00e0 hanno fonte diversa,<\/strong> nonch\u00e9 differenti presupposti: i due crediti, pur derivanti dal medesimo rapporto di lavoro, sono tra loro diversi, distinti e autonomi e, dunque, azionabili in separati giudizi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;\">\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;\">Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda che ha dato origine all\u2019intervento delle Sezioni Unite si pu\u00f2 cos\u00ec riassumere: un lavoratore, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, aveva proposto azione contro il datore di lavoro per ottenere la rideterminazione del TFR, tenendo conto di voci retributive percepite in via continuativa e, in seguito, altra azione per ottenere il ricalcolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11308,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8412"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8412"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19593,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8412\/revisions\/19593"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}