{"id":8640,"date":"2017-10-03T12:00:58","date_gmt":"2017-10-03T10:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8640"},"modified":"2024-11-12T09:45:01","modified_gmt":"2024-11-12T08:45:01","slug":"programma-operativo-regione-lombardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/programma-operativo-regione-lombardia\/","title":{"rendered":"&#8220;Dopo di noi&#8221;: il programma operativo di Regione Lombardia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019articolo pubblicato sul nostro sito internet in data <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/finalmente-legge-la-tutela-dei-disabili-adulti\/\">10 febbraio 2017<\/a>, abbiamo illustrato gli strumenti che <strong>la legge n. 112\/2016<\/strong> <strong>(c.d. legge sul \u201cdopo di noi\u201d)<\/strong> ha messo a disposizione delle famiglie e delle associazioni di settore per la realizzazione di progetti di vita individualizzati, nuove soluzioni abitative e nuovi progetti di residenzialit\u00e0 per persone disabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, a poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019entrata in vigore della legge, facciamo un bilancio della situazione, soffermandoci in particolare sulle modalit\u00e0 con cui <strong>Regione Lombardia<\/strong> intende destinare le risorse alla stessa stanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il Fondo Nazionale istituito dalla legge sul <strong>\u201cdopo di noi\u201d<\/strong> ha previsto, per l\u2019anno 2016, una dotazione di complessivi<strong> 90 milioni di Euro da ripartire tra tutte le regioni italiane;<\/strong> <strong>a Regione Lombardia sono state attribuite le risorse maggiori, con oltre 15 milioni di Euro, seguita da Lazio e Campania con 9 milioni di Euro ciascuna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con delibera n. X\/6674 del 7 giugno 2017 (pubblicata sul bollettino ufficiale il successivo 13 giugno 2017), Regione Lombardia ha approvato il programma operativo per la realizzazione degli interventi a supporto dei disabili adulti privi del sostegno familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il timore \u2013 divenuto quasi certezza &#8211; \u00e8 che le risorse stanziate non siano purtroppo sufficienti ad assecondare le esigenze di tutti i soggetti deboli che, in Lombardia, sono circa 29.000.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i dati diffusi dalla Regione, con le risorse stanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, verranno finanziati circa 600 progetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo Regione Lombardia ha fissato dei criteri molto rigorosi per la partecipazione ai bandi per l\u2019accesso alle misure di assistenza e di sostegno previste dalla legge sul <strong>\u201cdopo di noi\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo, quindi, gli aspetti ed i contenuti salienti della delibera regionale n. X\/6674.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>Accesso ai sostegni<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La delibera regionale n. X\/6674, richiamando il Decreto Ministeriale attuativo per il <strong>\u201cdopo di noi\u201d<\/strong>, ha disposto che sia data <strong><u>priorit\u00e0 di accesso<\/u><\/strong> ai disabili le cui condizioni fisiche richiedono <strong><u>con urgenza<\/u> <\/strong>un intervento fattivo e determinante da parte degli operatori del settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Successivamente a detta valutazione, questo l\u2019ordine di accesso stabilito da Regione Lombardia:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>disabili gravi mancanti di entrambi i genitori e privi di risorse economiche reddituali e patrimoniali;<\/li>\n<li>disabili gravi, i cui genitori non sono pi\u00f9 in grado, per ragioni connesse all\u2019et\u00e0 o alla propria disabilit\u00e0, di assistere i figli e garantire loro un\u2019esistenza dignitosa;<\/li>\n<li>disabili gravi ricoverati in istituti specializzati.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi \u2013 di cui diremo a breve &#8211; per il riutilizzo dei patrimoni immobiliari che le famiglie e gli enti associativi mettono a disposizione per creare strutture residenziali per disabili, vengono, invece, realizzati <strong><u>indipendentemente<\/u><\/strong> dalle priorit\u00e0 sopra indicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una precisazione: <strong>Regione Lombardia ha ritenuto di <u>NON estendere<\/u> le misure di sostegno previste nel proprio programma operativo a disabili con comportamenti auto\/etero aggressivi, oppure che si trovano in condizioni cliniche particolarmente gravi da rendere necessaria una protezione molto elevata, incompatibile con le tipologie di interventi e residenzialit\u00e0 preventivate dalla Regione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa scelta ha fatto, e tuttora sta facendo, molto discutere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Onorevole Carnevali, relatrice della legge, ha dichiarato che, con tutta probabilit\u00e0, la decisione \u00e8 stata dettata dall\u2019esigenza di garantire sicurezza nella convivenza tra persone disabili. Tuttavia, sempre ad avviso dell\u2019Onorevole Carnevali, sarebbe stato forse pi\u00f9 opportuno lasciare questo aspetto alla valutazione multidisciplinare piuttosto che agire per esclusione diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scadenza del bando per la presentazione dei progetti e per l\u2019accesso ai sostegni promossi dalla legge sul <strong>\u201cdopo di noi\u201d<\/strong> \u00e8 prevista per il <strong><u>31 ottobre 2017<\/u><\/strong>; qualora le risorse disponibili non vengano integralmente utilizzate, si proceder\u00e0 ad un <strong>secondo avviso con scadenza 31 marzo 2018.