{"id":9096,"date":"2018-03-15T15:13:10","date_gmt":"2018-03-15T14:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/?p=9096"},"modified":"2024-11-12T09:43:27","modified_gmt":"2024-11-12T08:43:27","slug":"qualche-informazione-sullultimo-accordo-interconfederale-del-settore-manifatturiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albeeassociati.it\/en\/qualche-informazione-sullultimo-accordo-interconfederale-del-settore-manifatturiero\/","title":{"rendered":"Qualche informazione sull\u2019ultimo Accordo Interconfederale del settore manifatturiero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 marzo Confindustria, da un lato, e CGIL, CISL e UIL, dall\u2019altro, hanno sottoscritto un <strong>Accordo Interconfederale su \u201ccontenuti e indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un <strong>accordo di programma<\/strong>, che ovviamente non ha effetti immediati sulla contrattazione collettiva, ma che \u00e8 estremamente importante per i principi che le parti affermano essere comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza pretesa di sintesi esaustiva e con la consapevolezza dei rischi dell\u2019eccessiva semplificazione, focalizziamo quanto emerge dall\u2019Accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premessa generale \u00e8 che la <strong>contrattazione<\/strong> <strong>\u00e8 fattore di sviluppo economico<\/strong>, sia essa nazionale o di secondo livello (aziendale e territoriale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la contrattazione <strong>nazionale<\/strong> mantiene la funzione di garanzia dei trattamenti economici e normativi comuni a tutti i lavoratori del medesimo settore sul territorio nazionale, la contrattazione di secondo livello andr\u00e0 ad assumere un ruolo centrale: \u00e8 con i <strong>contratti aziendali<\/strong> e <strong>territoriali<\/strong> che devono essere introdotti i trattamenti economici legati ad obiettivi reali e concordati di crescita della produttivit\u00e0 aziendale, di efficienza, di redditivit\u00e0, di innovazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9097\" src=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/articolo-3-foton.2.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"323\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello nazionale la retribuzione sar\u00e0 definita sulla base di due \u2018istituti\u2019: <strong>il TEM e il TEC.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>TEM<\/strong>, o trattamento economico minimo, coincider\u00e0 con i minimi tabellari, per i quali dovr\u00e0 essere definito il meccanismo di crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>TEC<\/strong>, o trattamento economico complessivo, sar\u00e0 dato dalla somma del TEM e degli ulteriori istituti economici definiti a livello nazionale, incluse le forme di welfare previste dallo stesso contratto collettivo nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei contratti di secondo livello saranno previsti i trattamenti economici legati agli obiettivi individuabili in sede aziendale o territoriale, \u201cvalorizzando i processi di digitalizzazione e favorendo forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi sono i soggetti della contrattazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confindustria e CGIL, CISL e UIL hanno definito \u201cuno dei pilastri fondamentali del modello di relazioni industriali\u201d la misurazione e certificazione della rappresentanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo \u00e8 qui al Testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, solo accordi sottoscritti dalle parti sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative sono efficaci ed esigibili in maniera generalizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale la motivazione ed al tempo stesso l\u2019obiettivo? \u201cContrastare la proliferazione di contratti collettivi, stipulati da soggetti senza nessuna rappresentanza certificata, finalizzati esclusivamente a dare\u00a0 \u2018copertura formale\u2019 a situazioni di vero e proprio \u2018dumping contrattuale\u2019 che alterano la concorrenza fra imprese e danneggiano lavoratrici e lavoratori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica esige spazio la misurazione della rappresentanza anche della parte datoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali i temi che devono essere prioritariamente oggetto della contrattazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confindustria e CGIL, CISL e UIL li mettono in fila: welfare, formazione e competenze, sicurezza sul lavoro, mercato del lavoro, partecipazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora non resta che attendere per vedere come il quadro di regole comuni, che l\u2019Accordo ha inteso fissare, sar\u00e0 tradotto ed applicato in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali nei diversi comparti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo: per vedere come il nuovo Parlamento affronter\u00e0 i temi del lavoro e come reagir\u00e0 alla chiara affermazione delle parti sociali per cui determinate materie sono di competenza delle parti sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.albeeassociati.it\/newsletter\/\">Newsletter<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 marzo Confindustria, da un lato, e CGIL, CISL e UIL, dall\u2019altro, hanno sottoscritto un Accordo Interconfederale su \u201ccontenuti e indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva\u201d. 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