Ciò che sopravvive al venir meno del rapporto contrattuale. Come comportarsi? La risposta dell’Istituto UNIDROIT

201806.06
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I Principi Unidroit sono una raccolta di principi comuni, redatti dall’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto, per l’armonizzazione e il coordinamento del diritto privato ed, in particolare, del diritto commerciale dei principali ordinamenti nazionali esistenti. Pubblicati per la prima volta nel 1994, oggi si presentano nella loro ultima versione del 2016 e si applicano esclusivamente ai contratti commerciali internazionali, e cioè ai contratti internazionali tra imprenditori.

Parlando di contrattualistica internazionale e transazioni commerciali internazionali, i Principi Unidroit rappresentano, quindi, un sistema equilibrato di regole generali non legislative basato su pratiche commerciali esistenti, sufficientemente flessibili da prendere in considerazione il costante cambiamento e lo sviluppo tecnologico ed economico che incide sulla pratica commerciale transfrontaliera.

Oltre al caso del richiamo espresso, i Principi Unidroit trovano applicazione, al fine della regolamentazione ed interpretazione dei singoli contratti, anche quando, così si legge nel loro preambolo, le parti abbiano espressamente convenuto che i loro rapporti commerciali siano regolati dai “principi generali del diritto”, dalla “lex mercatoria”, ovvero quando manchi una specifica scelta consensuale sul diritto applicabile al loro contratto.

Nell’elaborazione e stesura della quarta versione dei Principi, i contratti di durata (“long terms contracts”), trattati solo marginalmente nella obsoleta versione del 2010, sono stati presi in attenta considerazione, con particolare riguardo alle così dette “post-termination obligations”, di cui all’art. 7.3.5.

Tale articolo prevede che, in caso di estinzione del contratto, le parti siano liberate dai propri doveri di effettuare e ricevere prestazioni future, ma che, tale effetto generale, non riguarda la clausola relativa alla risoluzione delle controversie, nonché qualsiasi altra previsione che operi anche successivamente all’estinzione del contratto medesima.

Esistono quindi alcune previsioni ed obbligazioni contrattuali, che, per loro natura, sopravvivono al venir meno del rapporto contrattuale ovvero che divengono efficaci proprio in forza di tale evento: esse sono definite, appunto, post-termination obligations. Pensiamo, ad esempio, all’obbligo di non concorrenza, all’obbligo di riservatezza, al dovere di corrispondere gli interessi o altre indennità, al dovere di restituzione di documenti, inventari o materiale pubblicitario e così via.

Ebbene, come comportarsi in relazione a ciò che sopravvive (o sorge) all’estinzione del contratto?

L’Istituto Unidroit, parlando di contratti di durata, si sofferma proprio sull’importanza di affrontare la questione delle post-termination obligations già in sede di redazione del contratto, al fine di risolvere e prevenire le problematiche ad essa relative: ad esempio, l’individuazione di quali previsioni del contratto sopravvivano in caso di estinzione, quando tali disposizioni siano vincolanti per una o entrambe le parti, per quanto tempo, chi sia tenuto a sopportarne i costi,
e così via.

L’Istituto Unidroit suggerisce, quindi, l’adozione di uno dei seguenti accorgimenti:

  • Inserimento nel testo contrattuale di una clausola generale che stabilisca che tutte le previsioni che abbiano una certa natura, siano tali da operare anche successivamente all’estinzione del contratto.
  • Creazione ed inserimento nel testo contrattuale di un elenco specifico delle disposizioni ed obbligazioni che si intendono sopravvivere.
  • Indicazione specifica, nelle singole clausole, che le stesse rimarranno in vigore nonostante il venir meno del rapporto contrattuale.

Tutto ciò, ovviamente, con particolare attenzione alla compatibilità di tali previsioni con la legge nazionale dello stato.

Benché i Principi Unidroit non risultino attualmente così completi da poter disciplinare da soli le innumerevoli sfaccettature dei rapporti commerciali internazionali, rappresentano pur sempre una delle fonti più importanti ed autorevoli per la redazione di un sistema contrattuale conforme agli standard internazionali; come nel caso sopra richiamato delle post-termination obligations, essi raccolgono le questioni più importanti da affrontare e le loro possibili soluzioni e dovrebbero, quindi, fungere da linea guida per la redazione della contrattualistica transfrontaliera.

Sonia Reguzzoni

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