{"id":8507,"date":"2017-06-16T11:45:25","date_gmt":"2017-06-16T09:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8507"},"modified":"2024-11-12T09:45:02","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:02","slug":"start-innovative-protezione-del-software","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/start-innovative-protezione-del-software\/","title":{"rendered":"Start up innovative e protezione del software"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In un precedente articolo al quale <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/start-up-innovative-novita-legislative\/\">rimandiamo<\/a>, abbiamo definito le <strong>start up<\/strong> <strong>innovative<\/strong>, introdotte nel nostro ordinamento dal Decreto Legge 179\/2012, noto anche come \u201c<strong>Decreto Crescita 2.0<\/strong>\u201d recante <strong>\u201c<em>Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese\u201d <\/em><\/strong>e convertito nella Legge 18 dicembre 2012 n. 221.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi dall\u2019essere statica, tale normativa \u00e8 stata interessata da diversi interventi di potenziamento: provvedimenti quali il Decreto Legge 28 giugno 2013 n. 76, noto come \u201c<strong>Decreto Lavoro<\/strong>\u201d, il Decreto Legge 24 gennaio 2015 n. 3, noto come \u201c<strong>Investment Compact<\/strong>\u201d e la Legge 22 dicembre 2016 n. 232 meglio nota come \u201c<strong>Legge di Bilancio 2017<\/strong>\u201d hanno ampliato l\u2019offerta di strumenti agevolativi previsti dal \u201cDecreto Crescita 2. 0\u201d. Ulteriori norme, contenute nel <strong>Piano Nazionale Industria 4.0<\/strong>, hanno ulteriormente arricchito le misure dedicate all\u2019innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va infatti evidenziato che tutta la legislazione sopracitata si riferisce specificatamente alle <strong>start up INNOVATIVE: <\/strong><u>non, quindi, a qualsiasi impresa di nuova costituzione ma soltanto a quelle che operano nel campo dell\u2019innovazione tecnologica.\u00a0 <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fermi infatti i requisiti per cui la start up deve:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>i)<\/strong> essere di <strong>nuova costituzione<\/strong> o comunque essere stata <strong>costituite da meno di cinque anni; <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ii)<\/strong> avere <strong>sede principale in Italia o in altro Paese membro dell\u2019Unione Europea<\/strong> o in Stati aderenti all\u2019accordo sullo Spazio Economico Europeo, purch\u00e8 abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>iii)<\/strong> presentare un <strong>valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di Euro;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>iv)<\/strong> <strong>non distribuire o non aver distribuito utili;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>v)<\/strong> avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di <strong>prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>vi)<\/strong> <strong>non essere costituita da fusione, scissione<\/strong> societaria o a seguito di <strong>cessione d\u2019azienda o di ramo d\u2019azienda;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il suo <strong>contenuto innovativo<\/strong> \u00e8 identificato con il possesso di almeno uno dei <strong>tre seguenti criteri:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">una <strong>quota pari al 15%<\/strong> del valore maggiore tra fatturato e costi annui ascrivibile ad <strong>attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la <strong>forza lavoro complessiva<\/strong> \u00e8 costituita almeno per 1\/3 da <strong>dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori<\/strong>, oppure per almeno 2\/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">l\u2019essere titolare, depositaria o licenziataria di un <strong>brevetto<\/strong> registrato o titolare di <strong>un programma per elaboratore originario<\/strong> <strong>registrato.\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concentrando la nostra attenzione sull\u2019ultimo dei tre criteri, rileviamo che, molto opportunamente, il legislatore ha, modificando la previsione originaria, affiancato alla titolarit\u00e0 di un brevetto registrato anche quella di un programma per elaboratore registrato: intervento quanto mai necessario posto che molte delle start up innovative concentrano la loro attivit\u00e0 sullo <strong>sviluppo di software,<\/strong> la<strong> brevettabilit\u00e0 <\/strong>di quest\u2019ultimo \u00e8 assai<strong> complessa <\/strong>e la tutela del medesimo pu\u00f2 aversi anche con il <strong>diritto di autore attraverso la registrazione del programma alla SIAE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfatando il mito duro a morire per cui il software non sarebbe in s\u00e9 brevettabile, <strong>gli startuppers che sviluppano un programma<\/strong> per elaboratore <strong>devono,<\/strong> innanzitutto, <strong>sapere che la Convenzione sul Brevetto Europeo<\/strong> (art. 52) <strong>cos\u00ec come il Codice della Propriet\u00e0 intellettuale italiano escludono la brevettabilit\u00e0 del software solo se considerato in quanto tale,<\/strong> \u201c<strong><em>as such<\/em><\/strong>\u201d, ma non in modo assoluto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8514\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Fotolia_156710155_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi un <strong>software pu\u00f2 essere brevettato? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S\u00ec purch\u00e8 <\/strong>presenti un \u201c<strong>further tecnical effect<\/strong>\u201d, ossia un effetto tecnico aggiuntivo rispetto a quello di essere eseguito su un computer comandando un hardware. Tale effetto tecnico ulteriore pu\u00f2 ravvisarsi sia in un software puro che in un software per sistemi di controllo di apparecchiature o processi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare un esempio, <strong>potrebbe essere brevettabile un programma che controlla e gestisce l\u2019altoforno di un impianto industriale<\/strong> mentre non \u00e8 brevettabile un gestionale che si limiti a produrre elaborazioni di dati senza offrire un effetto tecnico ulteriore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 indispensabile essere assistiti, per le valutazioni del caso, da un <strong>patent office <\/strong>che curer\u00e0 altres\u00ec <strong>il deposito del brevetto presso l\u2019Ufficio Italiano Brevetti e Marchi<\/strong> o in sede comunitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E quando il software non possiede i requisiti di brevettabilit\u00e0 <\/strong>o non \u00e8 ritenuto conveniente brevettarlo<strong>? In tal caso si pu\u00f2 ricorrere alla protezione del diritto di autore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 2 della Legge sul Diritto di Autore include fra le opere protette <em>\u201c<strong>i programmi per elaboratore<\/strong> in qualsiasi forma espressi purch\u00e8 originali quale risultato della creazione intellettuale dell\u2019autore\u201d, <\/em>tutelando altres\u00ec il <strong>materiale preparatorio<\/strong> per la progettazione del programma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Il diritto di autore<\/u><\/strong> protegge quindi il programma considerandolo come un testo letterario cosicch\u00e8 <strong>viene <u>tutela<\/u>to il <u>codice sorgente<\/u> <\/strong>nel linguaggio in cui \u00e8 scritto ed altres\u00ec il <strong>codice oggetto, <\/strong>vale a dire la \u201ctraduzione\u201d del linguaggio del programma in linguaggio macchina o in bit.<em>\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato che <strong><u>il brevetto<\/u><\/strong> non<strong> <u>tutela il programma<\/u><\/strong> come opera letteraria e, quindi, per \u201ccome \u00e8 scritto\u201d ma <strong><u>come metodo<\/u><\/strong> e, dunque, protegge la sequenza logica delle fasi, comunque siano espresse, anche in forma di <strong>algoritmo<\/strong>, certamente la protezione offerta dal diritto di autore \u00e8 inferiore a quella offerta dal brevetto ma si tratta, comunque, di una buona protezione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8515\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Fotolia_112568769_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La registrazione del<\/strong> <strong>programma<\/strong> quale opera letteraria <strong>al Pubblico Registro per il Software presso la S.I.A.E., <\/strong>Societ\u00e0 Italiana Autori ed Editori <strong>certifica<\/strong> infatti l\u2019esistenza del programma, la sua pubblicazione ed individua, fino a prova contraria, gli autori del software nonch\u00e9 la data di registrazione, attestando, cos\u00ec, l\u2019esistenza del programma in quel momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I programmi che possono essere registrati sono sia quelli inediti che quelli pubblicati, dotati di originalit\u00e0 e creativit\u00e0 rispetto a quelli preesistenti in modo da poter essere qualificati opere dell\u2019ingegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello operativo, chi richiede la registrazione del programma deve trasmettere alla SIAE la <strong>modulistica<\/strong> da quest\u2019ultima indicata, una <strong>descrizione del programma<\/strong> e depositare un <strong>esemplare su supporto digitale non riscrivibile<\/strong> in custodia rigida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La SIAE, verificata la regolarit\u00e0 della documentazione, inserisce il programma nel Registro e rilascia l\u2019<strong>attestazione di registrazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere va senz\u2019altro citata la precisazione del <u>Ministero dello Sviluppo Economico resa <\/u>con parere del 29 ottobre 2015, recante <em>Start up innovative e PMI innovative. Diritti di privativa industriale relativa a programmi software\u201d, <\/em>con riguardo al requisito della titolarit\u00e0 di un programma per elaboratore registrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legislatore ha infatti precisato che la parola <strong>titolare<\/strong> deve intendersi riferita non solo o non necessariamente all\u2019autore del software ma a <strong>chiunque \u2013 sia persona fisica che giuridica &#8211; disponga dei diritti di sfruttamento economico sul programma. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un precedente articolo al quale rimandiamo, abbiamo definito le start up innovative, introdotte nel nostro ordinamento dal Decreto Legge 179\/2012, noto anche come \u201cDecreto Crescita 2.0\u201d recante \u201cUlteriori misure urgenti per la crescita del Paese\u201d e convertito nella Legge 18 dicembre 2012 n. 221. 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