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le risorse relative all\u2019annualit\u00e0 2016 dovranno essere impegnate entro il 31 ottobre 2018.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Il progetto personalizzato<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi assistenziali previsti dalla legge <strong>\u201csul dopo di noi\u201d<\/strong> possono essere avviati esclusivamente a seguito della definizione di un progetto personalizzato per persone disabili, predisposto da apposite equipe di valutazione multidisciplinare operanti presso i servizi sanitari del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un documento che, previa valutazione del contesto socio \u2013 relazionale, della situazione familiare, delle aspettative e dei bisogni del disabile, definisce un percorso di vita finalizzato a garantire al medesimo un\u2019esistenza il pi\u00f9 possibile autonoma in un contesto diverso dall\u2019abitazione familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto individuale deve essere condiviso e sottoscritto dal beneficiario o da chi ne cura gli interessi, da un referente dei servizi sanitari e dal \u201ccase manager\u201d, ovvero colui che affianca il disabile nel proprio percorso personale, monitorandolo e valutandone l\u2019andamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In particolare, nel progetto personalizzato devono essere indicati:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>gli obiettivi prefissati;<\/li>\n<li>le misure di sostegno ed assistenza che si intendono adottare;<\/li>\n<li>i tempi di realizzazione;<\/li>\n<li>l\u2019ammontare delle risorse economiche necessarie per il perseguimento degli obiettivi (c.d. budget di progetto);<\/li>\n<li>il nominativo e la qualifica professionale del case manager.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto individuale deve avere una durata temporale di almeno due anni<\/strong> con possibilit\u00e0 di proroga a seconda della situazione clinica e personale del disabile.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Tipologie di interventi<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come detto, sono stati erogati in favore di Regione Lombardia, relativamente all\u2019annualit\u00e0 2016, <strong>15 milioni e 30 mila Euro<\/strong>, da destinarsi a tutti i Comuni o unioni di Comuni del territorio regionale per finanziare progetti sia di natura gestionale che infrastrutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il<strong> 57%<\/strong> dei complessivi fondi stanziati \u00e8 riservato alla realizzazione di <strong><u>interventi gestionali<\/u><\/strong><u>.<\/u> In particolare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><u>percorsi di sostegno psicologico e\/o socio-educativo finalizzati alla graduale uscita del disabile dal proprio nucleo familiare di origine o per la deistituzionalizzazione<\/u><\/li>\n<li><u>programmi di sostegno psicologico e\/o socio-educativo volti ad accrescere la consapevolezza e l\u2019autonomia del disabile con l\u2019obiettivo di favorirne una migliore gestione della vita quotidiana, anche mediante tirocini che ne facilitino l\u2019inclusione sociale<\/u><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conformit\u00e0 a quanto previsto dalla legge sul <strong>\u201cdopo di noi\u201d<\/strong>, gli interventi devono coinvolgere sia il disabile che i familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disabile affinch\u00e9 sviluppi ed accresca tutte le necessarie competenze per vivere dignitosamente ed autonomamente la propria esistenza nel periodo in cui la famiglia non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di assisterlo; i familiari, invece, in modo che prendano coscienza del percorso di autonomia del proprio congiunto e si preparino gradualmente al distacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Precisa Regione Lombardia che detti percorsi si potranno considerare compiuti qualora il disabile abbia raggiunto proficuamente determinati obiettivi formativi, socio-relazionali e\/o lavorativi, specificamente individuati nel progetto personalizzato, oppure abbia acquisito un sufficiente livello di autonomia tale da consentirgli di uscire dalla casa familiare e di vivere in modo indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questi, nello specifico, gli obiettivi degli interventi:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>acquisizione dell\u2019autonomia nella cura della propria persona e conseguimento di competenze specifiche per emanciparsi dalla famiglia, quali, ad esempio, la gestione della propria abitazione, cucinare, pulire ecc\u2026;<\/li>\n<li>incremento dell\u2019autostima mediante la presa di coscienza delle proprie capacit\u00e0;<\/li>\n<li>imparare ad organizzare il proprio tempo;<\/li>\n<li>intrattenere relazioni sociali;<\/li>\n<li>acquisire e\/o sviluppare le competenze per l\u2019inserimento nel mondo del lavoro;<\/li>\n<li>apprendere e rispettare le ordinarie regole di vita sociale e del mondo del lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Destinatari<\/u><\/em><\/strong><strong><u>.