{"id":8854,"date":"2018-01-23T11:21:45","date_gmt":"2018-01-23T10:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=8854"},"modified":"2024-11-12T09:43:29","modified_gmt":"2024-11-12T08:43:29","slug":"controllo-delle-mail-aziendali-licenziamento-quali-presupposti-la-legittimita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/controllo-delle-mail-aziendali-licenziamento-quali-presupposti-la-legittimita\/","title":{"rendered":"Controllo delle mail aziendali e licenziamento: quali presupposti per la legittimit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\"><strong>\u00c8 legittimo il licenziamento del dipendente che abbia inviato mail caratterizzate dall&#8217;uso reiterato di espressioni scurrili<\/strong> n<strong>ei confronti del legale rappresentante della societ\u00e0 e di altri collaboratori,<\/strong> in quanto tale comportamento inficia il vincolo fiduciario con l&#8217;azienda. <\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Cos\u00ec si \u00e8 espressa la Cassazione con la sentenza n. 26682\/2017, affermando che il <strong>ripetuto utilizzo della posta elettronica aziendale<\/strong> per esprimere giudizi pesantemente offensivi nei confronti del management aziendale sia una questione che incide direttamente sulla tutela del patrimonio aziendale.<\/span><\/p>\n<h5><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8855\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Fotolia_100196813_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/h5>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial', sans-serif;\">Ma quando il datore di lavoro pu\u00f2 accedere alle mail aziendali e acquisire il testo dei messaggi senza che ci\u00f2 costituisca un controllo a distanza vietato o un comportamento \u201ceccedente\u201d rispetto alla finalit\u00e0 stessa del controllo, secondo quanto stabilito dal Codice Privacy?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Nel caso oggetto della sentenza<strong> l\u2019accesso alle mail aziendali \u00e8 stato ritenuto legittimo<\/strong> perch\u00e9 non finalizzato al controllo dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa del dipendente, <strong>ma occasionato da un\u2019anomalia di sistema<\/strong> che ha ingenerato nel datore di lavoro il ragionevole sospetto dell&#8217;esistenza di condotte vietate, lesive di beni estranei all\u2019adempimento dell\u2019obbligazione lavorativa. <strong>Il controllo \u00e8 stato ritenuto legittimo<\/strong> perch\u00e9 dettato dall\u2019esigenza di tutelare il buon funzionamento dell&#8217;impresa nonch\u00e9 i dipendenti che vi lavoravano, anche al fine di evitare di esporre l&#8217;azienda a responsabilit\u00e0 derivanti da attivit\u00e0 illecite compiute in danno di terzi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Si conferma cos\u00ec l\u2019orientamento giurisprudenziale secondo cui presupposto fondamentale per la legittimit\u00e0 dei controlli \u00e8 che non abbiano ad oggetto l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa del dipendente e che siano effettuati ex post, a seguito del verificarsi di un comportamento illecito del lavoratore o comunque per la verifica di un\u2019anomalia del sistema informatico causata ad esempio da un virus o dal rilevamento di un tentativo di cancellazione di file che lo stesso sistema \u00e8 impostato per conservare.<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Ai fini della decisione \u00e8 stata determinante anche <strong>la presenza di una prassi aziendale,<\/strong> nota a tutti i dipendenti, in forza della quale i dati contenuti nei computer aziendali venivano periodicamente duplicati e conservati, nel rispetto dei principi di non eccedenza, proporzionalit\u00e0, correttezza e pertinenza di cui al <a href=\"http:\/\/www.garanteprivacy.it\/web\/guest\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/1311248\"><strong>Codice Privacy<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8857\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Fotolia_90127227_XS.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"270\" \/><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Fondandosi sui medesimi principi anche il Tribunale di Roma, con sentenza del marzo 2017, aveva avuto modo di affermare la <strong>legittimit\u00e0 del licenziamento di una dipendente<\/strong> che, nel corso di controlli ex post sul sistema informatico, dettati da un\u2019anomalia del sistema, <strong>si era scoperto avere provocato un virus alla rete,<\/strong> abusando degli strumenti informatici assegnati per lo svolgimento della prestazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 105%; font-family: 'Arial',sans-serif;\">Per la legittimit\u00e0 del controllo e soprattutto al fine dell\u2019utilizzabilit\u00e0 dei dati acquisiti si conferma, quindi, fondamentale per il datore di lavoro fornire ai dipendenti un\u2019informativa esaustiva in ordine all\u2019uso degli strumenti aziendali, ai dati trattati, al loro utilizzo e conservazione, nonch\u00e9 circa le modalit\u00e0 con cui vengono eseguiti i controlli.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 legittimo il licenziamento del dipendente che abbia inviato mail caratterizzate dall&#8217;uso reiterato di espressioni scurrili nei confronti del legale rappresentante della societ\u00e0 e di altri collaboratori, in quanto tale comportamento inficia il vincolo fiduciario con l&#8217;azienda. Cos\u00ec si \u00e8 espressa la Cassazione con la sentenza n. 26682\/2017, affermando che il ripetuto utilizzo della posta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11240,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8854"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8854"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8854\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19543,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8854\/revisions\/19543"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}