I primi mesi del 2026 registrano un nuovo e significativo sviluppo del sistema della Responsabilità Amministrativa degli Enti di cui al D. Lgs. n. 231/2001, interessato da interventi normativi che ne hanno ulteriormente ampliato il perimetro applicativo.

Il D. Lgs. n. 81/2026, emanato in attuazione della Direttiva (UE) 2024/1203 ed entrato in vigore il 2 giugno 2026, è intervenuto in maniera incisiva sul sistema degli ecoreati, introducendo rilevanti modifiche all’art. 25-undecies del D. Lgs. n. 231/2001. La riforma si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento della tutela penale dell’ambiente, attribuendo particolare rilievo alla corretta gestione dei rifiuti, alla protezione delle matrici ambientali e delle risorse naturali, al rispetto della disciplina in materia di emissioni, scarichi e autorizzazioni ambientali, nonché all’effettiva implementazione di sistemi di monitoraggio, controllo e tracciabilità dei processi aziendali.

Le nuove disposizioni impongono alle imprese una più attenta valutazione dei rischi ambientali e una verifica dell’adeguatezza dei presidi organizzativi e procedurali, con particolare riferimento ai sistemi di deleghe, ai flussi informativi, alle attività di audit e ai meccanismi di controllo interno.

La Legge n. 75/2026, entrata in vigore il 29 maggio 2026 e recante «Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani», ha invece profondamente riformato la disciplina dei delitti agroalimentari, introducendo un sistema di tutela più rigoroso del patrimonio agroalimentare nazionale e della trasparenza del mercato. L’intervento normativo amplia e rafforza il presidio sanzionatorio nei confronti delle condotte fraudolente che interessano la produzione, la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti alimentari, con importanti riflessi anche sul sistema della responsabilità amministrativa degli enti.

Le due novità normative confermano la tendenza del Legislatore a consolidare gli strumenti di prevenzione e di responsabilizzazione degli operatori economici in settori caratterizzati da un elevato impatto sulla collettività e da una crescente attenzione da parte delle Autorità di controllo. In tale contesto, diviene imprescindibile per le imprese procedere a una costante verifica dell’adeguatezza e dell’effettiva attuazione dei propri presidi di compliance.

I Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo assumono, pertanto, un ruolo sempre più strategico. Essi non rappresentano più soltanto uno strumento “difensivo” finalizzato alla mitigazione del rischio di responsabilità, ma costituiscono un elemento essenziale della governance aziendale, idoneo a supportare le imprese nell’adeguamento a un contesto normativo in continua evoluzione.