<\/u><\/strong> Accedono ai suddetti percorsi i disabili gravi adulti, di et\u00e0 compresa tra i 18 ed i 55 anni, con ulteriore priorit\u00e0 per la fascia di et\u00e0 26 &#8211; 45 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Sostegni.<\/u><\/em><\/strong> Per intraprendere uno dei percorsi sopra illustrati o per sostenere esperienze in soggiorni extrafamiliari (al fine di sperimentare l\u2019allontanamento temporaneo del disabile dalla famiglia) e\/o tirocini lavorativi, Regione Lombardia riconosce \u2013 previa valutazione della tipologia e del grado di invalidit\u00e0, nonch\u00e9 delle aspettative del disabile, dei bisogni e delle capacit\u00e0 &#8211; <strong>un <u>voucher annuale di importo non superiore ad Euro 4 mila e 800.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il voucher pu\u00f2 essere <u>incrementato di ulteriori Euro 600 annue<\/u> <\/strong>(per un totale, quindi, di Euro 5 mila e 400), qualora venga accertata la necessit\u00e0 di assicurare consulenza e sostegno alle relazioni familiari, sia attraverso interventi alla singola famiglia sia mediante attivit\u00e0 di mutuo aiuto.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><u>interventi di supporto alla domiciliarit\u00e0 in gruppi appartamento o soluzioni di housing \/ co-housing che riproducono le medesime condizioni abitative della casa familiare<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una sorta di micro-comunit\u00e0 o condomini costituiti da gruppi di persone che vivono in abitazioni private, condividendo alcuni spazi comuni sia interni che esterni (es. il giardino, la lavanderia, la stireria, la cucina comune \u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo quanto previsto dalla delibera n. X\/6674 dette soluzioni abitative devono:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>offrire ospitalit\u00e0 ad un massimo di 5 persone (in particolari casi di elevata ricettivit\u00e0 il numero di ospiti potr\u00e0 arrivare ad un massimo di 10);<\/li>\n<li>garantire i requisiti per l\u2019accessibilit\u00e0 e la mobilit\u00e0 interna;<\/li>\n<li>avere spazi accessibili da vivere come la propria casa, prevedendo, se possibile, anche l\u2019utilizzo di oggetti e mobili propri;<\/li>\n<li>garantire il diritto alla riservatezza. Quindi occorre prevedere camere da letto preferibilmente singole e spazi in cui la persona possa stare da sola nella sua quotidianit\u00e0;<\/li>\n<li>essere ubicate in zone residenziali o comunque in un contesto territoriale non isolato in modo che il disabile abbia a propria disposizione tutti i servizi essenziali e non si verifichino situazioni di emarginazione;<\/li>\n<li>promuovere l\u2019utilizzo di nuove tecnologie, in particolare di tipo domotico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Destinatari<\/u><\/em><\/strong><strong><u>.<\/u><\/strong> Sono, con il seguente ordine di priorit\u00e0: <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>disabili che, senza alcun limite di et\u00e0, da tempo (ed in particolare dalla data di approvazione della delibera n. X\/6674) risiedono in soluzioni abitative come quelle descritte;<\/li>\n<li>disabili, senza alcun limite di et\u00e0, la cui famiglia mette a disposizione il proprio patrimonio immobiliare per la realizzazione di una struttura di housing \/ co-housing;<\/li>\n<li>disabili di et\u00e0 compresa tra i 45 ed i 64 anni.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Sostegni.<\/u><\/em><\/strong> Si diversificano in base alla tipologia di residenzialit\u00e0; in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">se la struttura residenziale \u00e8 gestita da un ente preposto, \u00e8 riconosciuto al disabile <u>un voucher di importo mensile variabile, non superiore a 500 Euro qualora il disabile frequenti i servizi diurni (CSE, SFA, CDD) e 700 Euro qualora non frequenti detti servizi;<\/u><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">in caso di struttura residenziale autogestita in forma associata, al disabile \u00e8 corrisposto un <u>contributo economico di importo massimo di 600 Euro<\/u>, determinato in proporzione alle spese sostenute dai conviventi per retribuire gli assistenti personali regolarmente assunti e\/o per fare fronte al pagamento dei servizi di assistenza forniti da terzi. Regione Lombardia precisa, per\u00f2, che il contributo non pu\u00f2 eccedere l\u201980% dei predetti costi.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">da ultimo, se il disabile vive in una comunit\u00e0 di housing \/ co-housing, gli viene garantito un <u>buono mensile di 900 Euro.<\/u> Anche in questo caso l\u2019ammontare \u00e8 stabilito proporzionalmente ai costi per la retribuzione degli assistenti personali e\/o per il pagamento dei servizi di assistenza forniti da terzi. Il contributo non pu\u00f2 eccede l\u201980% dei predetti costi.