Rating di legalità 2026: il Modello 231 come fattore distintivo di governance
Negli ultimi anni, la legalità d’impresa si è progressivamente affermata come parametro decisivo nella misurazione dell’affidabilità e della solidità aziendale.
In tale contesto si inserisce la riforma del rating di legalità dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che introduce, a partire dal 16 marzo 2026, un nuovo Regolamento attuativo che sostituisce quello precedente (del 2020) e modifica alcuni aspetti sostanziali del sistema di valutazione della legalità delle imprese.
Il Regolamento premia le imprese che dimostrano una cultura della compliance strutturata e costante, rendendo il rating uno strumento concreto di reputazione e affidabilità sul mercato.
In questo contesto, il Modello organizzativo ex D.lgs. n. 231/2001 assume un ruolo centrale, diventando uno degli indicatori principali attraverso cui misurare la solidità del sistema di controllo interno e la maturità della cultura della compliance dell’impresa.
Nel sistema previgente, infatti, il Modello 231 era considerato un requisito premiale di carattere generico: la sua mera adozione consentiva di ottenere un incremento di punteggio nel rating, senza che fossero richiesti particolari livelli di dettaglio o stringenti verifiche sulla sua effettiva attuazione. Con il nuovo Regolamento, invece, per ottenere pieno riconoscimento nel nuovo sistema di valutazione il Modello 231 deve essere effettivamente operativo, concreto e documentato, non potendosi limitare ad un mero adempimento formale: deve includere un Codice Etico chiaro e condiviso, un Organismo di Vigilanza attivo e autonomo, un sistema disciplinare coerente con le regole interne e procedure di controllo interne ben definite.
Particolarmente significativa è, inoltre, la valorizzazione della continuità della compliance nel tempo: le imprese che mantengono il Modello 231 costantemente aggiornato, effettivamente applicato e coerente con l’evoluzione normativa e organizzativa possono beneficiare di punteggi aggiuntivi.
Il nuovo sistema del rating di legalità premia non già la compliance episodica, ma un sistema di controllo realmente operativo, aggiornato e coerente con l’evoluzione normativa oltre che con la struttura interna aziendale.
Per le imprese attente alla governance, al rischio reputazionale e alle opportunità di business, il Modello 231 diventa quindi un elemento centrale non solo per il rating di legalità, ma per la strategia complessiva di sostenibilità e competitività: un Modello 231 solido aumenta la fiducia di banche, fornitori, partner e committenti pubblici, migliora la reputazione sul mercato e contribuisce a creare un ambiente aziendale più sicuro e responsabile.
Avv. Stefania Colombo
A&A – Albè & Associati Studio Legale