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><u>interventi per la permanenza temporanea del disabile in soluzioni abitative extrafamiliari<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In situazioni di particolare emergenza, qualora la famiglia non sia in grado di garantire al disabile l\u2019adeguato sostegno, tantomeno ovviare al problema mediante interventi di assistenza domiciliare, sono previsti ricoveri temporanei di pronto intervento e\/o sollievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Destinatari.<\/u><\/em><\/strong> La delibera n. X\/6674 non prevede particolari criteri per l\u2019accesso; riteniamo, pertanto, che possano beneficiarvi tutti i soggetti deboli, la cui disabilit\u00e0 sia accertata secondo i parametri generali stabiliti dalla legge n. 112\/2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Sostegni.<\/u><\/em><\/strong> E\u2019 garantito al disabile un <u>contributo giornaliero di non oltre 100 Euro, per massimo 60 giorni,<\/u> per il pagamento della retta assistenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ammontare del contributo \u00e8 rapportato al reddito del nucleo familiare del disabile e non deve essere superiore all\u201980% del costo complessivo del ricovero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale contributo non \u00e8 riconosciuto nel caso di ricovero gratuito presso unit\u00e0 di offerta sociosanitarie accreditate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il restante <strong>43%<\/strong> delle risorse stanziate in favore di Regione Lombardia dovranno, invece, essere finanziati interventi di natura infrastrutturale. Nello specifico:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>contributi per la ristrutturazione delle unit\u00e0 abitative con l&#8217;obiettivo di eliminare le barriere architettoniche, migliorare la fruibilit\u00e0 dell\u2019ambiente e mettere a norma gli impianti<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Su precisa disposizione di Regione Lombardia, le risorse stanziate <u>NON<\/u> sono destinate all\u2019acquisto o alla costruzione di nuove unit\u00e0 abitative, bens\u00ec finalizzate al riutilizzo di beni immobili messi a disposizione dai familiari o dalle associazioni di settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Destinatari.<\/u><\/em><\/strong> Secondo un preciso ordine di priorit\u00e0, gli interventi di ristrutturazione sono destinati a:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>gruppi appartamento e soluzioni di housing \/ co-housing di propriet\u00e0 delle famiglie, delle associazioni di settore o di enti sia pubblici che privati;<\/li>\n<li>abitazione personale del disabile messa a disposizione per la realizzazione di una delle suddette soluzioni residenziali.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Sostegni<\/u><\/em><\/strong><u>.<\/u> E\u2019 previsto <u>un contributo fino ad un massimo di 20.000 Euro per unit\u00e0 immobiliare,<\/u> purch\u00e9 l\u2019importo non sia superiore al 70% del costo complessivo dell\u2019intervento, con priorit\u00e0 al riutilizzo del patrimonio reso disponibile dai familiari o dalle associazioni di settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il medesimo intervento non possono essere richiesti ulteriori contributi ad enti nazionali e\/o regionali.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><u>contribuzione al pagamento del canone di locazione e\/o delle spese condominiali<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Destinatari.<\/u><\/em><\/strong> Regione Lombardia non stabilisce particolari criteri per l\u2019accesso; possono quindi beneficiarvi tutti i soggetti deboli, la cui disabilit\u00e0 sia accertata secondo i parametri generali stabiliti dalla legge n. 112\/2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><u>Sostegni.<\/u><\/em><\/strong> La delibera n. X\/6674 distingue tra concorso al pagamento dei canoni di locazione e concorso al pagamento delle spese condominiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo caso \u00e8 stata preventivata la corresponsione di una <u>somma mensile non superiore a 300 Euro<\/u> per ogni unit\u00e0 abitativa, con la precisazione che il contributo non pu\u00f2 eccedere l\u201980% dell\u2019importo totale del canone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relativamente, invece, ai sostegni per il pagamento delle spese condominiali, Regione Lombardia riconosce un <u>importo fino ad un massimo di 1.500 Euro annui<\/u> per ogni unit\u00e0 abitativa. Anche in questo caso le somme erogate non devono essere superiori all\u201980% dell\u2019ammontare complessivo delle spese.<\/p>\n<p>Scarica l&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/articolo-DGR-Lombardia-Dopo-di-noi.pdf\">qui<\/a><\/p>\n<p>Scarica il grafico <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine.jpg\">qui<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo pubblicato sul nostro sito internet in data 10 febbraio 2017, abbiamo illustrato gli strumenti che la legge n. 112\/2016 (c.d. legge sul \u201cdopo di noi\u201d) ha messo a disposizione delle famiglie e delle associazioni di settore per la realizzazione di progetti di vita individualizzati, nuove soluzioni abitative e nuovi progetti di residenzialit\u00e0 per persone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19571,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8640\/revisions\/19571"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}